venerdì 25 maggio 2012

CORSA AGLI SPORTELLI

di Nunzia Penelope - 17 maggio 2012

Da Atene a Madrid sempre più cittadini vanno in banca per prelevare i risparmi. Dalla Grecia circa 700 milioni di Euro al giorno finiscono in Svizzera. Con tanto contante in circolazione c'è un rischio concreto rappresentato dalle organizzazioni criminali




CORSA AGLI SPORTELLI

Nunzia PenelopeLa notizia del giorno è che si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel 29, nei paesi più colpiti dalla crisi, la Grecia innanzitutto. Adesso anche in Spagna i cittadini corrono agli sportelli delle loro banche a ritirare i risparmi, in un solo giorno a Madrid pare che siano stati ritirati un miliardo di Euro dai correntisti, in Grecia c'è uno stillicidio che viaggia a ritmi di 700 milioni di Euro al giorno e di questi soldi pare che 280 miliardiabbiano già trovato riparo, guarda caso in Svizzera, dove sicuramente saranno andati a fare compagnia a 150 miliardi che i cittadini italiani hanno già portato nelle banche elvetiche da tempo.


C'è da chiedersi cosa succederà, perché naturalmente la situazione è molto simile a quella del 29 ma le motivazioni sono diverse. In Grecia, i cittadini temono che un'eventuale uscita dall'Euro, con conseguente ritorno alla Dracma, provocherebbe il crollo del valore del risparmio. La Spagna, che è nuovamente del mirino delle assicurazioni teme una cosa analoga. In Italia questo stillicidio è già in corso da molto tempo anche se noi non abbiamo un problema immediato in uscita dall'Euro, almeno non adesso. Una notizia di qualche settimana fa è che le banche svizzere hanno finito le cassette di sicurezza e stanno affittando da grandi alberghi della svizzera cassette di sicurezza dove mettere i contanti, risparmi, valori che gli vengono portati dall'Italia.


Naturalmente in una situazione di questo genere dove ci sono flussi incontrollati sostanzialmente, ne trarranno vantaggio le organizzazioni criminali. Quando girano tanti capitali in contanti non si sa mai bene dove finiscono. Il fenomeno interessante della Grecia è che i greci in maniera molto ordinata stanno andando al Bancomat a ritirare giorno per giorno tutti i loro soldi, questa è una cosa che mi fa pensare che noi qui continuiamo a fissarci sul risanamento dei conti pubblici, sul rigore, sul bilancio, però in realtà ci stiamo accorgendo che i risultati sono drammatici, probabilmente molto più di quanto potrebbe essere un minimo di lassismo sui bilanci.


Immagino che a un certo punto le banche potrebbero anche finirli i contanti, però questa mi sembra un'ipotesi ancora lontana. Le banche i soldi dei correntisti li hanno ancora, anche se non li tengono lì materialmente. A Roma, ci sono banche che ti chiedono di prenotarlo il contante, ma anche se devi prendere mille Euro ti chiedono di dirglielo il giorno prima e loro poi te lo procurano. Non credo che questo voglia dire che ci sarà un allarme di utilità, ma è ovvio che prima o poi ti creerà un problema perché i soldi dei correntisti le banche li usano per il loro lavoro. Teoricamente dovrebbero usarli per prestarli ad altri correntisti, ma ne stanno prestando ben pochi. Siamo in una situazione abbastanza surreale e molto pericolosa per l'economia e per gli equilibri complessivi dei singoli paesi. Mi chiedo cosa succederebbe se uno andasse in provincia a ritirare i suoi soldi e la banca gli dicesse: mi spiace non ce li ho! Questo succedeva nel 29!


Leggevo che anche i greci mirano a portarli in Svizzera come tutti quanti, perché probabilmente la Svizzera è un paese molto blindato da questo punto di vista. Qui non stiamo parlando dei soldi degli evasori che sono quelli che vengono nascosti in Svizzera, qui parliamo di soldi di cittadini che ritirano i loro soldi puliti, onesti dalle banche perché non si fidano di quello che l'economia del loro paese, dei governi dei loro paesi sarà in grado di fare.


Non ritengo possibile l'uscita della Grecia dall'Euro, ma se questo avvenisse giustamente loro pensano: già siamo in miseria, con l'ipotesi del ritorno alla Dracma i miei mille Euro varrebbero la metà, giustamente me li porto via. E' loro diritto farlo, loro non stanno esportando capitali sporchi, stanno esportando capitali per metterli a riparo da una situazione politica ormai ingovernabile, per l'appunto infatti non hanno il governo.


Toccherà anche all'Italia? Mi auguro di no nel senso che in Grecia hanno fatto pasticci molto peggiori di quelli che sono stati fatti da noi, avevano una situazione leggermente più drammatica della nostra, dico leggermente perché l'evasione fiscale in Grecia è più o meno pari alla nostra e il livello di corruzione della Grecia è più o meno pari al nostro. A questo proposito vorrei ricordare che sono necessarie severe misure di bilancio, di correzione dei conti. In questo paese dove la corruzione pesa per 60 miliardi l'anno sulla nostra economia, non siamo neanche riusciti ad approvare una legge sulla corruzione. Tutti gli osservatori internazionali sottolineano questo grave problema della corruzione nell'economia, oltre che nella politica, ma non siamo riusciti a mettervi riparo. I famosi mercati finanziari guardano anche a queste cose, bisognerebbe cominciare a rendersene conto dando segnali seri di un paese che vuole svoltare.

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