lunedì 28 gennaio 2013

Attentato a Gianni Lannes. SOLIDARIETA' al giornalista piu' "scomodo" d'Italia



Uno dei pochi Giornalisti che dicono la Verità,
anzi, che la cercano a tutti i costi , bandito da tutti i media mainstream.

In prima linea da sempre per dimostrare agli Italioti che ancora non riescono a parlare di Geo-Ingegneria, di terremoti artificiali, di scorie nucleari affondate nelle navi dismesse dai militari davanti le coste italiane...quanto siano vere ed occultate queste scomode verita'....

:'( Mi è appena giunta notizia da David Gramiccioli (Presentatore di Ouverture a Radio Roma Capitale)... che Gianni Lannes ha subito un'attentato proprio qualche ora fa! Non si conoscono ancora i dettagli. Non si sa in che condizioni è, e ne come si siano svolti i fatti. 
Gianni Lannes (1965) è un giornalista e fotografo italiano. Ha lavorato sia in Italia che all'estero, si è occupato di "controinformazione" con inchieste riguardanti traffico d'armi (inchiesta su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie e di scie chimiche ed altri complotti. 
Non ho parole per descrivere la dittatura nella quale viviamo. Le persone spariscono in continuazione...


































:'( Mi è appena giunta notizia da David Gramiccioli (Presentatore di Ouverture a Radio Roma Capitale)... che Gianni Lannes ha subito un'attentato proprio qualche ora fa! Non si conoscono ancora i dettagli. Non si sa in che condizioni è, e ne come si siano svolti i fatti.
Gianni Lannes (1965) è un giornalista e fotografo italiano. Ha lavorato sia in Italia che all'estero, si è occupato di "controinformazione" con inchieste riguardanti traffico d'armi (inchiesta su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie e di scie chimiche ed altri complotti.
Non ho parole per descrivere la dittatura nella quale viviamo. Le persone spariscono in continuazione...


Radio Roma Capitale riferisce che alle ore 17.20 di oggi 28 gennaio, Gianni Lannes ha avuto un incidente stradale; è illeso, ma i freni della sua auto risultano sabotati.


Guerra invisibile all’Italia. di Gianni Lannes


Ho sognato un incubo a stelle e strisce. Ecco, in questo racconto affollato non c’è proprio nulla di reale, solo fantasie oniriche. 
 In tempi di guerra ambientale non dichiarata, quale miglior preda della Penisola, una sorta di portaerei USA nel Mediterraneo, non ancora sotto controllo  totale?
Se gli USA si premurano di proteggere la faglia di Sant’Andrea dai terroristi che potrebbero minarla (relazione del segretario di stato alla difesa) ed essendo noto da sempre che è meglio evitare esplosioni e trivellazioni in aree sismogenetiche, ma soprattutto vicino a faglie attive, perché  la NATO grazie al silenzio del governo italiano e del presidente della repubblichetta Napolitano, sceglie proprio quelle zone (“esercitazione” militare più recente il 18 gennaio 2013 nel Golfo di Catania) per sparare un numero imprecisato di missili e bombe in quell’epicentro? Ed attivare sistemi potenti di guerra elettronica sui fondali marini?
Che le guerre si possano dichiarare agli Stati del Medioriente e quindi inviare i bombardieri, è un conto. Ma quando la preda è uno Stato occidentale, ed anche membro dell’Alleanza atlantica Nato non si può fare tutto alla luce del sole.
Ecco che per questa ragione  esiste il terrorismo stragistico e nuove armi, come quella sismica di cui esiste anche un trattato internazionale di divieto di utilizzo e proliferazione (ENMOD). Perfino l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Cohen, ne ha ammesso l’esistenza. Ed anche il britannico The Guardian ne parla (http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/09/at-war-over-geoengineering).
Un passo indietro. A L’Aquila si sono salvate da sole migliaia di persone perché non hanno dato retta alle rassicurazioni fraudolente (31 marzo 2009) della Commissione Grandi Rischi, ossia ai servi di Stato che appunto dicevano alla gente ”tornate a casa e dormite sonni tranquilli, il grande sisma non ci sarà”.
Quando Bertolaso sorvolò L’Aquila dopo il terremoto e vide l’enorme numero di case a terra, ordinò 10 mila bare.  Poi successe che si resero conto in poche ore che la maggior parte della gente in barba ai loro ordini, aveva dormito fuori  e l’ordine rientrò!  
Quando avverrà il sisma o lo tsunami al Sud, ormai lo si dà per imminente e si dice pure che è normale, perchè da sempre ce ne sono tanti nella storia, solo che anche questa volta lo provocheranno loro stessi, quelli che posseggono  il complesso militare USA ed i circuiti finanziari.
Che coincidenza! Nel Tirreno si aggira la nave oceanografica più potente al mondo: la Alliance Nurc degli USA. Ufficialmente sta effettuando studi sui vulcani sottomarini Marsili e Vavilov.  Questa è l’unica nave al mondo (conosciuta) che può minare una faglia: condizione essenziale perchè si verifichi un terremoto distruttivo (come quello di Fukushima).  
Guarda un po’ il caso: i grossi sismi sono tutti partiti dal mare. Se alteri la ionosfera e prendi a bersaglio una faglia o gli spari un ordigno sott’acqua non ti vede nessuno. A terra si vede. Gli USA possiedono bombe nucleari miniaturizzate (grazie alla fusione fredda), grandi quanto una palla da tennis. E le hanno già sperimentate nei noti teatri di guerra, squarciati da loro stessi. Non ci sono segreti solo metodi alternativi per attaccare uno Stato che non protegge terroristi, che non massacra l’opposizione (inesistente), a cui non puoi dire che vuoi esportarci la democrazia a suon di bombardamenti come in Mali.  
Qualche anno fa, la nave Alliance Nurc della NATO è stata già coinvolta in uno strano incidente vicino all’isola di Pianosa nel Tirreno. Lì, sempre ufficialmente stava studiando le praterie di posidonia. O piuttosto, più realisticamente, stava sperimentando siluri ”intelligenti” a discapito dell’ecosistema marino.
D’altronde anche la ragazza uccisa a Brindisi, Melissa Bassi, fa parte di quella “nuova” strategia della tensione. Solo che siccome ancora non siamo del tutto rincitrulliti, appena avvenuto l’attentato, alcuni nella Rete di Internet hanno sollevato ragionevoli dubbi, e la Brindisi la gente è corsa per strada a protestare e gridare contro lo Stato.
E dopo qualche giorno, dopo che nessuno ha creduto alla pista mafiosa o terroristica, si è scelto l’uomo comune, magari preso tra psicolabili o che fanno uso di psicofarmaci e costretto (con tecniche subdole) a confessare, salvo poi scoprire incongruenze. A parte l’incendio al Balipedio della Polizia a Roma, in cui sono andati distrutti la scorsa estate i reperti dell’attentato di Brindisi.
I padroni del vapore non disperano e continuano coi terremoti in cui ancora la gente crede, per dominarci totalmente. Così si tiene spaventato il popolo italiano.
 Solo che questa volta sono stati scoperti con le mani nel sacco: dopo mezzo secolo di stragi di Stato, sempre impunite e coperte da segreto di stato (che nessuno osa rimuovere). Tutti buoni a piangere ipocritamente le vittime: Napolitano in primis. Eppure, nessuno chiede la rimozione del segreto di Stato che impedisce l’accertamento delle identità dei mandanti altolocati. Saremo anche un pò fessi, privi di sovranità come siamo, ma non ci manca l’ingegno. E la creatività rende liberi.
Si era capito subito, infatti, esonerando forzosamente la Procura di Brindisi (il cui procuratore aveva da subito fiutato la pista della strage di stato!) e si è incaricata la procura antimafia di Lecce con Cataldo Motta. La ministra interna Cancellieri per giustificare questo golpe ha detto ”è strage ma passa alla procura antiterrorismo, perchè siccome ha creato paura nella popolazione quindi terrore,  quindi diventa strage con finalità terroristiche”. Il che fa un pò ridere ma era solo per avocare alla procura nazionale (a Piero Grasso, attualmente candidato al Parlamento nel Pd di Bersani, quest’ultimo a sua volta già sul libro paga per 98 mila euro del clan Riva dell’Ilva assassina di Taranto) le indagini e quindi sotto diretto controllo del governo Monti. Lo Stato ha mandato poi numerosi investigatori, a nessun titolo, se non quello di esponenti dei servizi che dovevano distruggere alcune prove e costruirne delle credibili. In ogni caso il massimo che hanno trovato è un vecchio che solleva 3 bombole di gas! Ora stanno fabbricando anche il movente. Vogliono farci credere  che la bomba l’ha messa alla scuola perchè stava a 100 metri dal tribunale nei confronti del quale voleva vendicarsi. Insomma,  roba per disturbati istituzionali. Eppure i giornalisti in tv fanno finta di crederci, sono pagati per quello, per non mettere il discussione il padrone.  
E i campi di concentramento a L’Aquila nell’anno 2009? Qualcuno li rammenta? Non sono queste prove generali di legge marziale che prima o poi imporranno in Italia quando la crisi peggiorerà e la popolazione andrà controllata per i tumulti? Non si deve sapere che la popolazione protesta contro Napolitano che ha firmato, in maniera infame, e poi si “commuove” in diretta tv, la riforma della protezione civile, che prevede che lo Stato pagherà solo l’emergenza ma non la ricostruzione. L’ha approvata anche il Pd e Napolitano alla chetichella senza dire niente. Ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale pochi prima del sisma in Emilia, mentre Monti era negli States a prendere ordini dai banchieri e da lì che invece di disperarsi per le vittime, annunciava che la ricostruzione era a carico dei cittadini.  Il fine di tutto questo? Semplice. Come previsto da Orwell nel suo romanzo 1984, la pratica dell’odio e della paura rende le masse estremamente manipolabili.
Attenzione! Il Popolo italiano ha bocciato il nucleare e ha impedito la vendita dell’acqua alle multinazionali. Eppure, nessuna legge è stata fatta per rendere pubblica l’acqua. Si fa finta di niente. Ma i poteri forti hanno deciso di farcela pagare, comunque di piegare il popolo italiano. 
Come quando gli anglo-americani durante la seconda guerra mondiale bombardavano le città italiane. Gli “alleati” solo a Foggia, fecero 22 mila morti. Senza alcuna motivazione strategica, ma solo per terrorizzare la popolazione italiana.  
L’unica differenza che oggi si usano armi più sofisticate quando si vuol fare una strage, punire o piegare un popolo. I giapponesi ancora oggi sono scioccati da quel che accadde a Fukushima nel 2011. Così oggi ci bombardano di nuovo sotto i nostri occhi che non vedono perché siamo succubi di schemi mentali artificiosi ed eterodiretti. 
Stanno tentando di sottometterci definitivamente con altri metodi, a differenza di come hanno fatto distruggendo brutalmente la Jugoslavia, l’Afghanistan, l’Iraq, la Libia, e tutti gli Stati sovrani che non si sono piegati al loro disegno di predominio mondiale. Inventandosi pretesti come l’11settembre (creato da loro stessi)o le armi di distruzione di massa di Saddam (che poi non c’erano).
Siamo cavie in un gigantesco esperimento. L’Italia ormai trema da troppo tempo. Loro sono sicuri di aver già vinto: si sentono superiori.  Sveglia dal letargo: è ora di tirare SU LA TESTA!

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