venerdì 15 giugno 2012

Salvare l’Italia dall’economicidio: appello agli imprenditori


Ricordate chi sono io? Sono il giornalista che quattro anni fa gridò “basta!” con ‘sta industria della denuncia e dell’indignazione: piantatela di drogarvi d’informazione che v’indigna, tanto poi non fate un accidenti. Ci vuole il coraggio, dissi, metterci il corpo e il rischio, se no quelli se la ridono di tutti voi impegnati. Mi avete ascoltato? No. E ora siamo all’economicidio dell’Italia. Bravi. Qualcuno ha forse pubblicamente dichiarato che non pagherà le tasse criminali di Mario Monti, strumento di distruzione del Paese pensate ad hoc dal sistema Neoclassico? Qualcuno ci metterà il corpo e straccerà la cartella dell’Imu? E non chiedo l’eroismo del singolo poveretto che verrebbe triturato dall’Agenzia delle Entrate, ma almeno fare gruppi compatti, prendersi avvocati che vi rappresentino e fare muro nazionale con tanto di cassa di solidarietà. Qualcuno ci ha pensato? No. E ora siamo all’economicidio dell’Italia.
Quando ho fatto appello ai 2180 di Rimini per denunciare nelle Procure Mario Monti e Giorgio Napolitano per crimini contro la nazione, 2000 di Paolo Barnardloro hanno ribattuto “tengo famiglia”, spariti come i topi. E i pochissimi coraggiosi che invece hanno denunciato non hanno i numeri oggi per farci niente con il loro coraggio. Complimenti platea di Rimini, bravi. E ora siamo all’economicidio dell’Italia. La Rete, l’ho già scritto e riscritto, fa ridere. Conclusione: credere di fermare l’economicidio dell’Italia con voi e con la cosiddetta gente è una sciocchezza. La gente non ha tempo ed energia per capire, studiare e lottare, incolpevoli o colpevoli non importa, di fatto sono inutili. Voi non servite a niente, non cambierete mai nulla perché non avete coraggio.
Ultimo appello, agli imprenditori (cioè, a tutti quegli imprenditori che non si fanno guidare da uno come Luca Peotta di Imprese che Resistono, e che resistono all’ignoranza di Peotta, in primo luogo. Per salvare l’imprenditoria italiana, il sopraccitato signore si allea ai Radicali di Emma Bonino, e snobba la Mmt. Emma Bonino = falco liberista pro Euro, scuola di Delors, di casa alla Friedrich Naumann Foundation gemella della Friedrich August Hayek Foundation = i profeti della distruzione delle sovranità monetarie degli Stati Emma Bonino= la distruzione dell’economia delle imprese e dell’occupazione. Peotta, il Nobel ti è molto lontano).
 
Dobbiamo riunire il maggior numero di imprenditori possibile per un evento a fine agosto, se non prima, dove assieme a Warren Mosler, Marshall Auerback, Stephanie Kelton, e forse Giulio Sapelli, io e Gianluigi Paragone possiamo illustrare in modo autorevole ed esaustivo come l’alleanza della piccola e media impresa italiana può non solo salvare se stessa, ma tutta l’economia e la democrazia del Paese, chiedendo un’uscita pilotata dall’Eurozona e la Mmt come politica economica nazionale. L’Italia mangia perché ci sono le piccole medie imprese, e se Paragone e Sapelliqueste si rendono conto del potere che hanno possono vincere questa guerra.
 
Trovare imprenditori, sottoporgli come prima cosa questo, sottolineando che si tratta di materiale di alto livello accademico con un diretto allaccio all’immediata salvezza dell’imprenditoria e dell’occupazione italiana. Dirgli di leggerlo e di scrivermi per iniziare a raccogliere adesioni per l’evento di cui sopra. Sono personalmente disponibile a incontrarli in gruppi per illustrargli preventivamente la teoria e l’applicazione della Mmt. Essere seri e competenti nell’approccio con gli imprenditori, importante.
(Paolo Barnard, “Economicidio: ultimo appello agli imprenditori”, dal blog di Barnard del 12 giugno 2012).

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