mercoledì 21 novembre 2012

La strage delle Api: sotto accusa la Bayer




L’Ape Maia grida Vendetta ! Un’inchiesta[1] che non ti aspetti, anni di silenzio durante i quali il PM Raffaele Guariniello della Procura di Torino ha studiato il fenomeno della moria di API ed ha appena concluso l’indagine incriminando la Bayer e la Syngenta rispettivamente produttori e distributori di potenti pesticidi a base di clothianidina.
I principi attivi di questi pesticidi mandano in tilt il sistema nervoso dei preziosi insetti. Le api non riescono così a fare ritorno agli alveari e vanno incontro a morte certa.[2]
L’accusa è danni al patrimonio zootecnico nazionale.
Negli anni duemila metà delle api sono scomparse e già in altri paesi la Bayer potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute, agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi di dollari è stata chiamata in causa.
“Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 api esaminate erano morte dopo essere entrate in contatto con la sostanza incriminata, che insieme all’imidaclopride viene usata nella coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais(aggiungo i vigneti e agrumeti). I due insetticidi vengono esportati in 120 paesi, con il risultato che la Svizzera si è ritrovata con il 25% di api in meno, e l’Italia, la Germania e la Francia con metà delle api morte; in Francia, dove l’imidaclopride è vietata dal 1999 e l’approvazione della clothianidina è stata appena respinta, in dieci anni sono morte 90 miliardi di api, con un calo della produzione di miele attorno al 60%). Il fenomeno si è registrato anche negli Stati Uniti con proporzioni ancora più catastrofiche: 60-70% di api morte.”[3]
E proprio negli Stati Uniti si palesa la capacità corruttiva del gruppo grazie ad una nota interna[4] dell’EPA, resa pubblica da WikiLeaks, la quale conferma che l’Agenzia Ambientale statunitense EPA, ha ignorato gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati, in aperta collusione con la Bayer, per autorizzare illegalmente la clothianidina, l’insetticida che ha consentito così al colosso della chimica di realizzare un business di  183 milioni di € (circa 262 milioni di $) nel solo 2009. Per maggiori dettagli su questo specifico caso clicca qui[5].
Il potere della Bayer è immenso, più di una nazione.
“Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.

Nella la sua massiccia partecipazione per oltre 125 anni in questi quattro settori chiave, la Bayer ha accumulato una notevole storia di crimini multinazionali, che vanno dalla fabbricazione di sostanze mediche controverse (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di veleni e agenti chimici per uso bellico (Chlorine gas, Zyklon B e VX), all’utilizzo del lavoro forzato durante la seconda guerra mondiale, a numerosi casi di avvelenamenti, effetti collaterali e inquinamento ambientale, collegati ai suoi prodotti chimici e farmaceutici. Nel dicembre 2001 Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime dieci peggiori compagnie dell’anno.
Non c’è paese al mondo in cui la Bayer non sia presente. Le vecchie aziende sussidiarie della IG FARBEN, BASF, Bayer e HOECHST dominano tra le industrie chimiche europee e tedesche e hanno un fatturato annuo complessivo di 90 miliardi di Euro. Nessun governo, uomo politico o istituzione può sfuggire all’influenza di un blocco tanto potente. Le critiche alla Bayer valgono in generale per le compagnie multinazionali e in particolare per quelle del settore chimico.”[6]
In Italia nonostante si vada di rinvio in rinvio l’impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi e attualmente proibito sino a fine anno. Intervistata nel merito il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha dichiarato: “Auspico che entro quella data vengano prodotti dati scientifici condivisi con le Regioni e con le Associazioni dei produttori per arrivare ad una valutazione congiunta che porti ad una posizione definitiva sulla questione che tuteli tutte le produzioni agricole”.[7]
Non capendo quali altri dati occorrano rimane il fatto che ancora oggi sono in commercio 43 formulati la cui composizione è basata sul principio attivo imidacloprid il cui impiego non corretto è spesso alla base dei fenomeni di morte delle api e di costante inquinamento, a dosi sub letali, degli alveari.(3)
La Bayer è inoltre accusata nelle seguenti vicende ancora non del tutto chiarite:
  • di aver finanziato indirettamente la guerra civile nellaRepubblica Democratica del Congo partecipando al commercio para-legale di columbite-tantalite, un minerale per l’estrazione deltantalio, chiamato colloquialmente coltan (4)
  • infanticidio, l‘insetticida Folidol finì “accidentalmente” nel latte dei bambini in una scuola sulle Ande a AUCCAMARCA Perùcausando 25 morti. Per Greenpeace vi furono carenze di informazione da parte di Bayer [8]
  • contaminazione da riso OGM sperimentale per la quale è stata condannata  al pagamento di 750 milioni di dollari[9]
  • sversamento di sostanze tossiche quale l’Acido Diluito nel mare del Nord [10]
  • omicidio, attentato alla salute pubblica e falsificazione di documenti a seguito dell’avvelenamento di olio da tavola per colpa del pesticida Nemancur 10 che causò circa 650 i morti e 25.000 ammalati.[11]
  • 9460 decessi e decina di migliaia di intossicati per il Parathion, un composto organofosforato messo a punto dal dr. Schrader[12]. Questo pesticida della Bayer è riconosciuto ufficialmente come la causa di 9.460 decessi tra il 1953 e il 1969: Governo giapponese, ministero della Sanità e del Benessere, Avvelenamento da organofosforati 1954-1970, Tokyo 1971, in Greunke y Heimbrecht, op. cit., p. 91.
·         Produzione di Gas da guerra dal 1915 dapprima in seno al trust IG Farben,che produrrà il famoso gas Zyklon B nei campi di sterminio,poi, in seguito allo smantellamento dovuto alla sconfitta, nuovamente in modo indipendente fino ai nostri giorni e alla sua nota entrata nel mercato dell’ambiente.[13]
  • Avvelenamento per virus HIV e Epatite C dopo l’uso di prodotti a base di plasma sanguigno in 22 paesi del mondo inclusa l’Italia. Recentemente la Bayer è stata condannata nel merito con un accordo di indennizzi vincolato al segreto.[14]
Quando leggi Bayer sulle medicine pensa a tutto questo.
Sono veramente curative? Io non lo so e le evito ma a te interessa?

[1] http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm
[2] http://www.apicolturaonline.it/velino0108.html
[3] http://mobile.ilmanifesto.it/archivi/terra-terra/nocache/1/pezzo/48aed40819f57/
[4] http://www.panna.org/sites/default/files/Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf
[5] http://www.mieliditalia.it/index.php/il-declino-delle-api/pesticidi-e-insetti-utili/80002-wikileaks-conferma-del-sordido-intreccio-che-protegge-la-bayer-
[6] http://www.cbgnetwork.org/22.html
[7] http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=62345
[8] http://www.associazionetsc.it/News/Crimini%20insost/Crimini%20insostenibili.htm
[9] http://wwwblogdicristian.blogspot.com/2011/07/ogm-la-bayer-deve-risarcire-750-milioni.html
[10] http://www.bairo.info/Bayer.html
[11] http://www.cbgnetwork.de/downloads/SINDROME_DELL_OLIO_TOSSICO.pdf
[12] è utile sapere che dal 1930 al 1937 egli ha lavorato per conto della Bayer sintetizzando più di duemila composti chimici, dagli insetticidi fino ai gas sperimentati su alcuni prigionieri nei campi di concentramento. Tali capacità non potevano rimanere troppo a lungo inutilizzate e il dopoguerra lo ritroverà a esercitare il suo talento negli Stati Uniti. Tornato più tardi in Germania, il divieto in questo paese di produrre armi chimiche lo obbligherà a vendere sotto licenza e come insetticidi le sue nuove scoperte.
[13] «Allo scopo di sperimentare un nuovo sonnifero, gradiremmo che voi ci forniste un certo numero di donne». […] «Abbiamo ricevuto la vostra offerta, ma riteniamo che 200 marchi a donna sia un prezzo eccessivo. Non abbiamo intenzione di pagare più di 170 marchi a testa. Se vi va bene, siamo pronti a entrare in possesso delle donne. Ce ne servono approssimativamente 150». […] «Gli esperimenti sono stati compiuti; tutti i soggetti sono morti. Ci metteremo in contatto con voi al più presto per una nuova spedizione». Questo estratto da una corrispondenza “commerciale” tra l’IG Farbene il campo di Auschwitz per dei bisogni “civili” è stato
pubblicato il 24 novembre1947 dal settimanale americano “Time” all’interno del dossier WarCrimes-subject: Women, in Aline Richard e Sophie Veyret, Cobayes humains,les secrets de l’expérimentation médicale, Paris 1988. Gli eredi dell’industriale Ludwig Topf (tristemente noto per essere stato il fornitore dei forni crematori ai campi di sterminio) attendono un risarcimento di diversi milioni di marchi per la perdita della loro fabbrica, pignorata nel 1945. E gli azionisti di una società denominata “IG Farben in liquidazione”, quotata nella Borsa di Francoforte, reclamano anch’essi puramente e semplicemente la restituzione dei loro “beni”.D’altronde, le imprese nate dallo smantellamento dell’IG Farben (Bayer,Basf e Hoechst) rappresentano le prime tre aziende chimiche mondiali, cfr.“L’Usine nouvelle”, 24 giugno 1993.

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