lunedì 30 dicembre 2013

Giornalista del giorno ad honorem: De Benedetti

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De Benedetti, il vero mentore del pdexmenoelle, è uscito allo scoperto per difendere la Web-tax che sarebbe più opportuno chiamare De Benedetti-tax in quanto favorisce sfacciatamente e contro il diritto europeo la sua società di pubblicità, la Manzoni srl. Ecco l'intemerata della tessera numero uno del pdexmenoelle, vero elettore del burattino Renzie e lobbista a tempo pieno in Parlamento grazie al pdexmenoelle e ai suoi giornali.
"L'incontenuta deriva populistico-sfascista ha portato Beppe Grillo - tra i più accesi difensori degli elusori legali delle tasse come Google, mito inossidabile del suo sodale Gianroberto Casaleggio - a indicare sul suo blog il nuovo avversario da abbattere, il presidente PD della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, colpevole d'aver voluto nella legge di Stabilità la norma incongruentemente definita "Web tax" da oppositori e detrattori.".
De Benedetti sbaglia, nessuno ce l'ha con Boccia. Sparare su Boccia è come sparare sul pianista, lui è solo un semplice intermediario, uno schiacciabottoni,l'avversario da abbattere, se proprio vuole, è lei, caro ingegnere, perché la legge è disegnata su misura per i suoi interessi.
"Stupisce invece che legali, giornalisti, imprenditori, economisti da anni in prima linea sul fronte dell'innovazione, persone in gamba che danno l'idea di credere in quanto dicono e scrivono, si siano trovati più uniti che mai nel tentativo di impedire che l'Italia diventi un paese dove il fisco sia (un po' più) equo e la concorrenza senza privilegiati".
Stupisce invece che lei, dopo autorevoli pareri italiani e stranieri, cerchi ancora di difendere una sciocchezza come la Web-tax. Lei, non si offenda, ma è un ignorante digitale.
Cerchiamo di spiegare la Web-De Benedetti-tax.
Cos'è? Le aziende italiane non potranno comprare pubblicità da siti visualizzati in Italia se non hanno partita IVA italiana.
Qual è il problema che finge di risolvere e la reale soluzione.
Problema reale. Nella UE la tassazione é diversa nei vari Paesi sia per la tassazione aziendale, sia al livello di cliente finale. E' ovvio, e lecito, che clienti e aziende tendono a comprare e operare dove è più conveniente, questo vale per i beni come per i servizi, tra cui i servizi di pubblicità.
Possibile soluzione. Omogeneizzare la fiscalità delle varie nazioni. Deve essere ridiscusso il trattamento fiscale all'interno dello spazio comunitario.
Cosa implica invece la legge approvata che entrerà in vigore da gennaio 2013 (*). La legge è contraria al diritto comunitario, la UE multerà l'Italia e ci costringerà a toglierla (il M5S farà ricorso). Nel mentre, le aziende maggiori operanti in Italia, come Google e Facebook, decideranno se continuare la loro attività con le aziende italiane o se aprire una partita IVA. Le aziende estere potranno fare comunque pubblicità su questi siti verso l'Italia. Le migliaia di aziende straniere "minori" che vendono pubblicità ad aziende italiane non apriranno probabilmente (perché dovrebbero?) una partita IVA in Italia e per questo motivo le aziende italiane potrebbero non accedere più a siti come il Time, il Financial Times e altri visti in Italia che saranno sempre a disposizione per le aziende straniere interessate al mercato italiano. Siti più visti in Italia. Ci sarà un innalzamento dei costi pubblicitari per le aziende italiane e l'espatrio di chi potrà operare all'estero. Un ulteriore fardello competitivo per le aziende italiane rispetto a quelle del resto d'Europa.
Chi beneficia di questa legge. Le concessionarie pubblicitarie italiane che vendono pubblicità in Italia e i grandi editori dotati di concessionaria di proprietà. Tra i maggiori beneficiari la Manzoni dell'ingegner De Benedetti.
A cosa serve la Google-Tax? Per mettere in ginocchio i player emergenti? Per favorire la Manzoni? Risponda per cortesia Ingegnere, anche se si trova in Svizzera. Fuori le lobby dal Parlamento!
Ps: Enrico Letta ha affidato alla Manzoni circa il 30% del budget finora stanziato dal governo per la promozione della propria attività.
(*) Ieri il governo ha prorogato la legge al primo luglio 2014

http://www.beppegrillo.it

sabato 28 dicembre 2013

Perché la Norvegia non ha "debito pubblico"?


La Norvegia non ha il nostro debito pubblico, perchè:
1 - Non ha aderito all'euro. La moneta Norvegese è la Corona (coniata in una banca centrale statale)
2 - Non ha privatizzato le principali banche del paese (DnB NOR) e le aziende energetiche: petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro) e le telecomunicazioni (Telenor)
3 - Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale
4 - I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori
5 - Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, NON fa parte dell'OPEC (per la cronaca, l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma)

Naturalmente, in Norvegia, non si sognano di parlare di privatizzazione dell'acqua o privatizzazione della raccolta di rifiuti, come fanno i nostri politici e NON hanno un debito pubblico schiacciante come il nostro, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 16,5%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 127% del nostro PIL

In pratica questa situazione garantisce alla Norvegia un debito che ammonta al 48,4% del PIL, permettendole di incassare ogni anno più di quanto spende. E l'Italia (e tutti gli altri paesi del mondo) cosa sta aspettando?

Fonti:
http://www.stampalibera.com/?p=18529

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html

http://www.ecplanet.com/node/33874

Un libro sulle strategie militari spiega perché i velivoli chimici distruggono le nuvole


"The fundamentals of aircraft combat survibability: analysis and design" di Robert A. Ball, è un voluminoso testo sulle strategie militari da cui si possono ricavare molte prove di correlazioni a suo tempo individuate. Molti ricercatori e scienziati indipendenti hanno studiato il legame tra la diminuzione di umidità e le attività chimiche. Tra i primi, fu Paolo C. Fienga, astrofisico, a rilevare che gli aerosol determinavano una brusca e netta flessione dei valori igrometrici. L’esperto putroppo, subito calunniato e vilipeso dai disinformatori, lasciò cadere la cosa. Tuttavia gli studi sono continuati ed anche semplici osservatori possono constatare che, non appena nel cielo si formano dei nembi, soprattutto cumuli, intere squadriglie di aerei decollano per dissolverli. Qual è il principale motivo di questo accanimento contro le nuvole? Le idrometeore (pioggia, neve e nebbia) sono un ostacolo per i segnali elettromagnetici nell'atmosfera.

Attività militari, tra cui pure quelle legate al Progetto R.F.M.P. ed al Sottoprogetto V.T.R.P.E. implicano la dispersione di sali di bario igroscopici atti a creare i presupposti per una mappatura elettronica tridimensionale del territorio. I sali di bario, il gel di silicio ed altri veleni prosciugano l’umidità, compromettendo in modo irreparabile gli equilibri della biosfera: ad esempio, gli alberi non assorbono idonee quantità di H2O dall’aria e si ammalano. Il pianeta è distrutto da un drappello di militari pazzi ed arroganti, con la complicità d politici insipienti e dietro la cortina fumogena creata dalla masnada di fanatici negazionisti.

Il paragrafo che riportiamo del libro in oggetto precisa che i segnali radar sono attenuati dall’ossigeno e dal vapore acqueo in atmosfera. Così una fonte tecnica conferma quanto alcuni ricercatori avevano intuito ed acquisito, per mezzo di meticolose osservazioni ed analisi.


3.6.2.5 La propagazione dei segnali radar attraverso l’atmosfera 

Obiettivo 

3.6.14 Determinare l’attenuazione del segnale radar, come si propaga attraverso l’atmosfera.

Segnali radar sono attenuati dall’ossigeno e dal vapore acqueo nell’atmosfera terrestre.

L’attenuazione diventa significativa a frequenze superiori a 10 GHz. L’affievolimento su una distanza R può essere espresso nella forma exp (-Rα), dove α è il tasso di attenuazione per unità di distanza. [...]

Precipitazioni in atmosfera sotto forma di pioggia, neve e nebbia possono ridurre significativamente i segnali radar così come contribuiscono al rumore di fondo. In generale, maggiore è la frequenza del radar, maggiore è l’attenuazione. Il tasso di attenuazione sia in caso di una lieve pioggia sia di nebbia fitta è di circa 0,1 dB / km per un segnale a 10 GHz radar. Di conseguenza il segnale sarà ridotto di 10 dB dopo aver percorso 100 km in una pioggia moderata o in una caligine densa.

Qui il libro

ADDENDUM

Uno zelante disinformatore ha tentato di invalidare questa recente acquisizione, affermando che nel saggio in oggetto vengono menzionate le contrails in relazione al Secondo conflitto mondiale. Ciò, secondo costui, dovrebbe smentire non solo quanto evidenziato nel passaggio estrapolato a pag. 356 (non si comprende in che modo), ma dovrebbe pure contraddire le nostre passate attestazioni. Noi di Tanker Enemy qui ribadiamo che molte foto e filmati ritraenti lunghe scie persistenti sono palesemente frutto di manipolazione e non basta che in un testo vengano citate le contrails per dimostrare che esse fossero un tempo come quelle che si osservano oggi. E' innegabile che il fenomeno della condensazione esiste, poiché esso dipende da parametri fisico-chimici, ma evitiamo di ingannare il popolino con il trucco delle tre carte!

Il pennivendolo asserisce che nel volume manca il riferimento alla volontaria distruzione delle formazioni nuvolose normali, dimenticando che la sua obiezione capziosa non dimostra alcunché.

Oltre a questo, cogliamo l'occasione per citare un altro brano di indubbio interesse e che il guitto si è guardato bene dal riportare:

1.2.2.1 Susceptibility reduction in WWII. Susceptibility reduction has been a goal of the military tactician from the beginning. The tactics, weapons

THE AIRCRAFT COMBAT SURVIVABILITY DISCIPLINE 91

Many bombers were lost, particularly on unescorted raids deep into Germany such as the Schweinfurt and Regensberg raids in 1943. The bomber flight paths were routed around the areas where the flak was the heaviest whenever possible, and decoy formations were often used to draw the enemy fighters away from the main force. Countermeasures, such as German-speaking radio operators on British aircraft, were used to confuse the enemy air defense personnel. Camouflage paint was used to hide aircraft on the ground, and contrails and engine exhaust flames were suppressed to make early detection in the air more difficult.

Ciò significa che il problema delle contrails era stato già risolto nel 1943! E' ovvio, considerato che non si spendono milioni di euro in tecnologie di occultamento radar per poi farsi identificare a causa delle scie di condensazione e sono menzogneri dunque i documenti della N.A.S.A. e di altri enti ufficiali, laddove dichiarano che la formazione delle scie di condensa è una questione non risolta. Questo di conseguenza vale anche per l'aeronautica civile. D'altro canto la F.A.A., in un documento del 1975, distribuito ai piloti sia civili sia militari, precisava che era possibile evitare la visibilità delle scie di condensazione, semplicemente aggiungendo microscopico particolato.

56.000 persone al freddo e al buio (ora, proprio qui, in Italia)



"Dalla notte di Natale 56.000 persone che risiedono in 18 Comuni dell’alto bellunese sono senza luce e privi di contatti con l’esterno. Distributori di benzina, banche, negozi, ristoranti sono tutti chiusi. Ci sono problemi in alcune case di riposo per anziani. I cittadini hanno fatto incetta di candele e generi alimentari. Praticamente impossibile telefonare o connettersi in rete. Oltre ai disagi ed i rischi per i più deboli e gli anziani che non hanno abitazioni con stufe a legna, quanto sta accadendo rischia di rappresentare un colpo mortale per l’economia turistica del Cadore e dintorni, già colpite dalla crisi economica. 
I mass media nazionali mettono la lente d’ingrandimento solo sui "vip" di Cortina d’Ampezzo. Stiamo parlando di cinquantaseimila cittadini, di piccoli artigiani, piccoli albergatori, commercianti, camerieri, famiglie, bambini, anziani.
E' necessario affrontare una volta per tutte il nocciolo del problema per evitare in futuro situazioni vergognose per un paese che si vuole definire civile. Da anni gli abitanti di queste e altre zone d' Italia, hanno ingaggiato con Terna battaglie per chiedere l’interramento delle linee dell’alta tensione. Risposta? Costa troppo.
I cittadini e le comunità non possono dipendere da poche grandi dorsali elettriche. Cittadini, gruppi di cittadini, Comuni e gruppi di Comuni devono esser messi in grado di autoprodursi l’energia e scambiarsela in piccole Reti interconnesse tra loro. 
E’ arrivata l’ora di accendere il buio con il buonsenso." Federico D'Incà, capogruppo M5S Camera

http://www.beppegrillo.it/2013/12/56000_persone_a.html

SCIE CHIMICHE: GENOCIDIO DELLA NATO IN EUROPA






di Gianni Lannes


Chemtrails: impossibile negare l'evidenza. L'arma climatica in dotazione alle forze armate degli Stati Uniti d'America, e di conseguenza alla Nato (Otan) ha un impatto incalcolabile su scala globale. Questa tecnologia di guerra - bandita dal Trattato internazionale Enmod (entrato in vigore nel 1978) - ormai domina il clima e l'energia sismica di Gaia con terremoti indotti che mostrano ipocentri estremamente superficiali. Ad esempio: il 16 dicembre 2013 nel Golfo di Napoli, è stato registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, un sisma con ipocentro a zero chilometri. 








Chi usa questo nuovo sistema di guerra non convenzionale controlla il mondo, condizionando anche la produzione di cibo.

 
Italia (ottobre 2013): scie chimiche!


Nel vecchio continente dal 1999 l'aria, l'acqua, la terra e gli esseri viventi, soprattutto le persone, inclusi i bambini sono avvelenati quasi ogni giorno, grazie anche alla complicità dei governi. Il primo esperimento segreto è andato in onda segretamente in Sardegna addirittura nell'anno 1963 (alla voce Nasa). 

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/sardegna-il-governo-usa-e-responsabile.html

Le irrorazioni o fumigazioni aeree compiute quotidianamente da velivoli militari della cosiddetta "Alleanza atlantica", e in alcuni casi, anche da velivoli civili, costituiscono un attentato genocida.



I governi dei Paesi europei, in primis l'Italia del telecomandato Letta Enrico, già affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg e Trilateral, sono responsabili di questo questo crimine contro l'umanità, minando la salute pubblica di centinaia di milioni di persone.

Due le soluzioni che si prospettano nel breve e medio periodo, perché le petizioni sono armi spuntate. Infatti non si può chiedere ai carnefici di essere clementi, quando hanno già preso una decisione sulla nostra pelle. Allora, o la Nato interrompe immediatamente l'aerosolterapia bellica, oppure prima o poi si verificheranno abbattimenti e distruzioni al suolo di questi aerei che dispensano malattie e morte.

Prove ufficiali U.S.A.:

















Terremoto militare a largo di Napoli ipocentro 0 km!


28 dicembre 2013 -Inquietante denuncia del giornalista investigativo Gianni Lannes sull’origine artificiale del terremoto che il 10 Dicembre è stato rilevato a largo di Napoli

Gianni Lannes, dal suo blog Su la testa! ha denunciato l’evidente artificialità del terremoto di magnitudo 1.5 che si è verificato il 10 Dicembre con epicentro a pochi chilometri a largo di Napoli. É la prima volta – sostiene infatti Lannes – che in Italia si verifica un sisma a zero chilometri di profondità (ipocentro), evidente impronta, secondo il giornalista investigativo, di un terremoto non naturale e deliberatamente provocato dalla mano armata dell’uomo.


Lannes ha ipotizzato che questo sisma sia da ricondurre alle sperimentazioni segrete del progetto H.A.A.R.P. Infatti, le forze armate degli Stati Uniti d’America da anni, grazie alla connivenza dei nostri succubi governi, eseguono sperimentazioni segrete a danno dell’ignara popolazione.

“La gente per lo Stato nostrano e per chi lo comanda dall’estero è solo carne da macello”, ha dichiarato il giornalista.



Questo terremoto, scarsamente avvertito dalla popolazione per via della sua bassa intensità, si è verificato alle ore 14:07 italiane del giorno 10 Dicembre, ed è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale dell’I.N.G.V., che ne ha localizzato l’epicentro nel distretto sismico Golfo di Napoli – Ischia – Capri. La localizzazione epicentrale riportata nell’immagine che accompagna questo articolo è quella rivista dagli operatori della sala sismica dell’I.N.V.G. e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l’evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete I.N.G.V. vengono infatti rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana.

Gianni Lannes non è nuovo a denunce di questo genere, ed è infatti conosciuto come il giornalista delle “inchieste scomode”. Nato in Francia nel 1965, ha lavorato per la RAI, la 7 e numerose riviste e testate giornalistiche, fra cui Panorama, Airone, Avvenimenti, Famiglia Cristiana, La Repubblica, Il Giornale, La Gazzetta del Mezzogiorno e Liberazione. É autore di libri di successo ed divenuto celebre per le sue inchieste sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatim, sui rifiuti tossici, sul nucleare, sulle scie chimiche e sui rapporti fra il Governo e la Mafia.

Per la sua determinazione nell’indagare sugli argomenti più scottanti, ha ricevuto molte minacce e subito diversi attentati, tanto che nel Dicembre 2010 gli è stata assegnata una scorta della Polizia di Stato.

Nicola Bizzi – sigoraggio.it

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USA: IN SVILUPPO 452 PRODOTTI PER LE MALATTIE RARE

Italia (ottobre 2013): scie chimiche!


Le stime rese note dalla Pharmaceutical Research and Manufacturers of America (Phrma) rivelano che le aziende di ricerca biofarmaceutica statunitensi stanno attualmente sviluppando 452 medicinali per il trattamento delle malattie rare.
I 452 nuovi farmaci e vaccini attualmente in fase di sviluppo includono 105 prodotti per forme rare di cancro, 85 per malattie genetiche, 65 per tumori del sangue, 32 per disordini neurologici, 28 per malattie infettive e 20 per condizioni respiratorie. Fra gli altri prodotti in sviluppo una terapia mirata per la distrofia muscolare di Duchenne, un potenziale nuovo trattamento per l'ipofosfatasia, un farmaco per la fibrosi polmonare idiopatica, un potenziale trattamento per la sclerosi laterale amiotrofica e uno per la leucemia linfoblastica acuta; un vaccino geneticamente modificato progettato per il trattamento del cancro pancreatico.
Tutti i prodotti sono in corso di valutazione in studi clinici o in fase di revisione da parte della Food and Drug Administration (Fda).negli Stati Uniti, sebbene una malattia rara colpisca meno di 200.000 persone, il numero di queste patologie e' pari a circa 7.000 e collettivamente sono quasi 30 milioni di americani, o uno su 10, a esserne colpiti. Secondo la Fda, un terzo di tutte le approvazioni di nuovi farmaci negli ultimi cinque anni ha riguardato le malattie rare. Solo nel 2013, i farmaci orfani che hanno ricevuto l'approvazione della Fda, compresi trattamenti per la malattia di Cushing, la fibrosicistica e la malattia di Gaucher, sono stati 13.



Fonte:

 http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/usa-sviluppo-452-prodotti-le-malattie-rare

http://www.phrma.org

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/12/usa-in-svilupppo-452-prodotti-per-le.html

venerdì 27 dicembre 2013

OSHO: MA COSA E' LA CONSAPEVOLEZZA ?



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Le mie tecniche meditative sono tutte basate sulla consapevolezza.
Ma cosa è la consapevolezza?

La consapevolezza può essere definita in mille modi e nonostante ciò non si saprà mai cos’è se non la si sperimenta.
Una definizione di consapevolezza è attenta osservazione, e infatti le mie tecniche di meditazione sono basata sulla osservazione; ma non osservazione tramite gli organi della vista, gli occhi, ma osservazione tramite l’occhio interiore, per così dire, e allora la chiamerò “osservazione” per distinguerla da quella propriamente ottica.
Ma osservazione di cosa?
Osservazione del corpo, della mente e delle emozioni.
L’osservazione del corpo è la più facile perché il corpo è a tutti noi evidente grazie alla sua fisicità; quella della mente (ossia dei pensieri) è un po’ più difficile, dal momento che i pensieri non li vediamo; e quella delle emozioni è più difficile ancora, poichè quando si è preda delle emozioni si perde il controllo su di sé.
Ma a cosa serve “osservare” il corpo, la mente e le emozioni?
Serve ad avere controllo su di essi, appunto; ma un tipo di controllo che non è repressione, però, perché reprimere vuol dire sopprimere, spingere verso il basso, coprire; mentre l’osservazione tutto fa, tranne che sopprimere e coprire.
L’osservazione, al contrario, fa evaporare, svanire, scomparire ciò che si osserva e quando una cosa evapora non lascia traccia.
Quando facciamo bollire l’acqua essa evapora e non lascia traccia di se; se invece, la volessimo asciugare con un panno, essa non è più sulla superficie ma l’avremo trasferita sul panno; sempre acqua è.
Con l’ebollizione l’acqua non c’è più e si è trasformata in vapore e non la vediamo più.
Ecco, l’osservazione agisce come l’ebollizione agisce sull’acqua: fa evaporare l’oggetto di osservazione.
Ma questo vuol dire che se io osservo il mio corpo esso scompare?
Nò, non scompare  ma scompare tutto ciò che associato di negativo ad esso: la sofferenza.
E allora le mie tecniche meditative hanno lo scopo di far evaporare la sofferenza (psicologica) che subiamo quando il nostro corpo soffre; a quel punto rimane solo il dolore (del corpo) ma non la sofferenza (dell’anima) e possiamo vivere in maniera meno negativa quel dolore.
E cosa succede se osservo i miei pensieri e le mie emozioni?
Succede una cosa bella e strana allo stesso tempo: pensieri ed emozioni scompaiono.
E allora quando è utile applicare tecniche meditative basate sulla consapevolezza?
E’ utile in tutti quei momenti in cui siamo schiacciati dai pensieri negativi e siamo in balia delle emozioni negative e quando abbiamo problemi fisici, come dicevo sopra.
“Osservare” il corpo, la mente e le emozioni vuol dire curare corpo, mente e cuore senza alcun effetto collaterale, e anzi, beneficiando di un benessere fisico, psichico e spirituale non indifferente.
Ma non dovete credere alle mie parole, ovviamente, ed è sufficiente attuare la tecnica dell’osservazione o consapevolezza per rendersene subito conto: senza motivo ci sentiamo in pace con noi stessi e di conseguenza col mondo intero.
E’ probabile che non ci si accorga subito di questo stato di pace, ma se si persevera nella pratica lo si percepirà sempre più, e a quel punto la ricerca della consapevolezza diventa una priorità.

SCIE CHIMICHE E DIFFUSIONE DI MALATTIE RARE


Scie chimiche (18 dicembre 2013) - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)





di Gianni Lannes

L’aerosolterapia bellica, ovvero le scie chimiche che ormai quotidianamente da oltre un decennio irrorano le città e i centri abitati dell’Europa e contengono sostanze tossiche quali alluminio, bario, litio, nanoparticelle di polimeri artificiali ed altro ancora, sono forse responsabili di patologie sconosciute alla scienza? In Sardegna, caso unico al mondo, la sperimentazione segreta della Nasa è decollata nel 1963 senza il consenso della popolazione locale.


Che cos’è una malattia rara? Sono così definite dalla scienza ufficiale le patologie che aggrediscono un numero ristretto di persone e di conseguenza generano problemi specifici legati alla loro rarità. Il limite stabilito in Europa è di una persona affetta ogni duemila.  
Quante sono le malattie rare? Attualmente ne sono state calcolate 6.000-7.000 (malattie infettive e parassitarie, tumori, malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione, del metabolismo e disturbi immunitari, malattie del sangue e degli organi ematopoietici, malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, malattie del sistema circolatorio, malattie dell’apparato digerente, malattie dell’apparato genito-urinario, malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo, malformazioni congenite, alcune condizioni morbose di origine perinatale) e ne vengono descritte di nuove regolarmente nelle pubblicazioni scientifiche. Il numero delle malattie rare dipende soprattutto dal sistema di classificazione delle diverse condizioni/malattie. Fino ad oggi, in medicina, una malattia è sempre stata definita come un'alterazione dello stato di salute. 

In Italia, secondo le stime ufficiali dell'Aifa sono due milioni le persone colpite da malattie rare.


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/12/aifa-agenzia-industrie-difesa-militare.html

Le patologie genetiche sono malattie rare? La causa di molte malattie rare non è oggi ancora nota. Le malattie rare sono malattie gravi, spesso croniche e talvolta progressive. Possono presentarsi già dalla nascita o dall'infanzia, come nel caso dell'amiotrofia spinale infantile, della neurofibromatosi, dell'osteogenesi imperfetta, delle condrodisplasie o della sindrome di Rett oppure, come accade in più del 50 per cento delle malattie rare, comparire nell'età adulta, come la malattia di Huntington, la malattia di Crohn, la malattia di Charcot-Marie-Tooth, la sclerosi laterale amiotrofica, il sarcoma di Kaposi o il cancro della tiroide. Le conoscenze scientifiche e mediche sulle malattie rare sono scarse e non adeguate.  



Caso davvero singolare: l’UE ha raccomandato ai Paesi membri di preparare e attuare piani per la lotta alle malattie rare entro la fine del 2013 (la raccomandazione su un'azione nel settore delle malattie rare, doc. 2009/C 151/02). 







Nel giugno 2012 l’Italia ha sfornato lo studio denominato “Malattie rare: alla ricerca dell’approdo”, realizzato con il supporto inquietante di Sanofi e Biomarin.

Pensate in che mani siamo. La Sanofi Aventis nel 2011 diventa Sanofi S.A., e viene dalla fusione della tedesca Hoechst e della francese Rhone Poulenc. Proprio Rhone Poulenc e Hoechst hanno occultato per anni indisturbate e impunite migliaia di tonnellate di scorie chimiche, soprattutto nel Mezzogiorno, grazie alla connivenza dello Stato italiano e alla disponibilità delle mafie organizzate.

Sanofi è frutto a sua volta dell’unione delle branche farmaceutiche dei gruppi L’oréal e Total (corporation petrolifera). La Sanofi vanta un fatturato di circa 30 miliardi di euro all’anno, ed è una potente multinazionale farmaceutica e dell’agrochimica. Nel 2011 ha acquistato Genzyme Co., azienda leader nel settore biotecnologico delle malattie rare.

Quali malattie provocano le scie chimiche nell'ignara ed inerme popolazione? Che tipo di esperimenti militari sono in atto? Perché i popoli dell'Europa sono utilizzati come cavie?


Alcune MALATTIE RARE

    Angioedema Ereditario
    Citomegalovirus congenito (CMV)
    Emofilia
    Fibrosi Polmonare Idiopatica
    Malattia di Fabry
    Sindrome di Hunter (MPS II)
    Malattia di Gaucher
    Ipercolesterolemia Familiare
    Ipertensione arteriosa polmonare
    Mucopolisaccaridosi I (MPS I)
    Malattia di Pompe
    Neuropatia motoria multifocale (MMN)

Alcuni TUMORI RARI

    Mieloma Multiplo
    Sindromi Mielodisplastiche (SMD)
    Tumori differenziati della tiroide
    Tumore metastatico del colon retto
    Carcinoma midollare della tiroide

Alcune MALATTIE CRONICHE

    Sclerosi Multipla
    AIDS - HIV
    Malattia di Parkinson
    Leucemia Linfatica Cronica
    Alzheimer
    Epatite C
    Altre Malattie Croniche
    Degenerazione Maculare
    Endometriosi


Riferimenti:















Approfondimenti:



Argentina, le donne che hanno sfidato Monsanto





In Argentina una donna, insieme ad un gruppo di altre 16 madri, sono riuscite ad opporsi al “genocidio” che la Monsanto stava provocando nella loro zona dove, nel giro di pochi anni, si è verificato un pauroso incremento di gravi e letali malattie causate dagli OGM e dalle sostanze chimiche impiegate sui campi coltivati con semi transgenici. Il loro esempio ed il loro appello si rivolge a tutti noi, anche qui in Italia dove, a causa dell’impiego di pesticidi, erbicidi ed altre pericolose sostanze chimiche, corriamo gli stessi rischi e pericoli…


di Alessandra Profilio,

Ha sfidato il colosso americano dell’industria agro-alimentare Monsanto e ha vinto il Goldman Environmental Prize 2012. La vincitrice di uno dei principali riconoscimenti mondiali per l’impegno ambientale è Sofia Gatica, una donna argentina che ha intrapreso la sua battaglia per scoprire la causa della morte della sua piccola.

Tredici anni fa, Sofía Gatica ha dato alla luce una figlia, morta poi a soli tre giorni dalla nascita. Determinata ad indagare sulle cause del decesso della piccola, la donna ha iniziato a parlare con i suoi vicini di Ituzaingó, un quartiere circondato da campi di soia, e si è così resa conto di inspiegabili problemi di salute che affliggevano la sua comunità.

Gatica, con un gruppo composto da 16 madri, ha così scoperto le gravi conseguenze che l’irrorazione di pesticidi stava avendo sulle famiglie della zona. I residenti, infatti, riportavano tassi di cancro 41 volte superiori alla media nazionale, così come elevati sono risultati i tassi di malattie neurologiche e respiratorie, malformazioni dei neonati e mortalità infantile.

Sofia e le sedici donne, riunitesi nell’associazione Mothers of Ituzaingo, focalizzarono quindi la loro indagine sull’erbicida Roundup, contentente glifosato. Sebbene la Monsanto sostenga che tale sostanza non comporti alcun rischio per gli esseri umani, nel 2008 uno studio scientifico ha rilevato che anche a basse concentrazioni, il glifosato è in grado di provocare la morte delle cellule embrionali e placentari.

Per la coltivazione della soia argentina è stato impiegato, oltre al Roundup, il potente pesticida endosulfano, ora bandito in 80 Paesi poiché altamente tossico e considerato una minaccia per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Le madri di Ituzaingo hanno dunque lanciato la campagna Stop Spraying per chiedere la messa al bando dei pesticidi. Le donne hanno organizzato incontri e conferenze per avvertire il pubblico sui pericoli dei pesticidi. Gatica ha contattato anche istituti di ricerca per chiedere di condurre studi scientifici per confermare ciò che lei aveva riscontrato a Ituzaingó.

Con pochissime risorse Gatica e altre madri si sono impegnate per accertare le responsabilità di Monsanto, DuPont e altre aziende agrochimiche mondiali che operano in Argentina. Le donne hanno anche subito insulti e minacce provenienti da individui, ufficiali di polizia e titolari di aziende locali in Ituzaingó. Nel 2007, un individuo è entrato nella casa Gatica chiedendo, con una pistola puntata contro la donna, di rinunciare alla campagna.

Nonostante tutto questo, l’impegno di Mothers of Ituzaingo ha avuto effetti clamorosi. Nel 2008, il presidente dell’Argentina ha ordinato al ministro della Salute di valutare l’impatto dell’uso di pesticidi in Ituzaingó. Uno studio condotto dal Dipartimento di Medicina all’Università di Buenos Aires ha confermato i risultati della ricerca porta a porta delle madri che collegava i problemi di salute della popolazione all’esposizione ai pesticidi.

Gatica in seguito è riuscita ad ottenere un’ordinanza comunale che vietava l’irrorazione aerea di pesticidi a Ituzaingó a distanze inferiori a 2.500 metri dalle abitazioni. Nel 2010 la Corte Suprema, oltre ad aver vietato l’irrorazione dei pesticidi in prossimità di aree popolate, ha anche stabilito che spettava al governo e ai produttori di soia di dimostrare la sicurezza delle sostanze chimiche impiegate.

La campagna delle madri argentine prosegue tuttora e mira a bandire del tutto l’uso del glifosato in Argentina.

“Quello che è successo a noi – ha spiegato Sofia Gatica – avviene in altri posti. Non è solo una lotta per il nostro quartiere, ma anche per tutti gli altri luoghi, perché in altri luoghi ci sono altre persone che si trovano in condizioni anche peggiori delle nostre. Hanno bisogno del nostro aiuto e noi dobbiamo aiutarle a capire i loro diritti. Abbiamo il diritto alla salute e all’aria pulita, e il diritto che il governo rispetti il ruolo che è stato dato. Abbiamo votato per loro, e siamo noi che paghiamo i loro stipendi”.

“Quando si vive in un quartiere bisogna difenderlo. Dovete difendere la vostra famiglia, combattere con il governo, lottare con i vicini, lottare contro le multinazionali. È difficile, ma dovete farlo per la salute e la vita dei vostri figli”.

fonte:http://laviadiuscita.net/argentina-le-donne-che-hanno-sfidato-monsanto/

AIFA & AGENZIA INDUSTRIE DIFESA MILITARE: FARMACI E MALATTIE RARE PER DUE MILIONI DI BAMBINI IN ITALIA di Gianni Lannes






di Gianni Lannes

Attenzione, anzi, massima allerta sociale: il potere militare - per conto straniero - nel Belpaese è sempre più fuori controllo democratico, mentre il Parlamento è stato definitivamente esautorato dalla sue funzioni. Controllori civili e controllati militari uniti dagli affari farmaceutici sulla salute del popolo italiano. Il 22 ottobre dell’anno scorso, non a caso, avevo commentato l’Accordo Quadro di Collaborazione tra l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Agenzia Industrie Difesa. 



Italia (18 dicembre 20913): avvelenamento dlela popolazione con scie chimiche militari - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Quell’editoriale, purtroppo, è passato inosservato. Ma c’è qualcosa anche di più inquietante, a proposito di strane malattie rare che da qualche tempo, misteriosamente, colpiscono in Italia, secondo stime ufficiali delle autorità governative, ben due milioni di bambini. Di che si tratta? Quali sono le cause di tali patologie? L'aerosolterapia bellica in atto da anni è responsabile dell'avvelenamento in atto della popolazione civile? Non è dato sapere.




Mentre il comunicato stampa è del ministero Difesa è sparito dall’omonimo sito internet:


in quello opmonimo dell’Aifa numero 230 del 30 marzo 2012 si legge:

«Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Prof. Luca Pani, e il Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), On. Ing. Marco Airaghi, hanno siglato oggi un Accordo Quadro di Collaborazione nel settore chimico-farmaceutico.
L’Accordo, che sarà valido tre anni, prevede in particolare la collaborazione tra AIFA e AID (che ha assunto la gestione dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze) nei settori del monitoraggio e della produzione dei medicinali carenti sul mercato nazionale o europeo al fine di facilitarne l’accesso da parte dei malati, dello sviluppo di farmaci innovativi da sottoporre a sperimentazione per sopperire a  eventuali carenze. Saranno, inoltre, sviluppate sinergie per la lotta alla contraffazione farmaceutica, per la formazione del personale e per l’effettuazione di verifiche ispettive alle aziende farmaceutiche per il rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione.
Con il Protocollo siglato oggi saranno, dunque, estese ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra due Istituzioni dello Stato, la cui missione comune è la tutela della salute dei malati».

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, e il direttore generale dell’Agenzia industrie difesa (Aid), Marco Airaghi, hanno siglato un accordo quadro di collaborazione nel settore chimico-farmaceutico. “L’accordo - si legge in una nota dell’Aifa - che sarà valido tre anni, prevede in particolare la collaborazione tra Aifa e Aid (che ha assunto la gestione dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze) nei settori del monitoraggio e della produzione dei medicinali carenti sul mercato nazionale o europeo per facilitarne l’accesso da parte dei malati, dello sviluppo di farmaci innovativi da sottoporre a sperimentazione per sopperire a eventuali carenze. Saranno, inoltre, sviluppate sinergie per la lotta alla contraffazione farmaceutica, per la formazione del personale e per l’effettuazione di verifiche ispettive alle aziende farmaceutiche per il rispetto delle norme di buona fabbricazione. Con il Protocollo saranno estese ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra due istituzioni dello Stato, la cui missione comune è la tutela della salute dei malati”.
Luca Pani (psichiatra e biologo molecolare) è stato indicato al ruolo dallo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio (già sodale di don Luigi Maria Verzé nel San Raffaele del Monte Tabor) prima della caduta del governo Berlusconi. Pani, già dirigente dell’Istituto di farmacologia translazionale del Cnr, è subentrato a Guido Rasi nominato direttore generale dell’Ema (agenzia europea del farmaco). 
Marco Airaghi è un ingegnere meccanico, già in quota Alleanza nazionale. Cosa ne può capire di farmaci?    Ecco cosa di legge nel sito online dell’Agenzia industrie difesa:


«Nato a Gorla Minore (VA) il 19 febbraio 1959, ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica, con indirizzo costruttivo generale, nel 1982 presso il Politecnico di Milano. E' iscritto all'albo degli ingegneri della Provincia di Varese. Ha assolto il servizio militare nell'arma Aeronautica dal 1.01.83 al 31.12.83. Ha lavorato nel settore metalmeccanico come responsabile tecnico, responsabile manutenzione ed impianti, e successivamente, come Direttore di Stabilimento, export manager e responsabile marketing.

E' stato Consigliere di Amministrazione e Membro del Comitato Esecutivo di Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano. Eletto deputato nella XIV legislatura (2001-2006, Collegio di Saronno-Circoscrizione Lombardia II) è stato membro della X Commissione (Attività Produttive); della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea); della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e del Comitato per la valutazione delle scelte Scientifiche e Tecnologiche (VAST). Riconfermato nella XV legislatura (2006-2008, Circoscrizione Lombardia II) è stato Segretario della XIV Commissione; membro del Comitato VAST e del Comitato Schengen. Presidente della Consulta Nazionale per l'Aerospazio, parla correntemente inglese e francese. Dal giugno 2008 è Direttore Generale dell'Agenzia Industrie Difesa. Dal luglio 2008 l'On. Marco Airaghi è stato nominato Consigliere del Ministro della Difesa per le attività Aerospaziali, attività di cui si è occupato per anni come rappresentante del Parlamento. Dal gennaio 2010 è Componente del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con incarico di Vice Presidente. Onorificenze: Insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana; Insignito del titolo di Commendatore dell'Ordine Militense dei Cavalieri di Malta».

A tutt’oggi sul portale web dello Stabilimento militare di Firenze è scritto:

«Le origini dello Stabilimento di Firenze - che nel 1976 ha assunto l’attuale denominazione - risalgono al 1853, quando a Torino fu istituito un deposito di Farmacia Militare al quale fu annesso un Laboratorio Generale Chimico Farmaceutico. Uno storia tracciata nel corso della cerimonia odierna, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), On. Marco Airaghi, ed il Magg. Generale Giocondo Santoni, Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.
Nato con l’obiettivo di produrre i medicamenti necessari al mondo militare, attualmente lo Stabilimento fiorentino risponde con efficienza alla domanda di farmaci sia per il settore militare sia per il settore civile. Tra i suo obiettivi, emerge, ad esempio, la preparazione di medicinali destinati alla cura delle “malattie rare”, che solo in Italia colpiscono almeno 2 milioni di persone (soprattutto bambini). La capacità di rispondere con efficienza alla domanda di farmaci per il settore militare e per quello civile, rende unico nel suo genere lo Stabilimento e lo propone sempre più come “officina farmaceutica dello Stato”. Dal 2001 lo Stabilimento è passato alle dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa, dalla quale dipendono otto Stabilimenti militari la cui produzione non è più rivolta soltanto al soddisfacimento delle esigenze delle Forze Armate, ma anche ad assicurare servizi e prodotti per le Istituzioni e per il mercato, quindi per la collettività tutta.
Nell’ottica di migliorare la propria attività e di creare collaborazioni sinergiche, lo Stabilimento ha recentemente siglato un Accordo quadro con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Agenzia Industrie Difesa (AID). Un accordo, nato dal comune impegno di scambiare le competenze per mettere a disposizione della collettività le migliori capacità possibili e favorire il riadattamento delle produzioni per uso militare in uso civile».

L'Aifa, per la cronaca, ha elargito un cospicuo finanziamento pubblico alla famigerata multinazionale Glaxo, produttrice di micidiali vaccini per l'infanzia e farmaci ritirati dal commercio in gran parte del mondo.
Riferimenti:

















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