D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


martedì 20 maggio 2014

LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD: CHI LO MANOVRA PERCHE’ E CONTRO CHI (GLI ITALIANI)

SVELATA DEFINITIVAMENTE


Da un paio di giorni a questa parte, lo spread, il famigerato spread, è tornato a galoppare, nonostante i roboanti annunci di successi (fittizi) fatti dal primo ministro italiano Renzi.
La causa scatenante, apparentemente, è stata la pubblicazione dei dati Eurostat che vedono ancora il pil italiano in negativo, a dispetto delle previsioni degli analisti e del governo.
Ma cos’è in realtà lo spread e quali conseguenze porta?
A) Lo spread, nome esotico, può tranquillamente essere tradotto con il termine italiano “differenziale”. In campo finanziario esso rappresenta la differenza tra i rendimenti di due titoli di pari caratteristiche. Convenzionalmente viene utilizzato per confrontare i rendimenti dei titoli di stato decennali (BTP italiani, Bund tedeschi, Bonos spagnoli, ecc), ma potrebbe essere usato per qualsiasi titolo di debito (ad esempio obbligazioni FIAT e FORD con scadenza entrambe nel 2017).
Normalmente, in economia, più alto è il rendimento di un titolo, maggiore è il rischio collegato ad esso di non veder rimborsato il proprio investimento. Molti ricorderanno che alcune emissioni di bond greci avevano raggiunto tassi nell’ordine del 25%. Un titolo a zero rischi, teoricamente, dovrebbe offrire rendimento pari a zero. Nella realtà non accade perché comunque gli investitori desiderano percepire un interesse per vedere i propri soldi bloccati per un certi periodo di tempo.
Lo spread dovrebbe quindi misurare quanto un titolo è più rischioso rispetto ad un altro.
Come si genera lo spread? Semplicemente dalla legge di domanda ed offerta: più persone vogliono un titolo, meno rendimento darà; meno persone vogliono quel titolo, maggiore sarà il rendimento che dovrà offrire per essere venduto.
Sostanzialmente, quindi, uno spread alto significa che gli investitori non vogliono quel titolo e, trasposto sui titoli di stato, che non hanno fiducia in quello stato e nella sua capacità di ripagare i propri debiti.
Ma è proprio così? No, perché nella realtà lo spread è frutto delle speculazioni delle grandi banche d’investimento, dei fondi comuni e dei fondi sovrani che puntano a speculare sui differenziali tramite strumenti finanziari derivati. Spesso questi “mostri” dei mercati, vendono titoli senza averne la proprietà per creare panico nei piccoli investitori e portarli a vendere ed acquistarli ad un prezzo più basso di quello cui hanno venduto ciò che non avevano. Sono le famose vendite allo scoperto che tanto fanno guadagnare i grandi speculatori e tanto fanno perdere i piccoli.
Vediamo un esempio concreto: la Banca “DB” vende 8 miliardi di euro di titoli di stato italiani a 100, affermando che non si fida dell’Italia. DB gli 8 miliardi non li ha, ma ha alcune ore di tempo (spesso bastano minuti) per saldare l’operazione. Se il panico si diffonde, ci saranno molti ordini di vendita da una miriade di piccoli risparmiatori o altre banche che abboccano all’amo e le quotazioni scenderanno, ipotizziamo, a 95. A quel punto DB acquisterà gli 8 miliardi a 95 e li consegnerà a chi glieli aveva presi a 100. Il risultato del giochino è un guadagno del 5% su una cosa che DB non aveva in cassa. Che poi questo giochino abbia rovinato qualche migliaio o milioni di persone, e messo in ginocchio un’intera nazione, poco importa: i bilanci della banca DB saranno contenti.
Operazioni del genere possono essere ripetutamente compiute sia con lo scopo di guadagnare sia con lo scopo di condizionare i governi nazionali

B) Quali conseguenze ci sono per i piccoli risparmiatori dall’altalena dello spread? NESSUNA. Il BTP, come tutti i titoli a tasso fisso, viene emesso con un rendimento certo (ipotizziamo il 5%) che verrà dato all’investitore sotto forma di cedola annua. Alla scadenza del titolo, il risparmiatore riceverà il capitale investito inizialmente. Vediamo un esempio di btp decennale: oggi 16 maggio, va all’asta un btp decennale con rendimento 5%; significa che io verso ad esempio 100 e ogni anno riceverò un “compenso” di 5 ed alla scadenza del 10° anno avrò indietro i miei 100. Di quello che capita durante questi 10 anni, ovvero le famose oscillazioni dello spread e dei rendimenti, non mi devo preoccupare: io continuerò comunque a percepire 5 ogni anno e ad avere 100 a scadenza.
Il bello dei titoli a tasso fisso è proprio questo: se li tengo fino a scadenza non devo preoccuparmi di quello che capita sui mercati.
L’unico rischio che posso correre è di doverli vendere anticipatamente per qualche emergenza: SOLO in questo caso, effettivamente, potrei vedere variare il valore di rimborso. Per i piccoli risparmiatori si tratta di un caso marginale (mediamente solo un 7-8% dei risparmiatori mettono in vendita un BTP in anticipo, a meno che non siano “imbeccati” da solerti direttori di banca più interessati al bilancio della banca che all’interesse del cliente)
Da queste righe emerge quindi chiaramente come lo spread, non solo sia gestito dai grandi squali della finanza, ma che esso sia utilizzato spesso e volentieri per “tosare” il parco buoi dei piccoli risparmiatori e, vista la mole di miliardi di euro che essi riescono a muovere, addirittura per condizionare l’operato dei governi nazionali, come accaduto in Grecia, in Italia, in Spagna, in Portogallo ed in Irlanda.
Il modo migliore per “tagliare le mani” a questi sciacalli che non hanno il minimo scrupolo a gettare nella miseria più nera  intere popolazioni, è quello di ignorare bellamente lo spread e continuare ad acquistare btp e bot o a tenerli nel cassetto per chi già li ha, come nulla fosse.
Luca Campolongo
consulenza@sosimprese.info
www.sosimprese.info
 http://www.informarexresistere.fr/

Beppe Grillo da Bruno Vespa – Il video integrale

http://www.dailymotion.com/video/x1vt1ub_grillo-da-vespa-integrale_news

Cambio climatico ormai avvenuto… ed ora?


Chiedo scusa a quanti, negli ultimi tempi, hanno atteso invano i miei articoli… ed un mio ritorno “in grande stile”… ma sinceramente non riesco a più a concretizzare qualcosa di buono per via della situazione lavorativa… o meglio di NON LAVORO… in cui verso ormai da troppo tempo. Un circolo vizioso che mi sta strozzando come una corda al collo… e che, purtroppo, non colpisce solo il sottoscritto… ma ormai milioni di connazionali. E tutto questo avviene in un momento in cui i cambiamenti, sia climatici che socio-economici, diventano irreversibili…  Prima o poi mi passerà… prima o poi troverà nuovi stimoli per rimprendere quest’attività… ma non posso fare previsioni circa le tempistiche. Nel mentre cercherò, di tanto in tanto, di fornire qualche spunto di riflessione… A farvi compagnia restano comunque i miei “compagni d’avventura”… con i loro articoli sempre interessanti e puntuali.


Guardiamo bene l’immagine che segue…
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…come potete notare ci sono dei fortissimi raffreddamenti a livello oceanico… sia nel Pacifico che nell’Atlantico.
Più volte in passato vi ho parlato della velocità di raffreddamento del clima… che è di circa 4 volte maggiore rispetto a quella di un riscaldamento di pari entità.
Questa volta sono particolarmente evidenti le forzanti che amplificano l’entità e la velocità del raffreddamento. Specialmente per quanto riguarda l’Oceano Atlantico…c he è il “mare” che più ci interessa!
Si può notare l’anomalia fredda nel Golfo del Messico… che impedisce ed impedirà alla Corrente del Golfo di formarsi, rinforzarsi e… muoversi.
Ma si nota con maggior facilità l’anomalia fredda che ormai sta per dominare l’intera porzione centrale dell’Oceano Atlantico del Nord.
Quest’anomalia è dovuta all’acqua gelida del Fiume S.Lorenzo… quello per intenderci che raccoglie la stragrande maggioranza dell’acqua di scioglimento della neve di tutto il Canada.
Quest’anomalia fredda provocherà il definitivo blocco della Corrente del Golfo… causando nell’immediato un’estate FREDDA in Europa… ed un successivo inverno ancora più freddo.
Contemporaneamente la cronaca ci informa dei disastri dovuti alle piogge torrenziali che nei giorni scorsi si sono abbattute sulle regioni balcaniche… L’acqua precipitata in questi giorni, unita a quella di scioglimento delle nevi alpine (che quest’anno hanno fatto registrare dei record incredibili), sta già raffreddando il mediterraneo. Questo contribuirà al raffreddamento dell’estate e del successivo inverno.
Nel pacifico quell’anomalia negativa che si estende dalle coste del Giappone verso gli USA, contribuirà al blocco della circolazione oceanica in quella parte del mondo. Risultato?
L’inverno del 2014-2015… stando a questa MIA personale interpretazione delle carte, sarà decisamente VIOLENTO.
Vivremo anche noi, in Europa, un inverno estremamente rigido com’è avvenuto in USA quest’anno?
NO. Sarà peggio. Motivo?
La guerra in Ukraina (se continua cosi’) porterà al blocco del Gas russo… che insieme al blocco del Gas libico, provocherà un’enorme penuria di Gas Metano in tutta europa (o almeno un fortissimo aumento del prezzo). Risultato? Mancanza di riscaldamento, energia elettrica, lavoro, trasporti ecc… ecc… ecc….
Lascio ad ognuno di voi il compito di immaginare cosa potrebbe comportare… per tutti noi, un inverno con metri di neve, temperature artiche e assenza (totale o parziale) di riscaldamento nelle grandi città.
Bernardo
 http://www.attivitasolare.com/

Ucraina: Come l’ONU “protegge” il nuovo mostro nazista voluto da USA e UE


Leggo il rapporto dell’Onu a proposito delle «violazioni dei diritti umani in Ucraina». È il secondo in meno di un mese. Vado subito a vedere cosa scrivono sulla tragedia di Odessa. Ci vuole un po’ di tempo per trovarvi un cenno. Sarebbero morte «46 persone, durante disordini».
Il gruppo degli osservatori delle Nazioni Unite era composto di 34 persone, e guidato da un certo Ivan Simonovic, assistente del Segretario Generale per i diritti umani. Tutti insieme, appassionatamente, riferiscono che «c’è stato un incendio» in un edificio «occupato da pro-russi». I portavoce di questi ultimi affermerebbero che «l’incendio è stato deliberatamente provocato». Da chi? Non si dice. Ma i 34 marziani dell’Onu riferiscono che «il governo provvisorio di Kiev (si noti il “provvisorio”,ndr) sostiene che l’incendio potrebbe essere stato provocato dalle bombe molotov scagliate dagli stessi occupanti dell’edificio».
Avete mai sentito parlare di Ponzio Pilato?
In 34 non sono ancora arrivati a raccapezzarsi del fatto che tutti noi conosciamo, e cioè che i morti accertati, con nomi e cognomi, in questo momento sono oltre 56. E che decine di dispersi mancano ancora all’appello. E che altre fonti , ovviamente russe, parlano già oggi di oltre 150 morti. Molti degli oltre 200 feriti sono ancora in gravi condizioni. E che tra i morti ci sono soltanto cittadini di Odessa, russi di Odessa.
I 34 non sono riusciti a sapere quello che una commissione d’inchiesta, creata su iniziativa delle famiglie delle vittime, sta accertando attraverso le testimonianze degli scampati. Da quelle testimonianze emerge, senza nessun dubbio, che il massacro non è stato provocato dall’incendio, e, peggio, che dentro il palazzo dei sindacati sono accadute cose perfino più mostruose di quelle che abbiamo già saputo.
La più importante delle quali è che gli assalitori nazisti hanno usato gas velenosi e sostanze chimiche non ancora individuate ma suscettibili di provocare ustioni mortali in pochi secondi.
La madre di un ragazzo ucciso ha raccontato (ieri durante la trasmissione del primo canale russo) che il volto del cadavere del figlio (ritrovato all’obitorio) era di colore rosso vivo, ma non bruciato. Altri cadaveri hanno mostrato lo stesso tipo di “ustioni”, al viso e alle mani. C’erano anche, tra i nazisti, persone che parlavano inglese (secondo un’altra testimonianza di una scampata al massacro).
Ma i 34 farabutti delle Nazioni Unite non hanno scoperto niente di tutto ciò. Scrivono solo che «nelle zone del sud-est» ci sarebbe una situazione «profondamente inquietante», di «violazione dei diritti umani». Solo nelle zone del sud-est? Proprio così hanno scritto i 34 farabutti, che rappresentano anche noi. Nessun cenno a Svoboda e a Settore Destro. Nessun cenno ai quattro candidati alle elezioni presidenziali che sono stati feriti, colpiti, che hanno subìto attentati. Nessun cenno alle sedi del partito comunisti assaltate e bruciate.
Gli unici colpevoli indicati con precisione, indovinate chi sono? «L’unità di autodifesa di Sloviansk».
Non ho parole da spendere, cioè da sprecare. Questa si chiama complicità con gli assassini. Certo i 34 mascalzoni non hanno sparato con i fucili, non hanno violentato e bruciato. Hanno fatto di peggio: hanno protetto, a sangue freddo, a distanza di tempo, le belve naziste.
Questa è l’Onu di oggi. D’ora in poi, quando leggerete qualche rapporto con quella firma, sappiate che tipo di gente scrive quei rapporti.
megachip.globalist.it  – di Giulietto Chiesa
 http://www.imolaoggi.it/
nazisti

Bild Online: "Tarcisio Bertone indagato per appropriazione indebita, avrebbe sottratto 15 milioni al Vaticano"

 Tarcisio Bertone

La Bild pubblica oggi una notizia relativa a possibili indagini dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede e della Città del Vaticano relative a un prestito di 15 milioni di euro che sarebbe stato concesso dallo Ior alla casa di produzione televisiva "Lux Vide" (della famiglia Bernabei, ma impegnata su temi religiosi con fiction come "Don Matteo") dietro sollecitazione dell'ex segretario di Stato Tarcisio Bertone. Di tale indagine non c'è traccia però nel Rapporto presentato ieri dal direttore dell'Aif, Renè Brulhart.
Interpellato dall'Adnkronos, il cardinale Bertone ha smentito decisamente l'accusa di malversazione riportata dal tabloid tedesco poiché, ha detto, "la convenzione dello Ior con la società Lux Vide è stata discussa e approvata dalla commissione cardinalizia di vigilanza e dal consiglio di sovrintendenza nella riunione del 4 dicembre 2013, come dimostra il verbale relativo".
Secondo l'edizione online di Bild, indagini per malversazione sarebbero in corso a carico del cardinal Bertone. Secondo l'articolo, la Aif, l'istituzione di vigilanza finanziaria della Santa Sede, potrebbe aver avviato un'inchiesta sul sospetto che 15 milioni di euro siano stati sottratti a conti bancari del Vaticano a vantaggio di un'azienda che produce film per le reti televisive, la Lux Vide dell'ex presidente della Rai, Ettore Bernabei.

In una conferenza stampa in Vaticano - racconta Bild - lo svizzero René Bruelhart, posto da papa Francesco a capo della Aif, presentando il suo rapporto annuale non ha voluto né confermare né smentire le voci in merito. "Non confermerò né smentirò indagini a carico di Bertone, e non dirò nulla su casi specifici o casi personali", ha detto Bruelhart sempre secondo il resoconto della testata tedesca. La quale aggiunge che, secondo sue fonti, irregolarità "ci sono state, eccome". E che la Chiesa avrebbe perso almeno venti milioni di euro a causa della vendita sotto costo di immobili di sua proprietà.

A causa delle pressioni di Bertone la Lux vide, sostiene Bild, avrebbe ricevuto sostegno finanziario con operazioni su obbligazioni convertibili, nonostante che l'istituto bancario della Santa sede fosse contrario. Alla fine dell'anno scorso, la banca vaticana avrebbe ceduto a una fondazione la sua partecipazione (pari al 16 per cento del valore dell'azienda) a Lux vide. Bild non manca di ricordare il caso del lussuoso attico di Bertone, ponendolo implicitamente in relazione indiretta con la presunta inchiesta sul suo conto.
http://www.huffingtonpost.it/