D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


sabato 14 luglio 2012

Travaglio strapazza Enrico Letta: “Lavora gratis per Berlusconi” – L’articolo integrale


Grande editoriale di Marco Travaglio oggi sul Il Fatto Quotidiano in edicola. E’ dedicato all’ultima sparata di Enrico Letta, vicesegretario Pd che ieri al Corriere della Sera ha detto: “Meglio votare Pdl che disperdere i voti verso Grillo”. Ecco l’articolo:



Letta a due piazze
Dopo anni di relazione clandestina, Enrico Letta ha trovato il coraggio per un liberatorio coming out sul Corriere: “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo”. Finalmente, era ora: B. è meglio di Grillo perché Grillo propone di “non ripagare i debiti, uscire dall’euro e non dare cittadinanza ai bambini nati da immigrati in Italia”. E pazienza se Grillo, diversamente da B., non ha mai proposto di uscire dall’euro e di non ripagare i debiti: quanto allo “ius soli”, il centrosinistra è talmente favorevole che ha governato 8 anni su 18 e non ha mai fatto la legge. Ieri molti elettori del Pd sono insorti sul web come dinanzi a chissà quale gaffe o novità. Beata ingenuità. Sono 18 anni che sinistra e destra governano insieme, ovviamente sottobanco per non farsi beccare dai rispettivi elettori. Perciò Grillo e Di Pietro li terrorizzano: non fan parte del giro, non inciuciano, non sono trattabili né ricattabili né controllabili, insomma hanno il guinzaglio lungo.
Infatti il Letta minor sogna “un’alleanza guidata da Bersani con ai lati Casini e Vendola” e non esclude nemmeno la “grande coalizione” col Pdl anche se ora “non è l’opzione principale”. Una cosa è certa: “Non vorrei che si tornasse alla logica dell’antiberlusconismo e delle ammucchiate contro il Cavaliere”. Ecco, bravo. Le ammucchiate contro il Cavaliere no. Invece quelle col Cavaliere sì: infatti oggi il Pd è in maggioranza con B., per giunta in posizione gregaria. Ma chi si scandalizza non s’è accorto che la Grande Coalizione esiste almeno dal 1994, quando – rivelò Violante alla Camera – “abbiamo garantito all’on. Berlusconi e all’on. Letta (Gianni, ndr) che non avremmo toccato le tv”. Due anni dopo nacquela Bicamerale, che ufficialmente fallì nel ’98, in realtà non ha mai chiuso i battenti. Al di là del teatrino destra-sinistra per gabbare gli elettori, non c’è legge vergogna pro B. su tv e giustizia che Ds, Margherita e poi Pd non abbiano avallato o confermato o addirittura proposto e votato. Resta da capire se l’han fatto gratis o a pagamento. Nel 2006 Enrico Letta, vicepremier del secondo governo Prodi, si diede subito da fare: Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, gli scrisse di cambiare le regole d’ingaggio all’Avvocatura dello Stato affinché smettesse di difendere la legge Gasparri alla Corte di Lussemburgo contro le giuste richieste di Europa7, come aveva fatto col governo Mediaset. Naturalmente Lettino lasciò tutto com’era e l’Avvocatura seguitò a difenderela Gasparri e Mediaset. Del resto lui aveva appena confessato di invidiare al Pdl “gente in gamba” come “zio Gianni e Tremonti”: non potendoli ingaggiare, pensò bene di imitarli. Così tornarono al potere. Nel 2009 B. aveva il solito problema: disfarsi dei suoi processi col “legittimo impedimento”. Scendiletta diede subito il via libera sul Pompiere: “Il Pd non opporrà obiezioni al ricorso al legittimo impedimento: consideriamo legittimo che, come ogni imputato, Berlusconi si difenda nel processo e dal processo”. All’espressione “come ogni imputato” c’è chi rischiò l’ipossia da risate. Altri sospettarono che si facesse scrivere i testi da zio Gianni. Ma era un’infame calunnia: zio Gianni è intelligente. Enrico invece è talmente astuto che ora è allarmato dal ritorno di B. perché “blocca la trasformazione del Pdl”. Quale? Ma naturalmente quella avviata dallo statista Alfano, “interlocutore affidabile e credibile” che stava trasformando il Pdl “da movimento carismatico a moderno partito conservatore europeo”, mentre ora “tornerà a essere il partito di Arcore”. Invece Angelino Jolie, com’è noto, con B. non parlava neppure, anzi manco lo conosceva. Altre risate da soffocare. Il fatto è che Scendiletta dice ciò che pensano quasi tutti i papaveri Pd, adusi a mercanteggiare con B. su tutto, anche sulla Costituzione. Con la differenza che gli altri sono più furbi e si limitano a farlo. Lui lo dice pure. Il che fa temere l’ipotesi più agghiacciante: che lui, per B., lavori gratis.
Marco Travaglio – Il Fatto  Quotidiano 14 luglio 2012

venerdì 13 luglio 2012

Il Vaticano ritira i suoi soldi dalle banche italiane


Purtroppo nove istituti di credito italiani si sono visti sottrarre ingenti somme di capitali dallo Ior, la banca del vaticano, che ha spostato tutti i depositi in Germania, patria di Ratzinger, Sommo Pontefice nonchè unico azionista e conoscitore del reali stato dei suoi bilanci. A perdere il prestigioso cliente sono stati ben nove istituti di credito tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo. 

Lo Ior, la banca del Vaticano, ha tolto dalle banche italiane tutti i suoi depositi. La decisione presa in seguito a quella della Banca d’Italia che ha considerato l’istituto per le opere di Religione, alla stessa stregua di una banca extra comunitaria.

All’Italia, è stata preferita la Germania, patria del Sommo Pontefice (attualmente suo unico azionista) e giudicata, in seguito alla superiore potenzialità di crescita, come zona di migliori investimenti e maggiore stabilità finanziaria.In realtà l’operazione ha avuto inizio l’anno scorso, ma solo adesso ne è stata data notizia, in seguito al controllo dei rapporti finanziari da parte della procura di Roma in seno alle attività, presunte di riciclaggio avviate dalla banca vaticana. Il tutto partito dal sequestro di 23 milioni di euro “sospetti”.

A perdere il prestigioso cliente sono stati ben nove istituti di credito tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Immediata la replica della Santa Sede che ha voluto precisare che lo Ior non è una banca ma una Fondazione di diritto sia civile che canonico regolata da un proprio statuto
La prova? Il fatto che non emette prestiti. Forse un po’ poco per giustificare una mossa un po’ “strana”, soprattutto in un momento di grave carenza di liquidità da parte delle banche, sempre più costrette a rifiutare mutui per carenza di garanzia, come una recente indagine della stessa Banca d’Italia ha reso noto in una sua indagine conoscitiva.

La particolarità di questo istituto di credito ordinario (infatti è giuridicamente riconosciuto come tale e non come Fondazione di diritto), creato nel 1941, è quella di non avere sportelli e bilanci molto discreti: sono infatti noti solo al Papa e a tre cardinali. Il che in tempi di necessarie trasparenze antiusura e antievasione suonano ancora molto “antiquate”. Per questo motivo più di una volta lo Ior è stato coinvolto, a vari livelli, in scandali di natura economica.

Nonostante questo ancora i dirigenti dell’Istituto si rifiutano di cambiare le disposizioni interne e di aprire i propri bilanci anche agli ispettori in fase di indagine. Delle due l’una: o è una banca extra comunitaria (quindi controllabile) o non lo è (quindi non deve amministrare capitali, né avere un’organizzazione mondiale di banche controllate). Tertium non datur

giovedì 12 luglio 2012

Le scie e Silvio da Marte non si notano....

La spiegazione e' semplice: l'alluminio non e' un metallo pesante, infatti la caffettiera pesa poco, non lo rilascia nessuno nell'atmosfera perche' se no ce ne accorgeremmo dal numero di lattine di fanta che cadrebbero al suolo. Il bario non esiste se non prima dei raggi allo stomaco, poi va via. Gli altri metalli pesanti servono, semmai, ai nostri bambini quando sono carenti di ferro come cura preventiva. E' normale che di punto in bianco una ventina di aerei non segnalati e non di linea coprano il cielo sereno con nuvole artificiali. Anzi non sono nuvole artificiali. Sono assolutamente scie di condensazione che sfidano la fisica formandosi a quote in cui non possono esistere e durando per tempi in cui non possono durarei. Non vedete le scie ma e' normale. Non avete visto chi era Berlusconi per ben due volte e siete capaci di rivotarlo per la terza pero' vedete la Madonna a Fatima, non vi accorgete che migliaia di piccoli muoiono di inedia ogni ora nel mondo ma sapete di che colore ha le mutande Ronaldo, vi fate inculare da Monti & C ogni giorno ma lo appoggiate perche lo dice il Bersani di Turno. Siete in cassa integrazione e senza future prospettive pero' fate il mutuo per permettervi le ferie....... ma ci siete o ci fate? e, soprattutto, dove abitate, su Marte?

Analisi: Alluminio e Bario oltre la norma nell'acqua piovana!



Vi propongo diverse analisi di laboratorio e articoli di giornale che mostrano come da Orvieto a Firenze a Genova l'acqua piovanapresenta massiccie quantità di metalli pesanti comel'alluminio e il bario che il nostro organismo riesce a tollerare solo in bassissime concentrazioni.
I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L'assorbimento una notevole quantita' di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.I piccole quantita' di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. Gli studi animali rivelano l’aumento della pressione sanguigna e delle variazioni nel cuore, se il bario viene ingerito per un periodo prolungato. Gli effetti a lungo termine dell’esposizione cronica al bario non si conoscono ancora, a causa della mancanza di dati relativi agli effetti. L'inalazione di bario può causare l'irritazione temporanea dei polmoni. L'ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare diarrea, vomito ed dolori addominali. L'esposizione umana a livelli pericolosi di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi  al cuore, al fegato, allo stomaco, ai reni ed in altri organi. Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all'interno delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso.
Per quanto riguarda l'alluminio abbiamo già trattato gli effetti nell'articolo: I danni dell'Alluminio: dove si trova, effetti e rimedi naturali.
Ecco la tabella dei valori consentiti dalla legge di metalli nell'acqua potabile e minerale tratta dal libro «Qualcuno vuol darcela a bere» di Giuseppe Altamore:
Confrontate i valori rilevati con i valori presenti nella tabella per capire se sono normali o c'è qualcosa che non va.

Firenze
Il blog ilcielosufirenze lo scorso luglio hanno raccolto un campione di acqua piovana a Firenze e fatto analizzare la presenza di alluminio e bario nell’acqua dal laboratorio certificato Accredia. Il responsabile ha spiegato che il valore dell’ alluminio di recente e senza motivo è stato spostato da 50 a 200 ug/L, e non sa come è possibile che dalle analisi risulta presente il valore del bario dato che esso non deve essere presente sia nell’acqua potabile sia in quella piovana e per questo non è mai stato stabilito un valore limite.
Ecco il risultato dell'analisi:
Qualche mese dopo, a settembre, è stato raccolto un altro campione di acqua piovana dopo il passaggio di numerosi aerei che avevano lasciato scie nel cielo.
Ecco il risultato:
Il valore dell'alluminio è aumentato di circa 27 volte e quello del bario è schizzato alle stelle, ben 32 volte maggiore. E ricordiamo che il bario non dovrebbe nemmeno esserci.
Orvieto
"Siamo in attesa di ulteriori dati della Arpa di Perugia - ha detto - per avere la tranquillità che i dati di alluminio contenuti nell'acqua possano tornare sotto controllo. Ieri in via assolutamente cautelativa a fronte di un dato che ci dava la presenza di alluminio nella misura di oltre 1000 microgrammi per litro contro un limite di 200 è stata emessa una ordinanza cautelativa ed è stato istituito un punto di informazione telefonico del Comune", il Sindaco Concina. Questa notizia risale al gennaio 2010 ed è tratta dal sito orvietonews.
Pistoia
Quarrata in provincia di Pistoia, la concentrazione di bario risultava essere di 5 milligrammi per litro ovvero 5000 ug/L!! Questo è stato rilevato lo scorso gennaio e quello che segue è il relativo articolo del Tirreno.

Sempre in provincia di Pistoia, a Monsummano Terme, sono state condotte lo scorso giugno della analisi di laboratorio dell'acqua piovana allo scopo di rilevare se e in che quantità fossero presenti alluminio e bario.
Ecco i risultati:

Basilicata
Bario e Boro nelle dighe Lucane: " cosa sia dovuta la presenza di Bario in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge, non lo sappiamo. Sta di fatto che i composti di Bario sono usati dalle industrie di gas e petrolio per fare fango perforante e che il Bario può avere effetti tossici sulla salute umana. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. Anche il Boro può essere nocivo per la salute umana. Il Boro può infettare stomaco, fegato, reni e cervello." Notizia del gennaio 2010 tratta da http://old.radicali.it/view.php?id=151420

Genova
L'articolo che segue di gennaio di ques'anno mostra come è stata rilevata la presenza di 670 ug/L di alluminio nell'acqua potabile a Genova. L'allarme è nato, dopo analisi effettuate nei serbatoi della scuola "Pascoli".

Nuoro
Alluminio e Manganese oltre la norma sono stati rilevati nell'acqua potabile a Nuoro in Sardegna. La notizia è del 21 dicembre scorso, e quello che segue è uno stralcio dell'articolo pubblicato su http://lanuovasardegna.gelocal.it:

"L'acqua di Nuoro non è potabile ed il sindaco, Alessandro Bianchi, ha emanato oggi un provvedimento cautelativo a tutela della salute pubblica che vieta l'uso dell'acqua per uso potabile e per la preparazione degli alimenti in tutta la città.

La decisione è stata presa a seguito delle analisi compiute dall'A.R.P.A.S. sui campioni d'acqua, prelevati dagli ispettori d'Igiene del Sian in alcuni punti significativi dell'intera rete cittadina, che hanno evidenziato valori di alluminio e manganese al di sopra dei limiti stabiliti dalla normativa in vigore."
Tratto da:http://dioni.altervista.org/metallipesanti/dioni_0003.html

Fonti: