venerdì 6 settembre 2013

STRAGE NATO DEL FRANCESCO PADRE. ECHELON HA REGISTRATO LE COMUNICAZIONI RADIO di Gianni Lannes



di Gianni Lannes

Il libro NATO: COLPITO E AFFONDATO ha consentito ai magistrati della Procura della Repubblica di Trani, la riapertura del caso di strage (archivato nel 1997). Un crimine perpetrato da unità aeronavali dell'Alleanza atlantica il 4 novembre 1994, contro 5 inermi pescatori ed un cane.

Tutto ciò che il libro ha rigorosamente documentato è stato comprovato dai riscontri dei consulenti tecnici della magistratura. E' stata inoltrata una rogatoria internazionale, ma gli USA non si sono degnati di rispondere ai giudici italiani, in altri termini di fornire un minimo di collaborazione.

Nel corso degli ultimi 4 anni ho continuato ad indagare sul caso, ed ho scoperto che la notte fra il 3 ed il 4 novembre 1994 una base di spionaggio USA in Italia, stazionata a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi, ossia in riva all'Adriatico, ad alcune decine di miglia dal luogo della strage, ha registrato istante per istante - come era stato anche per la strage di Ustica il 27 giugno 1980 - la tragedia. Vale a dire le comunicazioni radio intercorrenti tra le unità aeronavali impegnate nell'esercitazione "Sharp Guard" ed il comando europeo Nato.

San  Vito dei Normanni (BR): base Echelon di spionaggio (fonte NSA)


Quella base di spionaggio illegale appartenente alla rete Echelon è stata chiusa un decennio fa, ma le registrazioni sono conservate - in base alla procedura standard - dalla NATIONAL SECURITY AGENCY(quartier generale a Fort Meade nel Maryland), mentre una copia è archiviata allo Shape di Bruxelles.

Sarebbe quantomeno opportuno che i magistrati della Procura di Trani, Capristo e Maralfa, depositassero uan seconda rogatoria in tale senso accompagnata da una richiesta ufficiale del Governo italiano.

So bene che non servirà a nulla questo passaggio, ma sarà utile quantomeno a smascherare definitivamente agli occhi della gente (opinione pubblica) il grado di asservimento al Patto Atlantico del Belpaese. 

La NATO ha ammazzato impunemente 5 inermi lavoratori del mare, mentre erano al lavoro in tempo di pace, in mezzo al Mare Adriatico. Abbattiamo il muro di gomma per demolire tutti i segreti NATO che hanno annullato la democrazia e coperto ogni genere di nefandezza.



Inoltre, ho scoperto ieri mattina che ben tre governi italiani (Berlusconi, Monti, Letta) non hanno fornito alcuna risposta all'interrogazione parlamentare a risposta scritta (numero 4/05884) da me sollecitata, indirizzata il 27 gennaio 2010 alla presidenza del consiglio dei ministri, al ministro degli esteri, al ministro della difesa, al ministro degli interni, al ministro dell'ambiente, al ministro dei trasporti. Il procedimento risulta ancora vergognosamente "in corso".



Dopo 3 anni ed 8 mesi il nulla: è questa la misura dell'attenzione per una tragedia nazionale. Si tratta di una gravissima ingiustizia che tocca tutti noi, perché riguarda la democrazia in uno Stato di diritto l'uccisione di cinque esseri umani e un cane, ed infine l'osservanza delle regole giuridiche del diritto nazionale ed internazionale.







La vicenda riguarda tutti noi: bisogna pretendere giustizia e farne un caso internazionale! Non è possibile, anzi non è tollerabile consentire di ammazzare una seconda volta questi uomini onesti che non sono più tornati ai propri cari (figli, mogli) e sono diventati granellini di sabbia negli abissi marini.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it

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