D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


giovedì 2 agosto 2012

Ancora fermi di massa in Val Susa


ore 22.30 il gruppo di no tav fermati sta tornando al campeggio anche grazie all’aiuto di molti no tav accorsi immediatamente sul luogo del fermo creando non poche difficoltà a chi pensava di far tanto il gradasso.
E’ di nuovo in corso un fermo di massa da parte delle FFOO a Chiomonte ai danni dei notav. Questa sera, dopo un’iniziativa informativa che si è svolta sotto il comune e per le strade di Chiomonte proprio sul tema della militarizzazione che la valle ha dovuto subire negli ultimi giorni, circa 30 notav sono stati circondati e chiusi in un angolo nella stazione da più di 50 agenti in tenuta antisommossa, con lo scopo di identificare e fotografare tutti. Tre persone che non hanno i documenti con sè sono state minacciate di essere portate in questura. I notav stanno cercando di risolvere la situazione al più presto andando a casa tutti insieme, senza che nessuno sia portato via.

Smart dust: ecco la polvere che spia


In seguito alla pubblicazione delle prime dichiarazioni ufficialiderivanti dalle ricerche della tossicologa dott.ssa Hildegarde Staninger, dalle quali si evidenzia uno strettissimo legame di causa - effetto tra chemtrails cospargenti smart dust (polvere intelligente) e morbo di Morgellons, è d'obbligo chiarire che cos'è la smart dust. Molti di voi avranno pensato, perlomeno all'inizio, che quanto qui si riporta, corrisponde a mera immaginazione di stampo fantascientifico, ma purtroppo per tutti noi le cose non stanno in questi termini. La polvere intelligente esiste e non viene utilizzata solo sui campi di battaglia. Intere popolazioni civili sono state, infatti, sottoposte in questi anni ad un intenso bombardamento invisibile e micidiale. Il progetto mira ad ottenere il controllo totale dei cittadini che, se non perderanno la vita, perderanno la libertà sui propri pensieri ed azioni. Sarà una popolazione di cyborgs al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, a meno che...


Smart-Dust: ecco la polvere che spia

di Federico Rampini

SAN FRANCISCO - Gli scienziati californiani l'hanno battezzata smart dust, "polvere intelligente". Il Pentagono la definisce "La tecnologia strategica dei prossimi anni". Un giorno cambierà la nostra vita; intanto sta già cambiando il modo di combattere la guerra e potrebbe avere un test decisivo in Iraq. Il pulviscolo intelligente è composto di miriadi di computers microscopici. Ognuno misura meno di un millimetro cubo, ma incorpora sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie.

Invisibile ed imprendibile, la polvere di intelligenze artificiali si mimetizza nell'ambiente e capta calore, suoni, movimenti. Può essere diffusa su territori immensi e sorvegliarli con una precisione finora sconosciuta. Sa spiare soldati, stando loro incollata a loro insaputa, segnala armi chimiche e nucleari, intercetta comunicazioni, trasmette le sue informazioni ai satelliti.

Dietro la polvere intelligente c'è uno dei più potenti motori del progresso tecnologico americano, la Defense Aduanced Research Projects Agency (Darpa) che è stata all'origine di innovazioni fondamentali, compresa Internet. E' il braccio scientifico del ministero della Difesa, gestisce finanziamenti federali distribuendoli alle migliori università, che, in cambio, collaborano ad accrescere la supremazia degli Stati Uniti nelle tecnologie avanzate. Per la smart dust la Darpa si è affidata al dipartimento di ingegneria elettronica e di informatica di Berkeley diretto da Shankar Sastry. Ci lavorano gli scienziati Kris Pister, David Culler ed un ricercatore italiano, Bruno Sinopoli. Gli elementi di base della loro costruzione sono i Merns, micro-elactro-mechanical systems. Sono micro-computers che integrano capacità di calcolo, parti meccaniche figlie della nano-robotica, più i sensori elettronici: cioè termometri, microfoni miniaturizzati, nasi e microspie che captano movimenti o vibrazioni. I Mems esistono da tempo, ora le ricerche ne hanno perfezionato la produzione a costi sernpre più bassi e questo apre l'opportunità per usarli in quantità enormi. I progressi della miniaturizzazione rendono i micro-apparecchi sempre più affidabili e ne allungano la vita, le batterie possono alimentarsi con le variazioni di temperatura o le vibrazioni. Il lavoro degli scienziati californiani ha fatto compiere ai Mems il salto verso la polvere intelligente. "Il risultato finale è costituito da networks invisibili disserninati nell'ambiente - spiega Bruno Sinopoli - che interagiscono fra loro e trasmettono informazioni".

La produzione è affidata ad un'azienda privata della Silicon Valley, la Crossbow, che mette già in mostra alcune applicazioni della polvere intelligente. Le più ambite, però, non le vedremo mai. Come sostiene la Darpa, la rivoluzione dei microsensori diffusi nell'ambiente "diventerà la primaria fonte di superiorità nei sistemi di armamento". L'obiettivo è dichiarato ufficialmente sul sito Intemet della Darpa www.darpa.mil, perché per lavorare con gli scienziati di Berkeley anche i militari devono adottare certe regole di trasparenza. Si tratta di dispiegare in massa sensori remoti per scopi di ricognizione e sorveglianza del teatro di battaglia".

Scie chimiche in AfghanistanL'informazióne non è stata divulgata dalla Difesa, ma gli scienziati californiani non hanno dubbi: la polvere intelligente ha già fatto la sua prima apparizione su un vero campo di battaglia in Afghanistan, dove gli americani hanno cosparso nubi di smart dust sulle zone più impervie e montagnose. Il prossimo test potrebbe essere l'Iraq dove, in caso di intervento militare - e anche molto prima - la polvere intelligente verrà cosparsa dal cielo e finirà mimetizzata nella sabbia del deserto per monitorare spostamenti di truppe, artiglierie o rampe dei missili Scud.

I Mems potrebbero fare la loro comparsa anche incorporati nelle nuove tute da combattimento dei marines. È un altro progetto per il quale il Pentagono ha stanziato 700 milioni di dollari: fabbricare una tuta leggera fatta di nuovi materiali adatti alle condizioni nel deserto, ma dotata di sensori intelligenti nelle sue fibre. Una corazza agile per i climi torridi, capace di fermare i veleni delle armi chimiche e di monitorare la salute dei militari esposti ad aggressioni batteriologiche. I sensori elettronici visibili ai raggi infrarossi garantiscono poi il riconoscimento tra i soldati americani nei combattimenti notturni, in modo da evitare le vittime del "fuoco amico".

Scie chimiche nel Nord-Est ItaliaLa polvere intelligente non è stata pensata solo per la guerra. Il gruppo di scienziati di Berkeley ha commciato a utilizzare il pulviscolo di micro-computer per fini pacifici. Sparsi nelle foreste della California, hanno il compito di sentinelle anti-inquinamento e nella prevenzione degli incendi; grazie alla loro ubiquità sentono e segnalano all'istante le minime fonti di calore. I networks di sensori intelligenti della smart dust hanno fatto il loro esordio in funzione antisismica: l'università califomiana li sta sperimentando in alcuni immobili per verificare come le strutture reagiscono internamente alle scosse di terremoto; la precisione di queste micro-apparecchiature consente di percepire lesioni interne che sfuggono agli occhi più esperti, ma possono minare la resistenza degli edifici.

Un altro campo promettente sembra essere quello della home automation, o casa intelligente. Spalmata sui muri con la vernice, una miriade di micro-computer consentirà di auto-regolare la temperatura e la luminosità dell'ambiente in modo da eliminare ogni spreco di energia. Sempre che non finisca per spiare chi in casa ci abita. A finanziare ricerche sulle applicazioni della smart dust con i fondi federali non c'è più solo il Pentagono. Ora è sceso in campo anche un fondo di venture capital che nella Silicon Valley tutti conoscono bene: si chiama In-Q-Tel ed è una filiale della Cia.


Fonte: "la Repubblica" di giovedi 31 ottobre 2002

Un particolare ringraziamento a Saimon per la segnalazione


Siria, le falsità dei media Occidentali stanno provocando la Terza Guerra Mondiale


Quello che da mesi se non da anni viene detto dai Blog di informazione alternativa si concretizza… i Media occidentali fanno parte integrale dei vari gruppi che si vogliono spartire il pianeta Terra trasformandola in Feudi dove possono regnare a loro piacere e diletto, naturalmente annullando sistematicamente ogni briciolo di democrazia e diritto che ci appartiene.
Basta vedere il danno che hanno arrecato a diverse comunità/popoli che ancora oggi pagano a caro prezzo la fiducia che avevano regalato agli stati Occidentali, grazie alla disinformazione dei mass media questi popoli sono stati catapultati nel Medioevo se non direttamente nelle caverne.
I Mass Media Occidentali strapagati dai signori dell’Elite per propagandare tutto il contrario di quello che realmente è successo in Sud America e che sta ancora oggi succedendo nei Paesi Arabi, si son fatti complici di genocidi e massacri diffondendo foto e filmati che non hanno nulla a che fare con i luoghi in cui ci sono dispute armate causate dalla Politica estera Anglosassone e Israeliana.
Con l’ausilio da lecca fondelli di paesi facenti parte al Patto Atlantico NATO, è proprio schifoso ed abominevole constatare come questi Psicopatici pazzi criminali da paragonare ai loro datori di lavoro (Rothschild & Rockefeller, ONU, OMS, associazioni occulte dediche esclusivamente allo sterminio di popolazioni, hanno e stanno costruendo la strada che ci porterà dritti verso la terza guerra Mondiale che di sicuro costerà all’umanità miliardi di morti con il propagandarsi di malattie e sofferenze per decine e decine di anni se non addirittura centinaia.
Per la prima volta un popolo si è risvegliato ed ha deciso di farla finita con uno di questi criminali che si spacciano per potatori di Informazione pulita, in Austria si sono mobilitati per far chiudere il rinomato giornale “Krone” dopo aver pubblicato una foto falsificata che mostra una famigliola in fuga dalla città di Aleppo, mentre si presume che la foto sia stata scatta in qualche altro stato arabo e con data molto differente a quella comparsa sulla copertina del giornale:
In questa foto messa in prima pagina sul giornale Krone si vuol far capire che la famiglia sta fuggendo chissà dove, nel sottofondo si intravede una città distrutta dai bombardamenti e dai combattimenti avvenuti in quella zona, questa è la foto falsificata.
Questa è la foto originale scattata chissà dove in qualche paese arabo, non si vedono alcune macerie e nemmeno segni di combattimenti, alla richiesta di spiegazioni la redazione del giornale non ha voluto rilasciare alcun commento, chiudendosi nelle loro omertà di infami e delinquenti.
Come del resto anche i nostri beniamini dei “mass murder media”, da segnalare che il Krone vende giornalmente da 4 a 5 Milioni copie, spero che da domani si possono pulire il fondello con la loro cartastraccia.
Nell’articolo si fa cenno a massacri fatti dalle forze regolari siriane che in questi giorni sono impegnati in duri scontri nella città di Aleppo e sono riusciti a ripulire buona parte dei quartieri della città con l’aiuto dei cittadini che li avevano chiamati in aiuto e per essere protetti dai saccheggi e massacri che i ribelli stavano commettendo.
La Cina entra nel mediterraneo con 3 navi da Guerra.
In risposta alle minacce che la Psicopatica Hillary Clinton ha sfociato nei confronti della Russia e della Cina, ambedue Stati hanno deciso di rafforzare la loro presenza nel mediterraneo e precisamente nelle acque territoriali Siriane. Ieri lunedì le navi della Repubblica Popolare cinese hanno passato il canale di Suez senza complicazioni, le autorità Egiziane non hanno fatto alcuna opposizione alla richiesta per il passaggio delle navi, durante la navigazione delle navi da guerra cinesi, tutto il traffico è stato bloccato anche dalla parte di terra compresi i ponti per il passaggio di autovetture e camion. Il tutto si è svolto sotto la sicurezza dell’esercito Egiziano, le navi sono: l’Incrociatore Quingb-133 e l’Incrociatore Noauio-83, ognuno di loro porta nelle stive 4 mila tonnellate di materiale, la Portaerei Waishanhu-878 che anche lei porta nelle stive 11.000 tonnellate di materiale.
La Russia è presente nel Mediterraneo con 11 Navi da guerra che pattugliano le coste siriane in attesa che iniziano le manovre congiunte tra Iran, Russia, Cina e Siria, con la presenza di 90.000 soldati a bordo delle navi, sembra un sensazione che navi da guerra cinesi si trovino nel mediterraneo, ma questo è un chiaro segnale agli Usa e alla NATO al fine di fargli capire che un attacco alla Siria non è consigliabile, caso contrario hanno da vedersela con la Cina e Russia, compreso l’Iran che da mesi ha finito i preparativi per fronteggiare un attacco USA-Israeliano.
O dobbiamo aspettarci che qualche scellerato si azzardi a fare una mossa sbagliata?
Io personalmente consiglierei al Ministro Terzi di tapparsi la bocca, di ficcarsi un dito nel fondello per non fiatare, alla Stato maggiore Italiano di non azzardarsi a prendere iniziative che possono mettere a repentaglio la salute e la vita di noi cittadini Italiani compresi coloro che sono immigrati, piuttosto che spendere soldi per armamenti inutili che servono esclusivamente a portare fame morte e distruzione, di tenersi pronto a difendere noi cittadini dalle grinfie dell’Elite che sta spadroneggiando nelle file di questo governo di Infami Traditori e Tecnocrati che ci stanno dirigendo verso un baratro dalla quale sarà poi difficile uscirne, di tenere a bada le caserme stracolme di militari USA & C0.
Come vedete cari connazionali, grazie alla disinformazione che giornalmente i nostri beniamini dei mass murder media propagandano additando governi di altri popoli senza che questi si siano azzardati a far qualche mossa belligerante nei nostri confronti, la situazione stà degenerando invece di calmarsi come loro volevano farci capire, a quanto sembra il tutto è stato studiato a tavolino appunto per portarci in un altro conflitto che nessuno di noi vuole ..ma loro si!
Turchia.
Anche in Turchia la situazione si capovolge dopo che i Curdi hanno deciso di dare manforte ad Assad. Il Presidente del Partito Curdo ha avvertito Erdogan di non prendere la decisione di un conflitto armato diretto contro la Siria con la scusa di combattere la guerriglia Curda, Selahaddin Demirtas ha inoltre mandato un chiaro segnale in sua direzione “quando tu parli dei Curdi Siriani devi stare attento, sennò le munizioni in cui tu siedi sopra possono esplodere” devi sapere che in Turchia vivono 20 milioni di Curdi e sanno bene che tu fai una politica Razzista nei loro confronti, sappi bene che il giorno in cui tu entrerai in Siria non ne uscirai più.
Un’altra notizia poco rassicurante gli è arrivata dal sindaco della città di Semdinli in Turchia nella quale gli comunicava che la città è in mano alla Guerriglia.
IL PIANO DELLA NATO PER CONSEGNARE LA CITTA’ DI ALEPPO AI RIBELLI E’ FALLITO
Di cosa vuole parlare Timothy Geithner con Wolfgang Schàuble e Draghi, di economia attuale o di economia del giorno dopo?
“The Day After”

mercoledì 1 agosto 2012

Matrix


Un tempo non lontano i Poveracci si differenziavano da Clero, Borghesia e Nobilta' soprattutto per la mancanza di istruzione e cultura, dovuta alla necessita' di sopravvivenza che prevaricava ogni altra.
Da questa situazione senza via d'uscita vi era pero' la consapevolezza chiara che l'unica possibilita' di provare a cambiare il futuro dei propri figli era farli studiare.Poi la rivoluzione industriale e democratica  promossero enormi cambiamenti negli equilibri dei Paesi e dei ceti sociali. L'accesso all'istruzione venne esteso a tutti e creo' i presupposti per una migliore Societa' di Diritto.Poi nacque la Televisione. E con essa l'idea di tornare pian piano a sedare il Popolo e riportarlo, stavolta inconsapevolmente, allo stato precedente.
Nell'arco di poche generazioni, la manipolazione dell'informazione, spacciata per libera , e la creazione di falsi miti e valori, di false realta', schiavizzo' ed addormento' nuovamente il Popolo, anche a discapito dell'istruzione, relegata solo ad un cumulo di nozioni ed informazioni. L'affannosa ricerca del bene materiale soppianto' quasi completamente il bene spirituale, rovesciando nuovamente gli equilibri. Erano gli anni 2000. I nuovi Re, le nuove lobby del potere economico, mafioso, militare e religioso potevano disporre del potere piu' grande di sempre: la tecnologia,  l'informazione, la fabbrica dei debiti (Le Banche). Crearono una realta' di benessere virtuale basata sul possesso di beni e mode per lo piu' inutili, se non dannosi e con quelli regnarono indisturbati. Fino a che l'uso scellerato del proprio potere a discapito di un pianeta sempre piu' impoverito, stanco,  malato, diviso ed avvelenato si ritorse contro tutta l'umanita'. E non ci fu tecnologia, televisione od armamento o ricchezza che in quel momento pote' sottrarsi alla sua vendetta.  E, mentre si estingueva, pensate, il Popolo continuava..... a dormire. Non se ne accorse neanche.....spariva e basta, tra una guerra religiosa, un nuova epidemia,  un avvelenamento da pesticidi o metalli pesanti o radiazioni....Niente poteva distogliere l'attenzione dal Grande Fratello o dalla Champions league.....niente.

La nostra incancellabile e piu' grande vergogna e' lasciare questa eredita' e queste prospettive quale futuro scritto per i nostri ragazzi. Ma non riusciamo neanche a vergognarcene, impegnati come siamo a crogiolarsi in questa letargia di massa.

A Taranto via l'Ilva per far largo alla Nato



FONTE: COMIDAD

La Psychological War della NATO conosce i suoi polli, quindi era facilmente prevedibile che il lanciare l'esca di un dibattito infinito sull'alternativa tra salute e lavoro avrebbe stanato la legione dei filosofastri sempre in agguato. Nel "dibattito" ovviamente non si è mai mancato di avallare quell'ipocrisia ufficiale secondo la quale le industrie esisterebbero per dare posti di lavoro, perciò, in definitiva la colpa dell'inquinamento è degli operai.

Ciò non vuol dire che l'Ilva di Taranto non sia realmente inquinante; lo è, eccome. Il punto è capire perché la situazione sia stata lasciata incancrenire per anni, come se fossimo ancora nell'800, e non fossero già disponibili da anni le tecnologie non solo per il disinquinamento, ma anche per il ricircolo delle acque impiegate nella produzione siderurgica e per il recupero delle scaglie. A chi fa comodo questa emergenza? Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono - peraltro non segretati - da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un'altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga.

La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1]

Dalla mappa del porto di Taranto risulta che il Molo Ovest (o 5° Sporgente), in uso all'Ilva, ed il Molo Polisettoriale, destinato alla NATO, sono a ridosso l'uno dell'altro, ed hanno anche un'insenatura in comune. La stessa insenatura che dovrebbe essere usata dai sommergibili nucleari. [2]

Il caso, la coincidenza e le circostanze della vita hanno fatto sì che la NATO avesse l'opportunità di liberarsi dell'ingombrante vicino grazie ad un'iniziativa della Procura di Taranto. Toghe a stelle e strisce? Ma chi oserebbe mai pensarlo. Perché mai tre basi militari nel Porto di Taranto dovrebbero sottrarre lo spazio ad altre attività?

Gli esempi di altre città ci confortano in questa fiducia nella NATO. Nonostante la nuova base NATO di Giugliano in Campania, e nonostante il rafforzamento delle basi USA del Porto di Napoli e dell'Aeroporto di Capodichino, nel quartiere napoletano di Bagnoli c'è tuttora una base NATO, di cui da due decenni si annuncia vanamente la prossima chiusura. A Napoli la militarizzazione del territorio non ha mai ceduto terreno, semmai lo ha tolto ad altre attività, tanto che dal 1999 il Porto ha ceduto alla USNavy più del 50% delle banchine.

Negli anni '80 anche a Bagnoli c'era ancora uno stabilimento dell'Ilva, che però, quello sì, fu veramente chiuso, anche se con motivazioni ufficiali diverse da quelle oggi adoperate a Taranto. Anche quella di Bagnoli è stata chiaramente una pura coincidenza.

Ovviamente il "cui prodest" non è mai un criterio valido per interpretare gli avvenimenti. Bisogna invece convenire onestamente che la NATO è fortunata, o è protetta da Dio. Anzi, diciamo pure che ormai la NATO è Dio, così si fa prima.