mercoledì 28 maggio 2014

The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoro come una neurotossina


 
 
Ed ecco che più antica e prestigiosa rivista medica al mondo, The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoruro di sodio come una neurotossina, nella stessa categoria di arsenico, piombo e mercurio. In tutto il mondo, il movimento che intende far eliminare il fluoruro di sodio dall’acqua potabile è molto cresciuto negli ultimi anni, presentando numerose prove circa la nocività di questo additivo. A tal proposito,
la relazione pubblicata nel numero di marzo della rivista Lancet ha individuato cinque prodotti chimici industriali come sostanze neurotossiche: piombo, metilmercurio, policlorobifenili, arsenico e toluene. La relazione prosegue affermando che, al momento, sono stati identificate sei sostanze neurotossiche addizionali: manganese, fluoruro, clorpirifos, dichlorodiphenyltrichloroethane, tetracloroetilene, ed etere di difenile polibromurato. Gli autori dello studio precisano che il più di questi neurotossici restano ancora da scoprire. La rivista Lancet ha, quindi, valutato il fluoruro di sodio come una neurotossina. Nel rapporto viene segnalato come diverse disabilità dello sviluppo neurologico, tra cui il disturbo da deficit di attenzione, iperattività, dislessia e altri disturbi cognitivi, stiano interessando milioni di bambini in tutto il mondo, secondo quella che viene indicata come “pandemia di neurotossicità in sviluppo”. Nel rapporto Lancet, dunque, gli autori propongono una strategia globale di prevenzione, sostenendo come : “i prodotti chimici non testati dovrebbero essere considerati come insicuri per lo sviluppo del cervello e quindi, le sostanze chimiche in uso e tutti i nuovi prodotti chimici dovrebbero essere sottoposti alla prova di neurotossicità”. La conclusioni del rapporto coincidono con i risultati di una meta-analisi condotta dall’università di Harvard secondo la quale i bambini abitanti in zone con acqua fortemente addizionata da fluoruro presentano coefficienti intellettivi “significativamente inferiori” rispetto a quelli dei bambini che vivono in zone con basse quantità di fluoruro nelle riserve d’acqua. La presenza di fluoruro di sodio nell’acqua potabile è stata, inoltre, collegata a diversi tipi di cancro. Allo stato attuale, il fluoruro di sodio è presente nelle forniture idriche di gran parte del Nord America ma è in aumento il numero di quei Paesi che vietano o rifiutano la fluorizzazione dell’acqua, pratica che è stata vietata completamente in gran parte dell’Europa e in molti altri paesi sviluppati di tutto il mondo.

"Green our vaccines"

Uno dei più famosi bambini ex autistici, il figlio di Jenny McCarthy e di Jim Carrey, qui sopra con i genitori alla manifestazione "Green our vaccines" (contro presenza nei vaccini di metalli pesanti ed altri veleni)
Dall'autismo si può guarire, altre decine di prove documentate - Perché i mass media ed Il sistema sanitario ci nascondono queste informazioni?
Uno dei più famosi bambini ex autistici, il figlio di Jenny McCarthy e di Jim Carrey, qui sopra con i genitori alla manifestazione "Green our vaccines" (contro presenza nei vaccini di metalli pesanti ed altri veleni)
Ci sono ancora persone che stentano a credere che l'autismo sia curabile, e che stentano a credere che mass media ed istituzioni sanitarie possano commettere un errori così macroscopico e grossolano come ripetere continuamente che l'autismo NON E' CURABILE Qui di seguito una lista di video-testimonianze che provano senza ombra di dubbio che l'AUTISMO E' CURABILE. Per chi ha occhi per vedere, queste sono anche prove granitiche che il sistema in cui viviamo è marcio fin dalle fondamenta.
Visto che solo in Italia ci sono circa 400.000 bambini autistici chiedo ai miei fedeli lettori di fare girare con ogni mezzo possibile le informazioni contenute in questo articolo.
Per altro alcune testimonianze riprendono bambini di pochi anni di età prima e dopo la cura: pensate forse che siano dei bravissimi e precocissimi attori? Per la maggior parte dei casi i video che ho trovato e qui elencato si riferiscono alla cura col metodo della dottoressa Campbell (dieta GAPS), alcuni sono guariti con altri interventi bio-medici (dieta senza glutine e caseina, integratori, disintossicazione dai metalli pesanti, sostanzialmente il protocollo DAN di Bernard Rimland), uno con il metodo omeopatico CEASE, e uno col programma educativo Son-Rise. Alcune testimonianze si riferiscono invece alla cura dell'autismo con il protocollo di Kerri Rivera basato sul biossido di cloro e sul protocollo antiparassitario Kalcker.
Per chi avesse ancora qualche remoto dubbio consiglio l'incredibile collezione di filmati di Brandon's window, centinaia di video che raccontano la guarigione di un bambino, seguendo passo passo i suoi progressi e dando informazioni sulla dieta GAPS.
Link informativo sul metodo GAPS 
http://disbiosi.blogspot.it/
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ED ECCO I VIDEO
Bambino non più autistico dopo la cura
Lo stesso bambino prima della cura
Autism yesterday (autismo ieri) documentario sui bambini guariti dall'autismo
Finding the words, altro breve documentario sulla guarigione dall'autismo
Altro bambino non più autistico dopo la cura
Lo stesso bambino prima della cura
Video di un'altra storia di guarigione
Telegiornale testimonia la guarigione di un bambino dall'autismo
Jenny McCarthy intervistata sulla guarigione del figlio ex autistico (con l'appplicazione del metodo DAN)
Preston guarisce con l'omeopatia
Altra storia di guarigione narrata da una televisione locale
La storia di una guarigione raccontata dalla madre con video del bambino prima e dopo la cura (nel video vengono mostrati anche analisi e referti)
Video di bambino guarito dall'autismo con testimonianze video di come'era prima della cura
Altro bambino guarito con foto di com'era prima di ammalarsi, e dopo essere guarito
Bambino guarito col protocollo DAN di Bernard Rimland
Ragazza autistica sin dall'età di due anni testimonia la propria guarigione
Ragazzo non più autistico guarito grazie all'applicazione del programma Son-Rise testimonia la propria guarigione
Madre testimonia la guarigione del figlio con il biossido di cloro (una delle 10 testimonianze presenti sullo stesso canale youtube)

Nicolai Lilin. L'Ucraina che non sai

Dopo le polemiche ai miei ultimi post e le minacce che ne sono conseguite non ero certo di voler continuare a divulgare gli avvenimenti drammatici in Ucraina. Però per come sono precipitati gli eventi, non posso tacere: ormai è evidente che stanno morendo tanti civili che nulla hanno a che fare con le manifestazioni, né con i separatisti filo-russi. Ormai ciò che salta agli occhi è per me chiaro: i nazisti mercenari assoldati da una banda di politici assassini di Kiev semina terrore e morte alla luce del giorno. Le votazioni non sono andate a buon fine, la gente non ha votato perché non solo non riconosce negli attuali "politici" dei leader o dei validi concorrenti alla poltrona presidenziale, ma ha anche paura di queste persone in cui vede il volto del nemico. A me sembra che qui in Italia e in Occidente in generale i media non spieghino le cose così come stanno, si parla di scontri tra fazioni armate, tra i separatisti e l'esercito regolare. Nessuno dice che i "separatisti" sono da indentificarsi in cittadini disperati costretti a difendere le proprie case dall'aggressione dell'esercito che in realtà è composto prevalentemente da neonazisti, estremisti, mercenari provenienti da paesi stranieri che con sadismo, grazie alla tacita complicità di tutto il mondo stanno mettendo a ferro e fuoco un intero paese nel cuore dell'Europa. Io dico che chiamare questo massacro "operazione antiterroristica" è un crimine, chi lo fa uccide le persone morte per la seconda volta, le priva della loro dignità, l'unica cosa che gli era rimasta. Gli americani, inglesi e francesi avevano massacrato la Libia giustificando la propria azione con la necessità di proteggere i civili dopo che Gheddafi aveva mosso gli elecotteri contro i rivoltosi in città. In Ucraina intere bande armate al soldo di un governo non eletto stanno sistematicamente massacrando il paese. Dove sono tuttiquelli che si preoccupavano dei civili in Libia? Credo sia un dovere condividere queste foto, far sapere al mondo intero cosa succede veramente ai civili in Ucraina, chi sono i nemici della pace e chi massacra il popolo ucraino e russo senza scrupoli né pietà.
Qui sotto il video in cui si vede chiaramente il risultato del massacro dei civili a Novoaidar, sud Ucraina, 26/05/2014 organizzato dalla "gloriosa" Guardia Nazionale Ucraina, che fa parte dell'esercito Ucraino ed è composta dai membri delle organizzazioni neonaziste locali. Quelli ai quali anche alcuni dei nostri politici italiani strizzano l'occhio in segno dell'obbedienza al programma espansionistico americano.


lunedì 26 maggio 2014

Scie chimiche e effetti sul clima e la salute…

 Scie chimiche

La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2, e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.
Il punto è che gli esperimenti («limitati») sono condotti da qualche anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (DOE): un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo «delicate» per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono. Tipicamente, certi esperimenti con materiale fissile e radiattivo cadono sotto la competenza del DOE.
Sembra che il progetto derivi da una proposta di Paul Crutzen, chimico olandese e Nobel 1995 per studi «sulla chimica dell’atmosfera, in particolare riguardo alla formazione e decomposizione dell’ozono», grazie ai quali è stato bandito in tutto il mondo il CFC, gas di raffreddamento dei frigoriferi, colpevole del leggendario «buco nell’ozono».
E’ dunque uno scienziato molto vicino all’industria (quando si «scoprì» il buco dell’ozono, stava scadendo il brevetto del CFC appartenente al colosso chimico canadese DuPont, della famiglia Bronfman, che stava per perderne l’esclusiva). Inoltre, Crutzen lavora tra il Max Plank Institut tedesco e Stanford, San Francisco.
Fanaticamente convinto delle colpe dell’uomo nel causare l’effetto-serra, Crutzen propose di inondare la stratosfera con grandi quantità di zolfo lanciato da Boeing 747, ciò che secondo lui avrebbe raffreddato la Terra. Silenzio sugli effetti collaterali di una simile inseminazione dell’altissima atmosfera: del resto l’umanità colpevole va punita, per salvare il mondo. C’è chi però sospetta altri scopi.
Patrick Michaels, docente di scienze ambientali all’Università della Virginia, dice che i progetti di inseminazione della stratosfera derivano dalle ricerche «degli scienziati sovietici che negli anni ‘70 cercarono di mutare il clima nel Nord della Russia, e persino di rovesciare il corso di certi fiumi».
E’ impossibile che l’apparato scientifico-militare americano abbia trascurato un simile promettente campo di guerra, una volta aperto dal nemico. Come si intuisce, tutto questo porta molto vicino al fenomeno delle «scie chimiche», rilasciate da aerei senza insegne la mattina prestissimo su USA ed Europa.
Una radio della Lousiana, KSLA News, ha fatto condurre un ennesimo esame del materiale caduto a terra da scie chimiche, trovando che conteneva alti livelli di Bario (6,8 parti per milione) e piombo (8,2 ppm), oltre che tracce di arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Tutti metalli tranne uno, in genere tossici e di rado presenti in natura.
Il Louisiana Deparment of Environmental Quality ha riconosciuto che la quantità di bario è «molto insolita» (di fatto, era sei volte il livello di tossicità ammesso dall’EPA, l’Environmental Protection Agency), ma che «dimostrare la fonte» dalle scie chimiche «è un altro paio di maniche».
Un governo democratico non può volere il male dei suoi cittadini. Anche se in USA, come hanno stabilito varie audizioni del Congresso il governo USA sperimentò agenti biologici su 239 aree popolate. Altre innovazioni pensate per il vostro bene sono già in commercio.
Per esempio l’argento: noto per le sue proprietà batteriologiche fin dai tempi dei Romani, esso viene oggi aggiunto in forma di nano-particelle in calze e tute da ginnastica (come deodorante), in certi bendaggi e prodotti di pulizia per la casa.
Sulle qualità nuove, impreviste, spesso tossiche e super-attive che i metalli assumono quando finemente polverizzati in nano-particelle (un nanometro è un miliardesimo di metro) gli scienziati hanno moltiplicato gli allarmi.
Ora due ricercatori, Paul Westerhoff e Troy Benn dell’Arizona State University, hanno presentato uno studio alla American Chemical Society su un loro semplice esperimento condotto su calzini impregnati di nano-argento, e già comunemente in commercio in USA (evitano la puzza).
Lavando e rilavando i calzini, hanno appurato che essi rilasciano nano-particelle di argento che finiscono negli scarichi e infine nell’acqua di fiumi e laghi. Qui, non attaccano solo i batteri colpevoli dei cattivi odori, ma aggrediscono anche microbi benefici e pesci, interferendo in modo imprevisto, e ancora non ben studiato, nei processi biochimici della vita.
I danni per l’ambiente – ed anche per l’uomo: le nano-particelle superano la barriera delle fosse nasali che filtra i particolati meno fini, finendo nei polmoni e nel circolo, e gli effetti cancerosi dell’amianto sono dovuti allo sfarinameno in micro-particelle – possono essere imponenti, quanto più si diffonde l’uso commerciale di nano-materiali.
C’è anche il rischio che qualche Nobel proponga di disseminare nano-particelle nell’alta atmosfera, per salvarci dall’effetto-serra…
In questi ultimi anni, il traffico aereo è aumentato e di molto. Sopra i 6.500 m (20.000 piedi) di quota tutto è controllato, sotto tale quota no. Gli aerei che viaggiano al di sotto dei 6.500 possono anche non presentare un piano di volo all’ENAV, perché non è richiesto.
Tali aerei viaggiano in VFR ossia “volo a vista” quindi l’ENAV non è a conoscenza dei piani di volo (qui ho i miei forti dubbi……..). Praticamente, al di sotto di 6.500 m di quota, ognuno fa quel che vuole. Ricordo, nel film “Il Muro Di Gomma” (sulla strage di Ustica), una battuta di chi interpretava il fabbricante dei DC-9. Questi faceva un paragone rispetto al traffico di Roma dicendo :”Che gran caos che c’è nelle strade di Roma, ognuno fa quel che vuole……e lassù è un po’ la stessa cosa”. Facciamo un ragionamento semplice e logico: le scie di condensazione si possono formare al di sopra degli 8.000 m, temperatura inferiore ai 40 gradi sotto zero, umidità relativa al 70%.
Gli aerei “chimici” che noi vediamo (ricordo che si vede la forma ad occhi nudo) non volano certo sopra gli 8.000 m. A volte non volano neanche a 6.000. A volte è già tanto se arrivano ai 3.000-4.000 m. A quella quota non è possibile il verificarsi delle scie di condensazione. Ne consegue una domanda: se a tale quota non è possibile il verificarsi di scie di condensazione, che diavolo di scie sono quelle che noi vediamo e che poi si espandono fino ad “oscurare” il cielo sopra le nostre teste? Ovvio che non sono scie di condensazione. C’è poi un altro aspetto da riportare: gli aerei droni, ossia, senza piloti. Aerei che vengono guidati tramite satellite. Perché poi questi voli non sono identificati dal radar AirNav ? Forse perché sono militari e quindi hanno codici altamente criptati? Forse semplicemente perché non devono essere identificati. Il problema è che i nostri occhi identificano molto bene sia gli aerei che le scie.
Identificano molto bene il crimine che questi signori in divisa stanno compiendo sulla popolazione mondiale. Identificano molto bene quelle scie che alcuni si ostinano (in maniera interessata) a chiamare scie di condensazione e che giustificano il loro espandersi con la parola cristallizzazione dei vapori caldi emessi dai motori. Il problema è che il sottoscritto non ha visto mai una cristallizzazione che si espande, che non si scioglie (se di cristalli vogliamo proprio parlare tipo quelli dei fiocchi di neve). Controllo climatico, nuove armi, organismi geneticamente modificati, malattie all’apparato respiratorio e alla pelle di origine “sconosciuta”, mutazioni dell’organismo (Morbo di Morgellons) e chissà che altro.  Alzate gli occhi al cielo e ponetevi la domanda su cosa stanno facendo.
Un cordiale saluto
Luca Romalini

http://evoluzioneclima.com/

Crescita, la ripresa italiana non esiste. "L’assistenza" della Troika è in agguato

 Europa

 

Tutti i dati, compresi quelli dell'Istat, mostrano che la Penisola non sta crescendo. Se la tendenza fosse confermata non resterebbe che un programma sovranazionale di aiuti. Come è avvenuto per Grecia e Portogallo


La prima stima del Pil del primo trimestre dell’Eurozona, che ha mostrato una crescita dello 0,2% a fronte di attese doppie, è stata una doccia gelata per alcuni paesi, ma si caratterizza anche per una variabilità e disomogeneità ben più elevate del solito, che quindi richiedono cautela nell’analisi. In alcuni casi, così come accaduto per gli Stati Uniti, hanno influito le condizioni meteo del periodo. La Germania, ad esempio, ha fatto lievemente meglio delle attese, segnando un più 0,8% a fronte di attese per un più 0,7%, grazie soprattutto al rimbalzo dell’attività nel settore delle costruzioni, agevolata dal clima mite, che ha consentito l’avvio di un maggior numero di nuovi cantieri. Per l’identico motivo l’Olanda, con una contrazione trimestrale di ben l’1,4%, è stata duramente colpita dal vero e proprio crollo di consumi domestici ed esportazioni di gas naturale. Discorso in parte simile per il Portogallo, che ha subito un fermo imprevisto delle proprie raffinerie.
Il rallentamento italiano spiegato con il bel tempoRiguardo il nostro paese, i dati Istat della prima stima, a meno 0,1% contro attese poste a +0,2%, sono assai poco utili per trarre inferenze. Nel commento del nostro istituto di statistica, che utilizza la tripartizione “classica” tra agricoltura, industria e servizi, si parla solo di un “andamento negativo” nella generazione di valore aggiunto da parte della seconda. Ciò sembra in contrasto con i sondaggi congiunturali sui livelli di attività manifatturiera degli ultimi mesi, che hanno visto il nostro paese in buon recupero. L’enigma potrebbe essere risolto considerando che nel primo trimestre dell’anno la nostra produzione industriale ha segnato un andamento negativo a causa della vistosa contrazione della componente energia, mentre la manifattura ha confermato la ripresa. Sembra quindi che anche da noi le condizioni climatiche miti del primo trimestre abbiano influito negativamente sull’attività economica. A conferma indiretta di tali ipotesi possiamo citare le trimestrali non particolarmente brillanti delle municipalizzate italiane quotate, tutte caratterizzate da deterioramento dei conti rispetto alle attese a causa dei minori volumi venduti nel comparto energia e riscaldamento.
Le revisioni della prima stima di Pil aiuteranno a fare chiarezza: non bisogna impiccarsi al singolo dato, esercitandosi spesso in bizzarre divinazioni. Gli americani, un po’ più analitici e pragmatici di noi, hanno un modo di dire molto efficace, riferito ai mercati finanziari ma applicabile all’economia reale: non sovrainterpretare i dati. Ma resta vero che la “ripresa” italiana semplicemente non esiste.
Sarebbe sicuramente ingeneroso imputare al governo Renzi (in carica per meno della metà del periodo), l’ambiguo dato di Pil del primo trimestre. Di certo, parlando di forzature interpretative, nelle scorse settimane abbiamo visto numerose cheerleader del premier esibirsi in fantasiose causalità tra la presunta scossa di fiducia e l’andamento (ad esempio) di dati manifatturieri che semplicemente ci mettevano in linea col resto dell’Eurozona. Ma tant’è, in questo paese vige la regola del pensiero magico in politica, quello per cui le correlazioni diventano immediatamente rapporti di causa ed effetto, buoni per un dibattito politico che, dopo aver toccato il fondo, ha cominciato a scavare vigorosamente tra vivisezioni canine, dittatori-mostri del passato, dentiere ai pensionati e pensioni alle casalinghe e imponenti riforme strutturali che sinora vivono solo nella mente di chi le ha proposte. 
Mercati nervosi in attesa della bolla cineseLa congiuntura globale appare ancora molto fragile. Il nervosismo dei mercati finanziari, con i maggiori indici azionari che da inizio anno sono cresciuti mediamente poco, si alimenta della perdurante incertezza sul rischio che la Cina veda lo scoppio della sua bolla creditizia ed immobiliare. Vi sono poi aree di crisi regionale come quella ucraina, in cui l’Europa potrebbe essere risucchiata. Il recente, forte, ribasso dei rendimenti sui titoli governativi degli Stati Uniti, malgrado laFederal Reserve stia progressivamente rimuovendo lo stimolo monetario non convenzionale e si discuta sulla data di avvio del rialzo dei tassi ufficiali, indica che il mercato sta diventando progressivamente scettico circa la possibilità di una ripresa vibrante. Da uno scenario base che potrebbe quindi diventare di crescita molto anemica, o da quello negativo che vede un crash cinese o altri eventi sistemici, il nostro paese avrebbe solo da perdere. Già oggi la stima di una nostra crescita reale dello 0,8% e nominale dell’1,7% è posta a serio rischio. In condizioni di bassa crescita del Pil, reale e (soprattutto) nominale, l’andamento del nostro rapporto di indebitamento rischia di andare fuori controllo. Gli investitori internazionali, che sinora sono accorsi a comprare attivi italiani, potrebbero scoprire che esiste un rischio di sostenibilità del nostro debito, invertendo drammaticamente la tendenza. Se ciò accadesse, potrebbe rendersi necessario un programma diassistenza sovranazionale del tutto simile ai memorandum utilizzati per Grecia, Portogallo edIrlanda, magari nella nuova forma di “accordo contrattuale bilaterale” con la Commissione di Bruxelles. Stiamo camminando su un sentiero molto stretto, sarebbe utile averne consapevolezza, ad ogni livello.
Da Il Fatto Quotidiano di mercoledì 21 maggio 2014

L'esercito USA opera per la Monsanto per colpire gli attivisti NO-OGM


Di Jonathan Benson Un efficace articolo investigativo pubblicato di recente da un importante giornale tedesco ha rivelato dettagli scioccanti sulle tattiche usate dal gigante della chimica Monsanto per assumere il controllo dell’agricoltura globale. Secondo questa analisi scrupolosa, la Monsanto bersaglia ricercatori indipendenti, scienziati, attivisti e altri che si oppongono agli organismi geneticamente modificati
(OGM) utilizzando le vaste risorse e la manodopera sia del governo federale statunitense sia del complesso militare industriale americano. Il resoconto, apparso il 13 luglio nell’edizione cartacea del Suddeutsche Zeitung, spiega con rigorosi dettagli come sia gli individui che i gruppi contrari agli OGM e alle altre tecnologie agricole basate sulla chimica sono stati minacciati, attaccati, calunniati e terrorizzati. In numerose occasioni documentate, precise informazioni sui pericoli degli OGM sono state efficacemente bloccate da forze misteriose che molti affermano essere l’industria chimica. “Un grandissimo numero di critici della Monsanto riporta attacchi regolari compiuti da hacker professionisti” spiega un frammento dell’articolo. “La Monsanto ha legami con i servizi segreti USA, con l’esercito, con spietate compagnie di sicurezza private e, ovviamente, con il governo statunitense.” Un esempio indicativo di questo fu quando il gruppo ambientalista europeo Amici dellaTerra, insieme all’Associazione Tedesca per la Protezione di Natura e Ambiente (BUND), venne colpito prima della pubblicazione di uno studio schiacciante sugli effetti nocivi alla salute del glifosato, il principale principio attivo del Roundup, l’erbicida della Monsanto. Pochi giorni prima della pubblicazione, un virus misterioso infettò il computer del maggiore organizzatore dello studio, rischiando di far rinviare molte pubblicazioni importanti. Anche il notevole sito di indagine sugli OGM, GMWatch.org, è stato bersagliato senza sosta con attacchi informatici almeno dal 2007; una tendenza preoccupante che il responsabile del sito è convinto provenga dall’industria biotecnologica. Come abbiamo riportato nel 2012, alcuni degli attacchi più intensi contro il sito avvennero poche settimane e giorni prima del voto sulla storica Proposta 37 in California, che avrebbe reso obbligatoria l’etichettatura degli OGM al dettaglio. Le persecuzioni di Monsanto sono rese possibili dall’occupazione del governo federale. Oggigiorno la Monsanto ha molti amici stretti nei ranghi del governo federale statunitense. Dozzine di posizioni governative chiave sono di fatto tenute da ex dirigenti della Monsanto; una mossa strategica che ha dato alla multinazionale accesso esclusivo al genere di risorse necessario per condurre attacchi informatici su vasta scala contro i suoi oppositori. Gli stessi dirigenti della Monsanto hanno perfino ammesso negli anni passati che la cosiddetta “guerra informatica” è necessaria per proteggere gli interessi economici sia all’interno che all’estero. “Immaginate internet come un’arma sul tavolo,” avrebbe detto l’ex responsabile alle pubbliche relazioni della Monsanto, Jay Byrne, nel 2001. “O la usi tu o la usa il tuo avversario, ma qualcuno verrà ucciso.” Sono parole potenti, che suonano sempre più vere mentre continuano ad emergere resoconti sulle tattiche intimidatorie della Monsanto contro i governi stranieri che rifiutano le sue offerte. Documenti confidenziali resi pubblici di recente da Wikileaks, per esempio, rivelano un piano degli ufficiali governativi per “vendicarsi” contro le nazioni che hanno rifiutato di accettare gli OGM, anche quando i popoli di quelle nazioni non volevano niente a che fare con tale tecnologia. Tutti i dettagli sordidi della collusione del governo USA con l’industria biotecnologica sono disponibili nel articolo, tradotto in inglese, del Suddeutsche Zeitung, che potete leggere qui: http://sustainablepulse.comFonte: Globalresearch Traduzione: Anacronista

http://www.controinformazione.info/monsanto-fa-squadra-con-lesercito-usa-per-colpire-gli-attivisti-anti-ogm/#more-4956
 
 http://terrarealtime.blogspot.it/

Elezioni Europee 2014, quanto contano le elezioni


Non è soltanto un’offesa all’intelligenza dei lettori scrivere che bisogna votare questo o quellocome abbiamo letto, ma soprattutto un modo per farsi ridere dietro perché, a poche ore dall’apertura dei seggi, chi ha deciso ha deciso (anche di non decidere) e non sarà certo qualche pomposa articolessa a cambiare il corso degli eventi. I giornalisti non dovrebbero fare gli agit prop, ma per esempio raccontare cosa c’è di vero e di falso dietro le gigantografie dei leader o nei retrobottega di una campagna elettorale giudicata “vergognosa” tra “Europa dimenticata e liti da cortile” (Corriere della sera), ma proprio per questo quantomai spumeggiante.
Certo che si vota per il Parlamento europeo e sarebbe cosa buona e giusta che agli elettori fosse concesso il potere di modificare i vizi capitali dell’Unione, dalla costosissima macchina eurocratica (con annesse prebende) alle cosiddette politiche di rigore che, come è certificato, hanno impoverito chi già povero era rinsanguando i caveau delle banche. Dire alla gente che domani potrà cambiare con un semplice segno sulla scheda l’andazzo è disonesto prima che falso. Le cose a Bruxelles resteranno più o meno come prima e, se il nuovo presidente della Commissione europea sarà il socialista Schulz, i più informati penseranno: ah è quello che Berlusconi definì un “kapò”. Quanto alla popolarità del Popolare Juncker verrebbe da dire: Juncker chi? Anche la disputa su euro sì euro no è roba da comizianti, visto che perfino le procedure per tornare alla vecchia liretta, se anche si volesse, restano un mistero.
Sulle liti da cortile, poi, il nostro Fabrizio d’Esposito ha compilato ieri una gustosissima antologia di culi, manette, banane e lupare, con annessi Hitler e Stalin che hanno avuto almeno il merito di concentrare sui talk show masse di curiosi attirati dagli alterchi tra Grillo e Renzi più che dalle questioni, del resto inesistenti, di alta politica. Via, non scherziamo, la sacralità delle elezioni si è dissolta da quel dì, da quando il cosiddetto responso delle urne è stato stravolto dai maneggi dei partiti che poi i governi se li sono fatti pret-à-porter, senza neppure scomodare l’elettorato (Monti, Letta, Renzi) e sotto l’alto patrocinio del Quirinale.
Domani, come sempre, avranno vinto tutti. Ma se Grillo avrà vinto un po’ di più saranno guai per Renzi, che in ogni caso non intende sloggiare da palazzo Chigi (magari con l’affettuoso appoggio del malconcio Caimano). Queste in fondo sono le semifinali di una partita la cui finalissima si giocherà alle politiche, che molti vedono dietro l’angolo: e lì chi vince si prende tutto il piatto. Personalmente spero che lista Tsipras superi lo sbarramento del 4 per cento per portare a Strasburgo qualcosa di sinistra, ma per le ragioni esposte non mi sento di biasimare chi se ne resterà a casa. Cattivi pensieri che non impediranno al Fatto, giornale che ha come linea politica la Costituzione, di rispettarne l’articolo 48: “L’esercizio del voto è dovere civico”. Auguri.



WestingHouse ed il businnes nucleare Ucraino


L'ultimo episodio di imperialismo&follia riguarda l'Ucraina, le  sue centrali nucleari e il carburante utilizzato per alimentarle.
Circa 2 anni fa, la WestingHouse Electric Company, società Americana, ebbe in affidamento una centrale nucleare nel sud est Ucraino, ma a causa dei livelli troppo bassi di affidabilità e sicurezza, l'intera società fu bandita dal paese e l'appalto venne rimosso.

Adesso, dopo l'arrivo della democrazia nazi-atlantica, naturalmente tutto cambia, i livelli di sicurezza precipitano e la WestingHouse viene richiamata in pompa magna con l'affidamento, udite udite, di tutti gli impianti nucleari del paese. Siccome però il livello di sicurezza era ancora un po' troppo elevato, alla società USA è stata concessa una clausola in cui si fa riferimento ad una totale estraneità della multinazionale in caso di disastro ambientale o peggio. Questo grimaldello consente ai tecnici americani di sperimentare a più non posso, per riuscire ad adattare tutte le centrali con il loro carburante. 
Delle conseguenze potenzialmente catastrofiche, durante quest'operazione, ne parlano eminenti scienziati nucleari russi, ma si sa, i media ignorano tutto accuratamente.

Detto questo, se non salta in aria mezza Ucraina durante questo suicidio tecnologico, energetico, probabilmente la Westing avrà pure la possibilità di costruire alcuni impianti per la produzione in loco del carburante necessario.

L'ultimo episodio di imperialismo&follia riguarda l'Ucraina, le sue centrali nucleari e il carburante utilizzato per alimentarle.
Circa 2 anni fa, la WestingHouse Electric Company, società Americana, ebbe in affidamento una centrale nucleare nel sud est Ucraino, ma a causa dei livelli troppo bassi di affidabilità e sicurezza, l'intera società fu bandita dal paese e l'appalto venne rimosso.

Adesso, dopo l'arrivo della democrazia nazi-atlantica, naturalmente tutto cambia, i livelli di sicurezza precipitano e la WestingHouse viene richiamata in pompa magna con l'affidamento, udite udite, di tutti gli impianti nucleari del paese. Siccome però il livello di sicurezza era ancora un po' troppo elevato, alla società USA è stata concessa una clausola in cui si fa riferimento ad una totale estraneità della multinazionale in caso di disastro ambientale o peggio. Questo grimaldello consente ai tecnici americani di sperimentare a più non posso, per riuscire ad adattare tutte le centrali con il loro carburante. 
Delle conseguenze potenzialmente catastrofiche, durante quest'operazione, ne parlano eminenti scienziati nucleari russi, ma si sa, i media ignorano tutto accuratamente.

Detto questo, se non salta in aria mezza Ucraina durante questo suicidio tecnologico, energetico, probabilmente la Westing avrà pure la possibilità di costruire alcuni impianti per la produzione in loco del carburante necessario.


 Federico Pier