D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


giovedì 27 marzo 2014

Berrino: “Se noi ci ammaliamo, aumenta il Pil e diminuisce lo spread. La sanità è una grande industria. Non c’è interesse economico nella prevenzione”.


Dichiarazioni forti con le quali si conclude il servizio.
Anche Franco Berrino sostiene che un’alimentazione giusta può aiutare la guarigione del tumore. Berrino parla di indizi, non di prove.

- Dopo le critiche ricevute, sotto accusa per aver proposto alcune settimane fa la storia di Antonio, un malato di cancro che raccontava di essere guarito dalla malattia dopo aver cambiato dieta alimentare ed essere diventato Vegano, il programma di Italia Uno è tornato a occuparsi dell'argomento.

Intervista anche Franco Berrino – uno delle figure più autorevoli, si ricorda nel settore che dichiara:
"Affinché un tumore nasca e cresca c’è bisogno che trovi un terreno favorevole.
Una giusta alimentazione può far sì che il terreno per la crescita del tumore non sia più fertile, ci sono indizi che con l’alimentazione si può aiutare la guarigione del tumore".

Putin assesta un altro durissimo colpo ai massoni!

http://www.sapereeundovere.itE’ stato infatti annunciato che la Russia non utilizzerà più i circuiti di pagamento VISA e MasterCard come carte di credito, poiché è pronta a dotarsi di un sistema autonomo chiamato “Pro100″ che le consentirà di affrancarsi senza problemi dai ricatti dei mondialisti e dei massoni che così perderanno il ricchissimo ed immenso mercato russo, pagando a carissimo prezzo la loro proverbiale arroganza ed avidità!
Le scellerate iniziative di Barack Obama votate all’isolamento della Russia, dopo la proclamazione dell’esito del democratico referendum tenutosi in Crimea, stanno sortendo il paradossale effetto di rafforzare ulteriormente la leadership di Putin, che intanto ha incassato anche la solidarietà ed il sostegno di Brasile, India, Cina ed Argentina!
La decisione di bloccare le transazioni monetarie presa da VISA e MasterCard invece si è rivelata un autentico boomerang, visto che l’utilizzo di un circuito di pagamento basato su carte di credito nazionali, non era poi visto di così buon occhio in Russia.
Adesso tutto lascia presagire che l’arroganza dei bulli guerrafondai d’oltreoceano, velocizzerà un progetto pilota che era partito nel 2010, ma che ancora doveva trovare lo stimolo giusto per potersi affermare definitivamente.
“Il sistema di pagamento “Pro100″ – ha dichiarato Andrey Nesterov, direttore delle comunicazioni aziendali presso la Card RT – tecnologicamente e’ già pronto da diversi anni, e ad esso sinora hanno aderito circa il 40% delle banche presenti in Russia. Ad oggi hanno infatti aderito quattro grandi gruppi bancari come Sberbank, Ural Sib, BAR AK e Mosca Industrial Bank”.
Franco Svevo

COLLEGHI SINDACI, FUORI LE PALLE! DENUNCIAMO LO STATO PER OGNI INADEMPIENZA NEI CONFRONTI DEI NOSTRI COMUNI! FATELO PER AMORE DELLE VOSTRE CITTA’ E PER RISPETTO DEI VOSTRI CONCITTADINI!

QUESTO L’APPELLO DI CLAUDIO BIZZOZZERO, SINDACO DI CANTU’, UNA DELLE CAPITALI DELLA BRIANZA LANCIATO ATTRAVERSO LA SUA PAGINA FACEBOOK:
1295653-bizzozero
UN CALOROSO INVITO A TUTTI I COLLEGHI SINDACI LIBERI DALLE GABBIE DI PARTITO (NON QUINDI AI SINDACI SERVI DI PARTITO): METTIAMOCI INSIEME PER TRASCINARE I PARTITI IN TRIBUNALE ESATTAMENTE COME SI FA CON UN AMMINISTRATORE DI SOCIETA’ COLPEVOLE DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA.
AI COLLEGHI CHE VOGLIANO RACCOGLIERE QUESTO INVITO CHIEDO DI SCRIVERMI A QUESTA PAGINA FB OPPURE A QUESTO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA: sindaco@comune.cantu.co.it
AGLI AMICI DI FB CHIEDO INVECE IL FAVORE DI FAR GIRARE QUESTO POST
Cari colleghi Sindaci liberi dalle gabbie di partito, se avete anche voi pendenze con lo Stato, non esitate: agite anche voi per vie legali.
Esattamente come lo Stato, occupato dai partiti, fa causa ai nostri concittadini ed alle nostre imprese, allo stesso modo anche noi Sindaci, in nome delle comunità che rappresentiamo, DOBBIAMO FAR CAUSA ALLO STATO quando non ci dà quel che ci deve.
E non si pensi che si tratti di un “delitto di lesa maestà”. Io amo la mia Città come amo il mio Paese, e proprio per questo, dal momento che i partiti si sono impadroniti dello Stato e l’hanno trasformato in un sistema di potere a loro vantaggio ed a danno dei cittadini onesti, far causa a QUESTO STATO è per noi un dovere morale ed equivale a FAR CAUSA AL SISTEMA MARCIO E FALLIMENTARE DEI PARTITI ed è dunque un mezzo che abbiamo a disposizione per provare a liberare lo Stato dai partiti e restituirlo ai cittadini onesti.
Ma non fermiamoci qui. Andiamo oltre. Mettiamoci insieme per TRASCINARE IN TRIBUNALE DIRETTAMENTE I PARTITI ED I POLITICI che hanno governato il Paese negli ultimi 40 anni.
Uniamoci per avviare una causa comune contro chI ha RIDOTTO SUL LASTRICO LA NOSTRA REPUBBLICA, LE NOSTRE FAMIGLIE, LE NOSTRE IMPRESE ED I NOSTRI COMUNI.
Noi Sindaci liberi dalle gabbie di partito non abbiamo solo l’autorità morale per farlo, ma abbiamo anche il dovere morale di farlo. Sono l’autorità ed il dovere che ci derivano dalle nostre comunità, dalle nostre famiglie, dalle nostre aziende, dai nostri concittadini che non ce la fanno più a reggere il peso insopportabile di un sistema di potere corrotto e fallimentare, e che vedono in noi una speranza tangibile per il futuro del nostro Paese e delle nostre comunità.
Noi che non abbiamo nulla da spartire col vergognoso sistema di potere partitocratico che sta distruggendo l’Italia, abbiamo per primi il dovere di trovare la maniera per inchiodare i partiti alle loro responabilità, trascinandoli in tribunale esattamente come si fa per un amministratore di una società responsabile di bancarotta fraudolenta.
I nostri concittadini se lo aspettano e noi non dobbiamo tradire le loro speranze.
Far causa e far condannare i partiti ed il loro sistema di potere corrotto equivale a tenatare di liberare e salvare le nostre Comunità, la nostra Repubblica e la nostra Sovranità Popolare.
 
 http://bastacasta.altervista.org/

La Monsanto ci avvelena e la politica prende tempo

erba rossa
In provincia di Siena, nei pressi di Montalcino, mi è capitato di vedere un campo di erba rossa e lo stupore si è ben presto tramutato in indignazione. Nel passato il lavoro dell’uomo, in equilibrio con l’incedere della natura, ha prodotto del cibo nutriente e plasmato dei paesaggi meravigliosi. L’erba divenuta rossa conferma che il patto con la natura è stato rotto. Questo triste spettacolo è causato dall’uso dei pesticidi. Quando l’erba viene bruciata dal glifosate cambia colore e assume diverse tonalità che possono variare dal rosso al giallo, passando per l’arancio.
Il colpevole è il Roundup della Monsanto, un diserbante che distrugge ogni organismo vegetale attraverso una lenta agonia.  Il Roundup è utilizzato in agricoltura dagli anni ’70 e ormai ha saturato l’ambiente. Secondo il blog “nutrizione naturale” nei test effettuati sull’aria e sulle acque piovane del Missisipi, Iowa e Indiana è stata trovata traccia del glisofato in circa il 70% dei campioni analizzati.  Il glifosato entra nelle foglie, portando la morte come il peggiore dei veleni, e può resistere nel terreno per anni, distruggendo gran parte di quei microrganismi utili alla vita delle piante. Secondo gli studi del Dr Hubert della Purdue University il glisofato annidiandosi nelle foglie delle piante, non può essere dilavato dalla pioggia. Quando il vegetale “trattato” entra nel nostro intestino, altera la microflora e abbassa le difese immunitarie.
Nonostante l’attività criminale delle multinazionali agrochimiche, chi dovrebbe tutelare la salute dorme sonni tranquilli. La Commissione europea ha deciso di posticipare di tre anni, al 2015, la verifica decennale sui diserbanti chimici. Il Sindaco di Siena, Bruno Valentini, interpellato sul fenomeno dei campi di erba “rossa” ha risposto al consigliere comunale 5 stelle, Giorgio Pinotti, che la normativa per i prodotti fitosanitari verrà rivista nel 2016. Fino a quel momento, chi sparge i diserbanti autorizzati dal Ministero della Salute è tenuto, soltanto, a rispettare norme di utilizzo e di comunicazione generiche. Secondo le disposizioni vigenti, le aziende agricole dovrebbero preoccuparsi di spruzzare il diserbante in assenza di vento, lontano duecento metri dai corsi d’acqua, impedire che il terreno trattato venga smosso e di avvertire la popolazione con dei cartelli, come usa in edilizia.
Anche se venisse adottato quanto prescrive la legge, vi sembrano delle misure accettabili per scongiurare una catastrofe che ha già impoverito tanti terreni e ucciso molte persone. Visto che nel teatrino della politica italiana, in un qualche modo, vengono accettate le evasive risposte date dalle autorità competenti, si evince che nessuno, ma proprio nessuno, si sta occupando del bene comune. L’università di Colombo ha stabilito che vi sono delle correlazioni tra i numerosi decessi per malattie renali dei contadini cingalesi e il glisofato. Cosa aspettiamo a mettere al bando, da subito, questa chimica della morte?
 http://www.primapaginadiyvs.it/

Dichiarazione shock Scilipoti: Si cancelli il segreto di stato sulle scie chimiche!


Dichiarazione shock Scilipoti: Si cancelli il segreto di stato sulle scie chimiche!
Domenico Scilipoti, senatore forzista laureato in medicina e chirurgia, specializzato in ginecologia e agopuntura, sostiene in una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute, dell’Ambiente e della Difesa la teoria del complotto delle scie chimiche: Dichiara: “Il governo cancelli il segreto di Stato sulle cosiddette scie chimiche e faccia cessare le operazioni aeree militari che determinano danni ambientali e alla salute delle popolazioni dei territori interessati”.
Aggiunge in seguito: “Si tratta di un’interrogazione che avevo già presentatonella scorsa legislatura ma che è rimasta lettera morta.La ripropongo perché le problematiche generate da queste scie chimiche, in cui si rintraccia l’uso dimetalli, polimeri, silicati virus e batteri, possono provocare seri danni all’uomo e all’ambiente. A mio avviso si configura la lesione di diritti sanciti dalla Costituzione”.
“Bisogna sapere che i sorvoli aerei ad alta quota, autorizzati dal governo italiano nel 2002 attraverso la firma di un accordo bilaterale con gli Usa, generano piogge chimichecon il risultato di cambiare il Ph dei terreni. E’ necessario quindi chiarire con esattezza quale influenza le scie chimiche hanno sulla salute degli italiani, pubblicando i risultati delle ricerche epidemiologiche relative alle malattie dell’apparato respiratorio, alle allergie dovute a intossicazione da metalli e alle malattie degenerative come l’Alzheimer. A tal fine, togliere il segreto di Stato su tali operazioni sarebbe decisivo. Mi auguro che il governo non eluda le problematiche richiamate”.
Con questa ulteriore testimonianza non si può più nascondere la testa sotto la sabbia.
Fonte:
http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/6370/scilipoti-le-scie-chimiche-provocano-danni-a-uomo-e-ambiente