lunedì 16 settembre 2013

"Caro Presidente, non voglio morire": 45mila cartoline dalla terra dei veleni

Sette madri ritratte con la foto dei loro figli morti tra le braccia. Ha preso il via la campagna di sensibilizzazione rivolta al Papa e al presidente della Repubblica. Pronte altre 100mila cartoline. Don Patriciello: "Le manderemo anche all'Onu e alla Comunità europea"




"Caro Presidente, non voglio morire":  45mila cartoline dalla terra dei veleni

"Santo padre, sono una bambina di Caivano e oggi sto facendo la prima Comunione. La mia terra è inquinata, non voglio morire, aiutami".

È il messaggio scritto su una delle prime venti cartoline indirizzate al Papa e al presidente della Repubblica dalle "Terre dei fuochi". Sono partite dal cuore di Caivano e ritraggono sette madri che hanno avuto il coraggio di farsi fotografare con la foto dei loro figli morti tra le braccia.

Lo sfondo è quello di una cameretta. La stanza di Riccardo, morto per tumore a  22 mesi, di Afragola. La stanza di Alessia che ha lascito Giugliano a 9 anni, quella di Francesco che aveva 14 anni quando giocava a calcio per le strade di San Cipriano di Aversa.

E ancora Francesco, otto anni, Mesia, tre anni, Tonia, sei anni e Antonio, nove. Marcianise, Succivo, Acerra e Caivano: da queste terre parte il grido di don Maurizio Patriciello che con questa iniziativa vuole tenere alta l'attenzione sui problemi della sua terra.

"L'iniziativa - spiega don Maurizio - ha preso il via domenica con 45mila cartoline. Continuerà con una nuova ondata di 100mila copie che indirizzeremo anche all'Onu e alle autorità europee. Basta affrancarle e inviarle scrivendo un messaggio: gli indirizzi sono già
stampati. Vogliamo che le autorità vengano travolte da questo grido d'aiuto che non può passare inosservato"

L'iniziativa nasce grazie al contributo dell'associazione "Vittime Terre dei Veleni Onlus", creata per poter raccogliere anche il contributo di chi abita lontano da queste terre e dalla Campania. Per avere le cartoline, basta passare alla parrocchia San Paolo Apostolo, Parco Verde, di Caivano e richiederle  a don Maurizio.

 "I morti gridano molto più dei vivi - continua Patriciello - e l'aumento dei casi di tumore e leucemia in queste terre non può essere una conseguenza dello stile di vita, come suggerisce il ministro della Salute Lorenzin. Ci parlano di prevenzione, ma io dico: quale prevenzione può fare una madre che muore a 30 anni, quale un bambino di 22 mesi? Cosa deve prevenire un ragazzo di 18 anni? Ci dicono che non bisogna creare allarme, che c'è bisogno di studi specifici: sicuramente, ma intanto le persone muoiono più che altrove e questo è un dato che non si può ignorare".

le cartoline: 

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