venerdì 26 aprile 2013

TG 24 Siria SIRIA: FALSA CAMPAGNA D'ALLARMISMO USA, SI RIPETERÀ SCENARIO LIBICO?


Sembra cominciata da parte anglo-americana la campagna di allarmismo e terrorizzazione dell'opinione pubblica con cui Londra e Washington preparano abitualmente qualcosa di losco ai danni di un Paese indipendente.

Il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel ha affermato ieri che l'intelligence statunitense ha motivo di ritenere che il governo siriano abbia usato armi chimiche - il sarin - nella sua battaglia contro i gruppi terroristici.

La stessa accusa era già stata sollevata da Londra qualche giorno fa, e, guarda caso, pure da Tel Aviv. Il governo britannico ha inoltre espresso preoccupazione per il numero di suoi cittadini, di religione islamica, che si sono recati in Siria per combattere a fianco dei terroristi, osservando come questa gente, una volta tornata dalla Siria, potrebbe costituire un'insidia per la sicurezza nazionale.

Ne consegue, seguendo il bizzarro ragionamento britannico, che bisogna intervenire in Siria, ponendo fine alla crisi con il rovesciamento del legittimo governo. Anche l'intensificarsi dei colloqui da parte americana indicherebbero che la Casa Bianca è preoccupata per il fatto che l'esercito siriano stia ripulendo con sempre maggiore efficacia il Paese dalla presenza delle bande armate. Quindi diventa urgente far qualcosa. In pochi giorni, gli Stati Uniti hanno avuto colloqui diretti con i loro tre maggiori servitori regionali. Sono stati ricevuti a Washington il capo della diplomazia saudita, l'emiro del Qatar, mentre il segretario di Stato John Kerry si è recato dal premier turco Erdogan.

Ultima annotazione: la denuncia fatta ieri da Tel Aviv circa l'abbattimento di un drone proveniente dal Libano. Hezbollah ha smentito subito di aver inviato velivoli da ricognizione nello spazio aereo nemico. Sembra il pretesto che Tel Aviv utilizza ogni due per tre, quando sta preparando un'avventura militare.
*
http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/124761-siria-falsa-campagna-di-allarmismo-usa,-si-ripete-scenario-libico
SIRIA: FALSA CAMPAGNA D'ALLARMISMO USA, SI RIPETERÀ SCENARIO LIBICO?
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Sembra cominciata da parte anglo-americana la campagna di allarmismo e terrorizzazione dell'opinione pubblica con cui Londra e Washington preparano abitualmente qualcosa di losco ai danni di un Paese indipendente.

Il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel ha affermato ieri che l'intelligence statunitense ha motivo di ritenere che il governo siriano abbia usato armi chimiche - il sarin - nella sua battaglia contro i gruppi terroristici. 

La stessa accusa era già stata sollevata da Londra qualche giorno fa, e, guarda caso, pure da Tel Aviv. Il governo britannico ha inoltre espresso preoccupazione per il numero di suoi cittadini, di religione islamica, che si sono recati in Siria per combattere a fianco dei terroristi, osservando come questa gente, una volta tornata dalla Siria, potrebbe costituire un'insidia per la sicurezza nazionale. 

Ne consegue, seguendo il bizzarro ragionamento britannico, che bisogna intervenire in Siria, ponendo fine alla crisi con il rovesciamento del legittimo governo. Anche l'intensificarsi dei colloqui da parte americana indicherebbero che la Casa Bianca è preoccupata per il fatto che l'esercito siriano stia ripulendo con sempre maggiore efficacia il Paese dalla presenza delle bande armate. Quindi diventa urgente far qualcosa. In pochi giorni, gli Stati Uniti hanno avuto colloqui diretti con i loro tre maggiori servitori regionali. Sono stati ricevuti a Washington il capo della diplomazia saudita, l'emiro del Qatar, mentre il segretario di Stato John Kerry si è recato dal premier turco Erdogan. 

Ultima annotazione: la denuncia fatta ieri da Tel Aviv circa l'abbattimento di un drone proveniente dal Libano. Hezbollah ha smentito subito di aver inviato velivoli da ricognizione nello spazio aereo nemico. Sembra il pretesto che Tel Aviv utilizza ogni due per tre, quando sta preparando un'avventura militare.
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http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/124761-siria-falsa-campagna-di-allarmismo-usa,-si-ripete-scenario-libico


LA NOSTRA ETICA NON CI PERMETTE NEANCHE DI PENSARE DI UTILIZZARE DELLE ARMI CHIMICHE,
*
«Confermo che il governo siriano e il suo esercito non abbiano mai impiegato e mai impiegheranno armi chimiche, anche in caso ne fossero in possesso» ha dichiarato Omran al-Zoubi durante un'intervista al canale Rusiya Al-Yaum.

«Non è ammissibile dal punto di vista etico. Inoltre il nostro paese appartiene a quelle poche nazioni della regione che non possiedono armi di distruzione di massa, che si tratti di armi atomiche, chimiche o biologiche», ha aggiunto il ministro.

L’unico caso è quel missile che ha colpito la zona di Khan al-Asal, esso è stato lanciato dai terroristi da una zona occupata dai terroristi situata sul confine con la Turchia.

Il ministro dell'Informazione Omran al-Zoubi, Ha detto "Le armi chimiche usate dai terroristi, un mese fa, contro il villaggio di Khan al-Asal in periferia di Aleppo, probabilmente sono arrivati dalla Turchia", notando che le accuse Americani occidentali sull'uso delle armi chimiche da parte dell’esercito siriano in altri luoghi della Siria, sono prive di fondamento”.
LA NOSTRA ETICA NON CI PERMETTE NEANCHE DI PENSARE DI UTILIZZARE DELLE ARMI CHIMICHE, 
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«Confermo che il governo siriano e il suo esercito non abbiano mai impiegato e mai impiegheranno armi chimiche, anche in caso ne fossero in possesso» ha dichiarato Omran al-Zoubi durante un'intervista al canale Rusiya Al-Yaum.

«Non è ammissibile dal punto di vista etico. Inoltre il nostro paese appartiene a quelle poche nazioni della regione che non possiedono armi di distruzione di massa, che si tratti di armi atomiche, chimiche o biologiche», ha aggiunto il ministro.

L’unico caso è quel missile che ha colpito la zona di Khan al-Asal, esso è stato lanciato dai terroristi da una zona occupata dai terroristi situata sul confine con la Turchia.

Il ministro dell'Informazione Omran al-Zoubi, Ha detto "Le armi chimiche usate dai terroristi, un mese fa, contro il villaggio di Khan al-Asal in periferia di Aleppo, probabilmente sono arrivati dalla Turchia", notando che le accuse Americani occidentali sull'uso delle armi chimiche da parte dell’esercito siriano in altri luoghi della Siria, sono prive di fondamento”.

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