giovedì 16 maggio 2013

Quello che non dicono mai a PORTA A PORTA, quello che non dicono mai i SI TAV




I dati congiunturali sul trasporto merci 2012 rilevati dal Centro Studi Confetra confermano il trend negativo del settore, comunque in misura inferiore al calo del traffico registrato nello stesso periodo su autostrade, valichi, porti e aeroporti.
Inoltre si è arrestata l’erosione dei margini che aveva caratterizzato il settore negli ultimi anni. Si osserva infatti che a fronte di un calo dei volumi di traffico in tutti i comparti (tranne i courier e le spedizioni internazionali via mare), i fatturati crescono anche se con percentuali assai basse. Questi dati dovrebbero confermare il processo di razionalizzazione dell’assetto delle imprese in atto nella logistica, osservato anche dall’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano secondo cui nell’ultimo periodo il numero delle imprese è calato del 4,8% per l’uscita di imprese di minore dimensione che sono state incorporate da altre imprese, oppure hanno cessato l’attività.
Sulle prospettive prevalgono le aspettative negative: la stragrande maggioranza degli intervistati (70%) è rassegnata al permanere di una stagnazione del mercato, mentre il 16% prospetta un ulteriore calo. Solo il 14% ipotizza un miglioramento della situazione.
In termini di volumi continua il forte calo del traffico aereo già registrato nel primo semestre del 2012, legato ad un andamento negativo delle importazioni di prodotti tecnologici di alta gamma e di merci deperibili, non compensato da un aumento delle esportazioni. Sensibile calo anche del trasporto marittimo Ro-Ro legato alla riduzione del traffico con la Grecia e alle turbolenze politiche delle nazioni mediorientali e nord-africane. Ancora positivo il trend del traffico container di Genova (+11,8%) che porta in leggero attivo tutto il comparto marittimo. Permane l’andamento negativo del vettore ferroviario con consistenti quote di traffico trasferite dal ferro alla strada anche per quanto riguarda le lunghe distanze e le merci pericolose, in contraddizione con gli obiettivi di mobilità sostenibile europei e nazionali.
L’unico comparto che segna un trend positivo è quello dei courier, all’interno di un mercato globale dei servizi espresso a domicilio in espansione.
Da rilevare infine l’incremento esponenziale delle insolvenze rispetto al fatturato, quintuplicate rispetto al 2011 (1,2% del 2011 versus il 6,1% del 2012).

fonte: confetra.it

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