lunedì 29 aprile 2013

Monografie dello IARC sulla Valutazione dei Rischi Cancerogeni per l'Uomo


'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), con sede a Lione, organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 24 aprile scorso ha pubblicato la Monografia "Non Ionizing Radiation - Part 2 - Radiofrequency Electromagnetic Fields", Volume 102 delle "Monografie dello IARC sulla Valutazione dei Rischi Cancerogeni per l'Uomo".

Questo documento costituisce il RAZIONALE SCIENTIFICO che ha determinato, il 30 maggio del 2011, l'inserimento, da parte dello IARC, dei campi elettromagnetici a radiofrequenza nella categoria degli agenti fisici possibili cancerogeni per l'uomo (Categoria 2b).

La Monografia si può scaricare dal seguente link del sito dello IARC:

http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol102/index.php

Si tratta di un volume di ben 480 pagine. A pagina 421 viene dichiarato che "sono state osservate associazioni positive fra l'esposizione alla radiazione a radiofrequenza dei telefoni senza fili (cellulari e cordless, ndr) e glioma (tumore maligno del cervello, ndr) e neurinoma acustico (tumore benigno del nervo acustico che, anche se rimosso, può portare alla sordità, ndr).

Monti, Letta, Bildeberg.......


Per rispondere a tutti coloro i quali non credono che l'appartenenza ai gruppi massonici sovranazionali incida sulle politiche nazionali, come non riproporre la lettera che nel "precedente GOLPE" il discepolo Bilderberg-Trilaterale Enrico Letta passò al suo superiore Bilderberg-Trilaterale, il NON eletto Mario Monti. Ma Monti il rimbambito la girò involontariamente permettendo così ad un fotografo con un potente obiettivo di catturarla, ecco il testo:
«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno, sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!».
Cioè il miracolo per Letta non era vedere il suo partito alla presidenza ma il suo compare del Bilderberg-Trilaterale.

Per chiunque avesse dubbi sulla veridicità di questa notizia, eccovi il link de "il corriere della sera" dove Letta ha addirittura rivendicato la paternita' del biglietto: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2011/11/18/pop_monti-foglio.shtml
(Tutto il web d'Italia)
Per rispondere a tutti coloro i quali non credono che l'appartenenza ai gruppi massonici sovranazionali incida sulle politiche nazionali, come non riproporre la lettera che nel "precedente GOLPE" il discepolo Bilderberg-Trilaterale Enrico Letta passò al suo superiore Bilderberg-Trilaterale, il NON eletto Mario Monti. Ma Monti il rimbambito la girò involontariamente permettendo così ad un fotografo con un potente obiettivo di catturarla, ecco il testo:
«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno, sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!».
Cioè il miracolo per Letta non era vedere il suo partito alla presidenza ma il suo compare del Bilderberg-Trilaterale.

Per chiunque avesse dubbi sulla veridicità di questa notizia, eccovi il link de "il corriere della sera" dove Letta ha addirittura rivendicato la paternita' del biglietto: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2011/11/18/pop_monti-foglio.shtml
(Tutto il web d'Italia)

Come è fatto lo zucchero bianco? Video





VI PARLO DELLO ZUCCHERO PERCHE’ NON TUTTI SANNO


che questo alimento è il prodotto di una lunga catena di trasformazioni che ha inizio dalla barbabietola o dalla canna da zucchero e che prosegue con l’uso di elementi non proprio salutari.Se la barbabietola è rossa e la canna da zucchero invece ha un colore ambrato,per quale motivo lo zucchero che utilizziamo con maggior frequenza è bianco?La spiegazione è molto semplice e risiede nella lunga serie di prodotti che vengono utilizzati per la sua raffinazione.In primis lo zucchero grezzo viene lavato con latte di calce poi, per eliminare la calce che e’ rimasta in eccesso, viene trattato con anidride carbonica.Ma non è finita qui,infatti il prodotto così ottenuto avrebbe un colore scuro quindi viene trattato con acido solforoso e poi sottoposto a cottura,raffreddamento e cristallizzazione.Infine avviene la centrifugazione.
PROBABILMENTE STARETE PENSANDO CHE SIA FINITA QUI

Invece siamo arrivato solo allo stadio dello zucchero grezzo da cui parte la seconda fase della lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone attivo. Il prodotto finale e’ una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza.Tutti questi processi industriali non solo lasciano traccia(speriamo!) di sostanze nocive e cancerogene nel prodotto finito ma privano lo zucchero che consumiamo di tutta una serie di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio.Che sarà mai?Ed invece no.Infatti la mancanza di queste sostanze nutritive fa si che il nostro organismo,nel momento in cui deve digerire questa porcheria artificiale,deve ricostruire in parte la catena degli elementi distrutta dal processo di raffinazione rubando quelle stesse sostanze nutritive a se stesso.
Vi lascio un video molto interessante di Discovery Channel su come viene fatto lo zucchero

Documentario sulla produzione dello zucchero classico.. sbalorditivo! Dopo la raccolta, la canna da zucchero viene sminuzzata e macinata per estrarre il "Cosiddetto sugo ( 1:56 ) " che verrà poi lavorato con polvere di calce, andride solforosa ( 3:36 ) A 2:39 possiamo vedere anche la cosiddetta "Bagassa"

Secondo uno studio francese si possono trovare pesticidi e farmaci pure nell’acqua in bottiglia


Acqua in bottigliaTracce di pesticidi e farmaci nell’acqua minerale in bottiglia analizzata in Francia. I dati sono stati diffusi dalle associazioni Fondation Danielle Mitterrand France Libertés e 60 millions de consommateurs
In Francia hanno analizzato l’acqua che scorre dal rubinetto e l’acqua minerale imbottigliata di diverse marche giungendo alla conclusione che questa contiene tracce di pesticidi e farmaci.
Lo studio è stato pubblicato sul mensile dell’associazione e non sono state rese note le quantità di contaminanti ritrovati, il che ha iniziato a creare un clima di polemica.
In otto campioni su dieci dell’acqua di rubinetto è stato rilevato almento una sostanza contaminante ma la situazione è stata giudicata più grave per l’acqua in bottiglia poiché su 47 campioni analizzati in 10 sono stati riscontrati tracce di pesticidi e farmaci e nel 10% tracce di tamoxifene ormone sintetico usato per la cura del cancro al seno.
Le sostanze ritrovate nell’acqua in bottiglia sono state 85 tracciate grazie a sofisticati sistemi di analisi e compaiono tra esse: pesticidi, farmaci e perturbatori endocrini.
Si chiedono le due associazioni:
com’è possibile che pesticidi e farmaci siano ritrovati in acque che dovrebbero essere particolarmente protette? Dunque la richiesta è di un Manifesto per le acque potabili che tenga conto del rapido evolversi delle sostanze inquinanti e che condivida meglio e più velocemente tutte le informazioni inerenti.
I risultati sono stati contestati dagli imbottigliatori di acque e il laboratorio ha ripetuto le analisi che hanno confermato le prime. Per 60 60 millions de consommateurs non c’è da fare polemica ma da affrontare molto seriamente la questione.
La lista delle acque analizzate:
Hepar – Eau minérale naturelle – Mont Roucous – Eau minérale naturelle – Saint Amand Eau minérale naturelle – Vittel – Eau minérale naturelle – Volvic – Eau minérale naturelle Carrefour Discount – Eau minérale naturelle avec adjonction naturelle de gaz carbonique – Cora – Eau minérale naturelle naturellement gazeuse
Cristaline – Eau de source avec adjonction de gaz carbonique – La Salvetat – Eau minérale naturelle avec adjonction de gaz carbonique – St Yorre – Eau minérale naturelle naturellement gazeuse
Eaux de sources plates :
Aquarel Nestlé source Des Acacias – Auchan source Roche des Écrins – Casino source Roche des Écrins – Carrefour Discount source Céline- Carola source Carola – Cora source Beaupré – Cristaline sources Céline, Chantereine, Cristal-Roc, Elena, Aurele – Dia source Roche des Écrins – Éco+ source Laqueuille – Leader Price Volcania source La Montille – Leclerc (Marque Repère) source Laqueuille – Lidl source Cristal-Roc – Monoprix source Des Pins – Ondine Intermarché source Saint-Benoît – Rosée de la Reine source Rosée de la Reine – Saint-Georges source Saint-Georges – U source Roche des Écrins
Eaux minérales plates
Auchan source Orée du Bois – Carrefour source Montclar – Contrex source Contrex – Courmayer source Courmayer – Évian source Évian – Leader Price source Fonte Caudana – Leclerc (Marque Repère) source De la Versoie – Montcalm source Montcalm – Thonon source Thonon – Wattwiller source Wattwiller
Eaux minérales gazeuzes
Badoit source Saint-Gamier – Perrier source Perrier – Quezac source Diva – San Pellegrino source Bron S. Pellegrino
Eaux de souce gazeuses
Carola source Carola – Ondine (Intermarché) source Saint-Benoît
La lista delle 85 molecole ritrovate:
Phtalates : Diméthylphtalate (DMP), Di octylphtalate (DOP), Di 2-éthylhexylphtalate (DEHP), Butylbenzylphtalate (BBP), Di butylphtalate (DBP), Di isobutylphtalate (DIBP), Diéthylphtalate (DEP).
Médicaments : Tamoxifene, Diclofenac, Tramadol, Ceftriaxone, Ciprofloxacin, Clarithromycin, Ofloxacine, Piperacillin, Pristinamycin IIA, Sulfamethoxazole, Trimethoprime, Sertraline, Prednisolone, Ketoprofen, Buflomedil, Cyamemazine, Furosemide, Bezafibrate, Atenolol, Losartan, Naftidrofuryl, Pravastatin, Carbamazepine, Oxazepam, Fluoxetine, Diosmin, Propanolol, Epoxycarbamazepine, Erythromycine, Fenofibric acid.
Perturbateurs endocriniens (dont hormones utilisées dans un cadre médical) : Bisphenol A, Prednisone, Biochanine_A, Coumestrol, Daidzeine, Formononetine, Ethylhexyl diphenyl phosphate, Tributyl_phosphate, Triphenyl_phosphate, Tripropyl_phosphate, Tris(2-butoxyethyl)phosphate, Tris(2-chloroethyl)phosphate, Tris(2-chloroisopropyl)phosphate, Tris(2-ethylhexyl)_phosphate, Tris(dibromopropyl)phosphate, Progesterone, Testosterone, Levonorgestrel, Norethindrone.
Pesticides : 2,4-D, 2,4-MCPA, Ametryne, Atrazine, Bentazone, Carbofuran, Chlortoluron, Cyanazine, Desethyl-terbuthylazine, Diflufenicanil, Dinoseb, Diuron, Hydroxyatrazine, Imidacloprid, Isoproturon, Linuron, MCPP, Metazachlore, Methabenzthiazuron, Metobromuron, Metolachlore, Metoxuron, Monolinuron, Oxadixyl, Piperonyl_butoxide, Prometon, Propazine, Sebuthylazine, Sebuthylazine-desethyl, Secbumeton, Simazine, Tebutame, Terbuthylazine, Terbutryne.
Autrice: Marina Perotta / Fonte originale: aufeminin.com / Fonte: ecoblog.it  – Via ecplanet.com

Report: farmaci ed effetti collaterali


GabanelliBisognerebbe aggiungere un altro effetto collaterale, per i farmaci risarciti dallo stato alle aziende: possono nuocere alle casse dello stato.
Se le ipotesi dei magistrati di Firenze dovessero essere confermate a processo, che vede alla sbarra l’azienda farmaceutica Menarini, per truffa allo stato (sui rimborsi farmaceutici), avrebbe proprio ragione Milena Gabanelli a chiedere una commissione di inchiesta.
Una commissione di inchiesta sulla gestione dei rimborsi farmaceutici.
Un sistema che è, a dir poco, opaco e pieno di conflitti di interesse: non si capisce, seguendo quanto è emerso dall’inchiesta di Sigfrido Ranucci, dove finissero le aziende private e i loro interessi, e i controllori dello stato che dovrebbero stabilire i prezzi dei principi attivi (dentro le medicine).
Sarebbe, usiamo il condizionale per il principio di non colpevolezza, un sistema che va avanti così da più di venti anni, con rimborsi gonfiati alle aziende che finiscono un fondi neri all’estero. Come il miliardo di euro, poi scudato, che i pm fiorentini stanno contestando alla Menarini di Aleotti.
Ancora oggi aspettiamo 40 milioni di euro, per danno di immagine allo stato, da parte di ex funzionari dello stato, finiti nella tangentopoli della sanità del 1992.
Poggiolini, condannato a cinque anni, deve allo stato 5 mln di euro. Nessun senso di colpa, per quelle tangenti pagate al partito liberale, ci tiene a precisarlo (ma a Napoli il partito era lui). Oggi si occupa di lotta al cancro, ma se ripagasse il debito con lo stato gliene saremmo grati.
Pier Muzzio oggi lavora all’ist. oncologico del Veneto: è stato condannato a pagare mezzo milione allo stato.
Antonio Boccia invece ne deve 250000, che pagherà col suo quinto di stipendio alla sua pensione; oggi è ancora professore alla Sapienza.
L’inchiesta di Ranucci ha spiegato come avrebbe funzionato la truffa (al momento presunta) della Menarini: gonfiando il prezzo di acquisto dei principi attivi dei farmaci, comprati all’estero (anche in Cina), passando per società (fittizie?) situate nei paradisi fiscali.
I pm hanno recuperato 1 miliardo di euro all’estero, oggi scudati. Da dove vengono? Solo Aleotti, l’ex presidente, può dirlo.
Custode dei soldi l’avvocato Riva in Svizzera, che ammette la sovrafatturazione, ma non si ritiene il regista della truffa.
Il giornalista di Report non è riuscito ad ottenere altre informazione nemmeno a Lugano, dove ha sede la società che gestisce queste società off shore (come quelle emerse dall’inchiesta).
La legge che permette questo tipo di rimborso (ovvero valutare il prezzo del principio attivo come se fosse prodotto in Italia) si deve a Giulio Andreotti: uno dei beneficiari è proprio l’azienda Bristol-Myer Squibb dove lavora uno dei suoi figli (e la Bristol è una delle aziende che ha venduto principi attivi alla Menarini).
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E il legislatore è stato Giulio Andreotti padre di Lamberto. Colui cioè che sarebbe
diventato anni dopo uno dei più potenti manager della Bristol-Myer Squibb. Negli uffici
dello stabilimento di Anagni è stata trovata la prova dell’esistenza di un patto
d’acciaio. La Bristol s’impegnava a vendere il principio attivo al patron della Menarini
con una formula che variava in funzione del prezzo di rimborso che Aleotti riusciva a
spuntare nella trattativa per registrare il farmaco in Italia. Più rimborsava lo Stato e
più Aleotti poteva gonfiare il costo del principio attivo. E così in alcuni casi sono stati
gonfiati fino all’ 81%. In questo scambio confidenziale tra manager, emerge che gli
accordi di co-marketing con Aleotti erano in piedi già a partire dal ‘83.
La rete di influenza di Aleotti, per sveltire le pratiche burocratiche per i suoi farmaci passavano per donna Angiolillo, il generale Adinolfi, per arrivare a Berlusconi e Letta (lo zio, sollecitati per contrastare la diffusione dei farmaci generici).
La norma salva Menarini, della passata legislatura, presentata dal senatore Cursi (l’ex Presidente della Commissione Industria), sarebbe stata scritta dalla Menarini stessa (così ha ammesso il senatore a Ranucci).
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
A proposito di trasparenza il cavillo “salva Menarini” non passa per l’opposizione di
Tremonti e Cursi ci confessa che non è stato nemmeno lui a scriverlo.
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Gli emendamenti li prepariamo noi, anzi ce li prepara l’ufficio legislativo sulla base
delle nostre indicazioni.
SIGFRIDO RANUCCI
Però dalle intercettazioni emerge che la Menarini gliel’ha mandato…
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
E come no? E che? É la prima volta che lo fanno?
SIGFRIDO RANUCCI
Cioè… Che è normale…
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Normalissimo… Ma perché? Secondo lei…
SIGFRIDO RANUCCI
…che gli emendamenti che devono essere approvati dal Parlamento le scrivono le case
farmaceutiche?
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Non le case farmaceutiche: le scrive l’interessato, un’azienda…
SIGFRIDO RANUCCI
È beh, ma lì era la Menarini con gli Aleotti i proprietari, scrivono a lei e le mandano…
pure a Letta lo mandano ho visto.
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Certo, appunto!
SIGFRIDO RANUCCI
Ma funziona così?
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Chi li ha scritti: li ho scritti io?
SIGFRIDO RANUCCI
E quindi voi che fate? I passacarte?
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
Non i passacarte! Noi difendiamo gli interessi …
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E proprio perché difende gli interessi, c’è il sospetto della corruzione, che si sarebbe
consumata quando la Menarini affida per 164mila euro la stampa di alcuni libri d’arte
sul Bronzino alla casa editrice di Ida Viviani.
SIGFRIDO RANUCCI
Lei la Signora Viviani la conosce, no?
CESARE CURSI – EX COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO
È mia moglie!
Le conclusioni della Gabanelli.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
E quindi, da quel che abbiamo visto sono sempre gli stessi a dare le carte e non ci riferiamo alla qualità del farmaco, ma a come si compone il suo costo. Allora, se
convivono nello stesso brodo il politico, la figlia del politico, il procuratore farmaceutico e il rappresentante della casa farmaceutica è quello che definisce il prezzo dei farmaci, di che trasparenza stiamo parlando? Per quel che riguarda il caso svedese “Ferring”, c’è un rinvio a giudizio a Milano per i manager, quindi si vedrà, mentre per l’ex senatore Cursi e Mantovani deciderà il tribunale di Roma. L’Agenzia per il Farmaco dice che noi siamo allineati, i nostri prezzi sono allineati alla media europea; ma da quel che abbiamo visto, se le multinazionali per far passare il loro farmaco, si appoggiano a quello che è meglio intrallazzato, alla fine i prezzi sono gonfiati dappertutto. Ora, se è vero, come le indagini stanno dimostrando, le indagini sono concluse, come abbiamo detto siamo alle udienze preliminari, i magistrati di Firenze riusciranno a dimostrare che solo il patron della Menarini con 7 farmaci è riuscita ad occultare quasi un miliardo di euro, beh, insomma, sarebbe forse il caso di aprire una commissione d’inchiesta seria, perché magari ci risparmiamo l’IMU.
Qui potete scaricare il pdf della puntata.
Sempre a proposito di soldi pubblici che potremmo risparmiare, nel servizio “Report – i compagni”, è andata in onda un intervista all’ex braccio destro di Putin sui rapporti Putin Berlusconi, che sui contratti relativi al gas russo dice: “Le sue decisioni sono spiegabili solo con la corruzione: se l’Italia rifiutasse questi contratti potrebbe risparmiare”.

SCIE DI MORTE NEI CIELI - di Gianni Lannes - http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/


Italia: Brenta, aerosol militare - foto Renata (tutti i diritti riservati)
di Gianni Lannes

Senza tregua, la tragedia non si arresta, mentre le autorità fanno finta di niente e i negazionisti sparano menzogne. Macchine volanti di morte a bassa quota (sotto i 3 mila metri d’altitudine) seguitano indisturbate ad inquinare l’aria che respirano miliardi di persone. In Italia va anche peggio, grazie alla connivenza dello Stato tricolore completamente succube del Nuovo Ordine Mondiale che usa il gendarme a stelle e  strisce. 

Italia: Madonna di Campiglio, aerosol militare - foto renata (tutti i diritti riservati)


Viaggio in lungo ed in largo nello Stivale  da decenni ed ho notato - come migliaia di altre persone - una crescente intensificazione delle scie chimiche, a base soprattutto di bario altamente tossico (ma non solo), riscontrato perfino nelle acque di falda e negli invasi idrici che dissetano una mezza dozzina di regioni. La situazione è oltremodo critica: si stanno manifestando gravi patologie tumorali e i bambini sono quelli più colpiti con tumori dell’apparato linfatico. 

Italia: malghe a Campiglio, aerosol militare - foto Renata (tutti i diritti riservati)

Trentino Alto Adige, aerosol militare - foto Renata (tutti i diritti riservati)


Ricevo quotidianamente relazioni, descrizioni e prove inconfutabili da mezzo mondo. E c’è chi esasperato da questa lenta agonia azzarda pure l’ipotesi di abbattere in volo con missili terra-aria, qualcuno di questi velivoli militari della NATO che operano in noti aeroporti d’Italia, oppure di sabotarli a terra. Poiché i magistrati hanno le mani legate dai Trattati segreti e dall’inviolabilità giuridica a livello internazionale del Pentagono, se queste sperimentazioni non cesseranno definitivamente, prima o poi qualcuno metterà in atto tali propositi di ribellione a salvaguardia della vita.


Roma - aerolsol militare - foto Renata (tutti i diritti riservati)



Un fatto è però certo: è in atto un esperimento militare e le cavie (disinformate e non consenzienti) siamo tutti noi.

 
Italia, aerosolterapia NATO - foto renata (tutti i diritti riservati)

Ecco cosa mi ha scritto ieri un’attenta cittadina: «Buona sera , volevo portare alla Sua attenzione questo fenomeno che sto riscontrando in moltissime persone che  mi riferiscono i suddetti fatti : sentirti addormentati non riescono più a svolgere il loro lavoro, quando nel cielo appare questa cappa biancastra che sembra un collante.  Molta gente sta avendo  improvvisi svenimenti, fatti tutte le analisi non risulta alcuna patologia. Altri invece hanno dolori diffusi ma anche qui senza diagnosi che poi scompaiono all'improvviso tutti o quasi stiamo perdendo la memoria rem mentre non viene scalfita molto la memoria remota Sono tutti effetti che io sto riscontrando  anche personalmente non è che ci stanno  ammalando tutti ???? . Scrivo a lei perchè ho visto un suo articolo sulle scie chimiche e  volevo farle partecipe del mio riscontro sulle persone... Antonietta».

 
Memorandum Groves - La questione è semplice: tra l’altro, è in atto un tentativo sperimentale di menomare la popolazione mondiale tramite l’inquinamento delle risorse idriche, un avvelenamento che durerà anche per le generazioni future. Ecco cosa ha pianificato il governo degli Stati Uniti d’America a partire dal 30 ottobre 1943. Attenzione: non è storia passata, bensì il nostro presente. Di che si tratta? Di un documento ufficiale, appunto un memorandum inviato il 30 ottobre 1943 al brigadiere generale L.R. Groves (direttore del progetto Manhattan)da James Bryant Conant (presidente del Consiglio della Ricerca per la Difesa degli USA) e addirittura da due premi Nobel, ossia Arthur H. Compton, coadiuvato dal collega Harold C. Urey.



In altri termini: materiali radioattivi usati da 70 anni come arma militare contro le inermi ed ignare popolazioni civili alleate: nanoparticelle mortali che piovono dal cielo per annientare la vita.  

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=scie+chimiche 

Stop alle cure oncologiche di fine vita, la Sicilia azzera i fondi


 DManlio Viola
Stop alle cure ai malati oncologici terminali. La Sicilia non finanzierà più le così dette “cure palliative” o di “fine vita” abbandonando a se stessi i malati terminali che negli ultimi anni avevano potuto contare su cure per accompagnarli verso l’irreparabile limitando il dolore e garantendo loro una accettabile qualità della vita nella fase terminale e una “dignità” negli ultimi mesi di esistenza.
La Commissione bilancio ha, infatti, azzerato i tre capitoli di spesa che era dedicati alle sovvenzioni alle tre associazioni no profit che si occupano di questi malati attraverso assistenza domiciliare e attraverso la gestione di specifiche aree para ospedaliere.
Si tratta, complessivamente  di 505 mila euro, poco più di mezzo milioni. i riferimenti sono a tre capitoli di spesa, uno da 70 mila euro, un secondo da 231 mila euro ed un terzo da 204 mila euro. tutti sono adesso “per memoria” ovvero non c’è un soldo.
Bilancio di tagli, dunque, e a farne le spese sembra siano non solo precari, forestali ed enti locali anche anche l’assistenza diretta e indiretta. Persone che non possono scendere in piazza a difendersi e che vengono abbandonate a se stesse negli ultimi mesi di vita.

Fonte: http://palermo.blogsicilia.it/stop-alle-cure-oncologiche-di-fine-vita-la-sicilia-azzera-i-fondi/182926/ 

PAESINO TEDESCO INDIPENDENTE DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO


SI CHIAMA FELDHEIM
è un paesino tedesco di appena 150 cittadini e si trova a circa 90 km a sud di Berlino. Questo piccolo villaggio si sta facendo conoscere in tutto il mondo perchè è riuscito a staccarsi dalla rete e ad essere indipendente dal punto di vista energetico!Come è possibile? Grazie al grande campo di 47 mulini a vento e ai pannelli solari che circondano il paese.

feldheim-1NEL 2010 I CITTADINI DI FELDHEIM
hanno contribuito con 3000 euro ciascuno per poter costruire la loro rete elettrica indipendente dal resto della Germania.In questo modo viene ricavata energia elettrica per tutte le famiglie di questo innovativo paese che la gestiscono e la bilanciano: in caso di covra-sfruttamento vengono applicate sanzioni.Ma Feldheim è green non solo per l’energia elettrica: esistono cabine sparse qua e là per ricaricare le auto elettriche ed il riscaldamento di ogni edificio avviene grazie ad un impianto di biogas che brucia gli scarti agricoli.Tanti giapponesi, in seguito al disastro nucleare di Fukushima, visitano il paesino per studiare questo metodo di indipendenza energetica.





>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

Il IV Reich e l'Italia

















Rivalutando il ruolo dell'industria pubblica nell'economia italiana, è possibile immaginare risposte alla crisi in cui ci hanno spinto l'euro (cui dedichiamo la copertina di Ae a maggio 2013), le politiche del sistema bancario e la scelta dei risparmiatori, che hanno scelto d'investire nel mattone


Ci sono volute due guerre mondiali perché la Germania imparasse che non era possibile dominare l’Europa con la forza militare; una volta capita la lezione, la Germania è tornata alla carica col dominio economico.
Gli accordi di Maastricht, che hanno creato l’euro, hanno infatti costituito per la Germania un tale vantaggio economico da assicurarle di fatto il dominio dell’Europa continentale. Non dovrebbe meravigliare il fatto che il Regno Unito, che da sempre ha temuto tale dominio, ne sia rimasto fuori; e lo stesso si potrebbe affermare per la Polonia.
Se ogni Paese avesse mantenuto la propria valuta, oggi il DeutscheMark varrebbe oltre 2 dollari; la Germania, in queste condizioni, avrebbe grosse difficoltà ad esportare i suoi prodotti  sui mercati internazionali. Con un euro a 1,30 -mantenuto a questo livello dalla debolezza delle valute mediterranee- la Germania non incontra alcuna difficoltà ad esportare, e ad accumulare tali riserve in valuta da potersi collocare al vertice dell’economia europea. È un caso analogo a quello della Cina, nella quale una valuta collocata ad una parità artificiosamente bassa consente forti esportazioni e importazioni minime.

Non è casuale che sia proprio la Germania ad opporsi ad ogni forma di regolamentazione europea (vedi il caso delle banche), e soprattutto di democrazia sovranazionale, che le impedirebbero di esercitare la propria leadership in modo autonomo ed incontrollato.
E l’Italia? Il nostro Paese ha tratto qualche vantaggio dalla riduzione dell’inflazione e dei tassi conseguente all’adozione dell’euro. Tuttavia questo vantaggio è stato praticamente sperperato in una corsa insensata all’acquisto di immobili, evidentemente agevolato dal basso costo dei mutui. Il fatto che in seguito alla crisi -e ad una politica fiscale fortemente penalizzante- il mercato immobiliare sia crollato non è che una conferma delle teorie di Kindleberger.

L’Italia aveva tuttavia la possibilità di sfuggire, almeno in parte, alla crisi internazionale. Non si sfugge al fatto che le principali aree di crisi occupazionale siano oggi proprio quelle dove operavano le (ormai disciolte) partecipazioni statali. Questo è il caso del polo dell’alluminio sardo (EFIM); del carbone nel Sulcis (EGAM); dell’ILVA (IRI); della Bridgestone (già Firestone Brema, INSUD); dell’Alitalia (IRI); e non sarebbe difficile continuare.

Le crisi occupazionale è aggravata dall’atteggiamento sospettoso delle banche, che non solo rifiutano di prestare denaro a chi ne ha bisogno, come la maggior parte della piccole e medie imprese italiane, ma remunerano i depositanti con tassi vergognosamente bassi; banche che, una volta passate dal settore pubblico a quello privato, hanno a cuore esclusivamente i propri bilanci e la propria solidità patrimoniale (e tale è il caso della Banca di Roma, del Credito Italiano e della Banca Commerciale, oltre che della BNL, un tempo tutte pubbliche, ed oggi privatizzate).

È facile obiettare che il sistema pubblico poteva sopravvivere soltanto con continui apporti dello Stato (i fondi di dotazione), e che quindi esisteva a spese del contribuente. Tuttavia non si limitava ad esistere, ma creava reddito e occupazione; e costava certamente meno di quanto oggi non costino CIG ordinaria e in deroga, oltre a fornire un gettito -per l'IRPEF e per l'INPS, tra gli altri- nettamente superiore a quello che costava in termini di fondi di dotazione.
Il sistema andava certamente riformato, ma distruggerlo è stato un grave errore: come la classe imprenditoriale italiana non fu in grado di gestire le grande industria negli anni ’30, così non lo è stata tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. 
È possibile tornare indietro? Probabilmente no, o almeno non nella forma che le partecipazioni statali avevano nel recente passato. Riportare in ambito pubblico tutto ciò che a suo tempo è stato privatizzato costerebbe probabilmente troppo, quanto meno per uno Stato come il nostro già pesantemente indebitato.

Si possono tuttavia immaginare soluzioni praticabili.

L’Italia dispone di riserve auree che sono  non solo tra le maggiori del mondo, ma anche nettamente sproporzionate al peso economico del Paese. Anche senza vendere una sola oncia di metallo, non sarebbe forse opportuno rivalutarle fino a -diciamo- 1.200 dollari per oncia, creando così un’enorme plusvalenza tassabile, ed un’entrata per l’Erario nettamente superiore a quanto ottenibile da ulteriori (e forse insostenibili) aggravi fiscali per il contribuente?
Questa plusvalenza potrebbe essere girata alla Cassa depositi e prestiti, che dovrebbe utilizzarla per sostenere -azionariamente e finanziariamente- le imprese italiane in crisi o a rischio di acquisizione a basso prezzo da parte di imprese non italiane.

* Duccio Valori e un ex Direttore centrale dell'IRI

Gino Strada: “Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità”


aem-03-gino-strada“Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d’eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione. Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L’interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità”.
(Gino Strada)

GUIYU – Il cimitero elettronico


cimitero elettronico cina
LA CITTADINA DI GUIYU NEL GUANGDONG CINESE
è ritenuta la seconda località più inquinata del mondo (la prima è il Lago Karachay in Russia che fu il luogo dove i sovietici costruirono il primo complesso per la produzione di plutonio e dove si verificarono ben tre gravi incidenti nucleari). Il business, completamente illegale, che impiega ben 150 mila residenti (8o per cento della popolazione) è la spazzatura e, in particolare i rifiuti elettronici: computer, stampanti e cellulari concludono qui la loro esistenza. Si stima che ogni anno un milione di tonnellate di rifiuti elettronici (il mondo intero ne produce una quantità stimata in 53 milioni di tonnellate) raggiunga il suolo cinese, provenendo in gran parte da Usa, Canada, Giappone e Corea del Sud, trasportato in container che misteriosamente sfuggono ai vari controlli doganali. Ufficialmente il governo cinese vieta questo genere di importazioni ma molto spesso i suoi funzionari sono disposti, vista l’enorme mole di denaro che ruota attorno al riciclaggio, a volgere lo sguardo altrove. Ma parlando di riciclaggio è bene non pensare ad asettiche centrali che rielaborano in tutta sicurezza ciò che non avrebbe più un uso, perché a Guiyu il lavoro viene svolto per strada e proprio lungo le vie della città si possono vedere intere montagne di rifiuti accatastati. Gli operai lavorano in condizioni pericolose per la salute: ogni giorno bruciano centinaia di schede dei computer per fare sciogliere le saldature di piombo e separare i metalli. Nel corso della lavorazione vengono usate e create sostanze ad alta tossicità che si disperdono nel suolo e nell’aria.

LA PLASTICA CHE RIVESTE I COMPUTER E I TELEFONINI
(ma anche quella dei fili che vengono bruciati per estrarre il rame) viene fusa, sprigionando diossina, e viene poi rivenduta come materia prima. L’88 per cento dei lavoratori, pagati all’incirca otto dollari al giorno per un orario di sedici ore, soffre di anomalie neurologiche, respiratorie o digestive e di malattie della pelle. Nel nome della ricerca di oro, argento, piombo, rame e di tutti gli altri metalli nascosti nell’elettronica nella località cinese è andata in scena la distruzione dell’ambiente. Greenpeace ha mandato a Guiyu alcuni suoi esperti per misurare i livelli delle sostanze nocive presenti nel terreno e nelle acque della città cinese. I risultati sono stati impietosi: l’aria è irrespirabile a causa della diossina, ma il suolo e le risorse idriche non se la passano meglio: piombo, mercurio, alluminio, cadmio e altri sei metalli nocivi sono stai ritrovati in quantità ritenute altamente pericolose. Guiyu acquista l’acqua potabile da aree vicine a causa dell’assoluta tossicità delle acque dell’unico fiume (nel quale sistematicamente vengono versati per esempio i residui di inchiostro presenti nelle cartucce delle stampanti) e delle falde sotteranee. Inoltre ha il ben poco invidiabile record mondiale per il numero di casi di tumore dovuti all’esposizione alla diossina. Le gravidanze delle cittadine di Guiyu hanno sei probabilità in più di terminare con un aborto e sette bambini su dieci vengono al mondo con gravi disturbi neurologici a causa degli elevati livelli di piombo nel sangue che risultano superiori del 50 per cento a quelli di bimbi nati nelle aree circostanti. Infine, è facile immaginare anche la pericolosità degli oggetti creati con la plastica riciclata in questo modo, che ritornano verso le terre d’origine sotto tutte le forme, giocattoli per bambini compresi.
>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

Tax on Flu Shots Would Bolster Vaccine-Victims Fund




The Centers for Disease Control and Prevention estimates that 135 million doses of the flu vaccine will be administered this year, which could translate into a windfall that could be used, along with taxes on other vaccines, to fund the nation's Vaccine Injury Compensation Trust Fund, according to the Weekly Standard.

That fund, begun in 1988, reportedly has paid just $2.5 billion for cases involving all vaccines.Its balance as of November was more than $3.5 billion. The Standard noted that the fund could probably survive for another 25 years without new revenues.

The $3.5 billion is reportedly invested in U.S. Treasury securities, which help to finance the nation's $16.5 trillion debt.

The House bill was introduced Feb.4 by Republican Rep. Jim Gerlach and co-sponsored by Democratic Rep. Richard Neal, while the Senate version was submitted by Finance Committee Chairman Max Baucus and co-sponsored by ranking committee Republican Orrin Hatch.

A posting on the Senate website indicates an agreement has been reached on the legislation that is expected to lead to passage. If the House follows suit and the president signs it, the flu tax could be in place by next winter, the Standard reported.

http://theanti-media.org/2013/04/27/new-tax-on-flu-shots-to-pay-victims-harmed-by-flu-shots/

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Tax on Flu Shots Would Bolster Vaccine-Victims Fund

The Centers for Disease Control and Prevention estimates that 135 million doses of the flu vaccine will be administered this year, which could translate into a windfall that could be used, along with taxes on other vaccines, to fund the nation's Vaccine Injury Compensation Trust Fund, according to the Weekly Standard.

That fund, begun in 1988, reportedly has paid just $2.5 billion for cases involving all vaccines.Its balance as of November was more than $3.5 billion. The Standard noted that the fund could probably survive for another 25 years without new revenues.

The $3.5 billion is reportedly invested in U.S. Treasury securities, which help to finance the nation's $16.5 trillion debt.

The House bill was introduced Feb.4 by Republican Rep. Jim Gerlach and co-sponsored by Democratic Rep. Richard Neal, while the Senate version was submitted by Finance Committee Chairman Max Baucus and co-sponsored by ranking committee Republican Orrin Hatch. 

A posting on the Senate website indicates an agreement has been reached on the legislation that is expected to lead to passage. If the House follows suit and the president signs it, the flu tax could be in place by next winter, the Standard reported.

http://theanti-media.org/2013/04/27/new-tax-on-flu-shots-to-pay-victims-harmed-by-flu-shots/

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