giovedì 11 luglio 2013

ITALIA: E' PRONTA LA DEFINITIVA SOSPENSIONE DEI DIRITTI CIVILI di Gianni Lannes





di Gianni Lannes




L’Aquila è una città fantasma. La gente pur traumatizzata protesta ma i governi telecomandati dagli Alleati se ne infischiano, e i gendarmi bastonano anche vecchi, donne e bambini tutto compreso. 

Non c’è una luce, non c’è una voce autorevole, non c’è niente. Tutto è deserto. Quell’operazione terremoto indotto dai riscaldatori ionosferici è riuscita a dovere per ordini e disposizioni dall’alto.


Alla gente comune i soloni telecomandati della “scienza” hanno detto: “tutto a posto”, mentre loro sbaraccavano nottetempo e in gran segreto la prefettura. Risulltato finale: una strage pianiuficata dai comandi militari: 309 morti, tra cui molti bambini e ragazzi appena affacciati alla vita. 


Io c’ero… I Vigili del Fuoco hanno salvato migliaia di persone e soccorso la popolazione aquilana con commovente generosità, altrimenti il bilancio di morte sarebbe stato enormemente più grande, come avevano stabilito nei loro diabolici e segreti piani. 
Il sisma indotto oltre ad aver cancellato vite umane impagabili ha distrutto una delle 20 città d’arte dello Stivale, non ancora ricostruita, se mai lo sarà. La popolazione è stata estromessa con la forza dalla propria terra senza più alcun diritto sulle proprie radici. Dal loro punto di vista è stato una grandissimo successo: 70 mila sfollati: metà nelle tendopoli ed il resto lontano sulla costa. Oggi, nonostante le roboanti promesse elettorali di un piduista mafioso al comando, la situazione è drammatica.

L’Italia è notoriamente un Paese a rischio sismico, per giunta colonia degli Stati Uniti d’America da 70 anni che hanno imbottito la Penisola di pericolosissime bombe nucleari, in palese violazione del Trattato internazionale di non proliferazione (TNP) sottoscritto dal Governo italiano nel 1968. Allora, quale migliore terreno di esperimenti d’ogni genere? In loco, nessuno osa fiatare.

Dov’è il pericolo? Possedere il tempo atmosferico a scopo militare: non a caso la Convenzionale internazionale Enmod - risalente al 18 maggio 1977 - aveva proibito (sulla carta) questi esperimenti che usano le forze della natura per fare indiscriminatamente la guerra, senza più alcun ritegno. Poi nel 1999 aveva preso posizione assai flebilmente il Parlamento europeo. Parole, parole, soltanto parole al vento e chiacchiere morte.

Sembra fantascienza, ma è la nuda e cruda realtà italiota. Da un pezzo è decollato l’esperimento bellico su ampia e vasta scala. Ma la censura di regime è sfacciata, il lavaggio di cervello più che continuo, ininterrotto, spietato.

Una prova generale: ora l’obiettivo finale è applicare  su un vasto territorio la sospensione dei diritti civili. In altri termini: militarizzare tutta l’Italia. Non ci credete? Date un’occhiata alla direttiva di guerra emanata dal ministro della Difesa per l’anno 2013, che riprende alla lettera le decisioni stabilite l’anno scorso dalla Nato al summit di Chicago.

Siamo alla parte finale del piano. E guai a chi fiata, a chi apre bocca, a chi tenta di lanciare un grido d’allarme sulla prossima imminente strage che colpirà il Sud Italia. I cani da guardia fulmineamente minacciano pene e sanzioni. Ridicoli. 

La Protezione Civile è allertata. Hanno quantificato già numero di morti e feriti, entità dei danni. Una catastrofe in piena regola orchestrata nei minimi dettagli. Infatti, d’ora in poi, secondo l’eterodiretto governo dell’ammucchiata Letta/Alfano sarà obbligatorio stipulare polizze assicurative contro le calamità “naturali”. Che strano gioco di parole. Ma chi sarà in grado di pagare un'altra tassa iniqua, dopo, la rapina legalizzata dell'Imu? Ma questi al parassiti al comando vivono sulal Luna? E' giunta l'ira di licenziarli tutti in blocco.

Secondo i rapporti della Caritas ci sono almeno 10 milioni di persone nel Belpaese che sopravvivono al di sotto della soglia di povertà materiale. E non riescono ad assicurare ai propri figli il minimo vitale. Pensate un po’ che disastro infernale. 

Volontà divina? Il fato? Macché! I tuttologi sulla scena mediatica sono già pronti a recitare il copione impartito dai registi di Washington: così diranno che è colpa di madre Natura, ma Gaia non c’entra niente, quando la tecnologia bellica usa l’energia della Terra per uccidere la vita.
Il risultato finale: terremotati, sfollati e prigionieri. Tutt’al più cavie inconsapevoli e perfino plaudenti che si scannano tra loro per una briciola di pane. Soprattutto ubbidienti e silenti.

Post Scriptum

Questi crimini contro l’umanità si possono arrestare attraverso la conoscenza critica. L’informazione è il sale della democrazia!
Parola di Abramo Lincoln: “La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.
Allora: Su La testa

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