giovedì 16 maggio 2013

Saggio bavaglio di Beppe Giulietti


Perché tanta sorpresa per la ripresentazione ,da parte dei berlusconiani, della legge bavaglioQuella proposta contiene l’essenza del conflitto di interessi: piegare sempre e comunque la legge agli interessi del capo.
Per altro, nel medesimo documento dei cosiddetti seggi, mentre manca un riferimento serio e rigoroso al conflitto di interessi, non manca certo un ampio capitolo dedicato alla necessità di dare una stretta sia all’uso delle intercettazioni come strumento di indagine sia alla necessità diridurre la possibilità di pubblicazione.
Per altro chi ha ripresentato la proposta si è anche sentito incoraggiato dai silenzi istituzionali e dalla debolezza delle reazioni che hanno fatto seguito alla marcia su Brescia, alle aggressione contro i magistrati e persino alla campagna di dileggio promossa dai giornali e dalle tv di famiglia, contro la presidente Boldrini e contro la ministra Kyenge, “rea” di non essere bianca e di aver osato evocare lo Ius soli.
Dentro quei silenzi e quelle omissioni si sono buttati i manipoli del cavaliere che si sono divisi i ruoli, tra quelli che stanno al governo e quelli che hanno il compito di alzare le posta e di minacciare la immediata caduta del governo.
Quello che è accaduto avrebbe già dovuto comportare la caduta di una coalizione che mai avrebbe dovuto nascere, ma ora sarebbe almeno il caso di interrompere un gioco che, di giorno in giorno, si fa sempre più rischioso per la stessa tenuta delle istituzioni democratiche.
Di fronte al preannuncio della legge bavaglio sarebbe doveroso che almeno gli eletti del Pd, di Sel, di5 Stelle, per altro la maggioranza dei parlamentari, stilassero un documento comune e annunciassero il loro voto contrario a qualsiasi ipotesi di legge bavaglio, anzi potrebbero persino presentare insieme una proposta di legge sulla illegibilità, sulla incandidabilità dei corrotti e dei condannati, sul conflitto di interessi.
Dal momento che la destra rivendica il diritto di avere le mani libere e di tutelare gli interessi di uno, non si comprende perché tutti gli altri, Pd compreso, non possano rivendicare il diritto a fare altrettanto e a presidiare la Costituzione e l’interesse generale, ma forse non tutti possono e vogliono farlo.
Per quanto ci riguarda ,come articolo 21, non staremo a guardare e torneremo a promuovere le piazze della Costituzione contro bavagli ed imbavagliatori, perché oscurità ed oscurantismi vanno contrastati sempre e comunque, a prescindere da opportunità ed opportunismi.

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