D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 3 marzo 2014

Ucraina, Siria e Venezuela, tre governi rovesciati da Obama: ecco le prove

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Washington, che nel 2011 non è riuscita a bombardare contemporaneamente, la Libia e la Siria, sta ora cercando una nuova dimostrazione della sua forza: organizzare dei cambi di regime in tre Stati contemporaneamente, in diverse regioni del mondo: Siria (CentCom), Ucraina (EuCom) e Venezuela (SouthCom).
Per fare questo, il presidente Obama ha mobilitato quasi tutta la sua squadra del Consiglio di Sicurezza Nazionale.
In Primis la Consigliera Susan Rice e l'ambasciatore alle Nazioni Unite, Samantha Power. Queste due donne sono campionesse nell'usare la parola "democratico". Si sono specializzate da diversi anni, interferendo negli affari interni di altri paesi con il pretesto di prevenire genocidi. Ma dietro questi generosi discorsi, prendono in giro la vita dei non statunitensi come ha dimostrato Samatha Power in occasione crisi delle armi chimiche della Ghouta. L'ambasciatrice, che sapeva perfettamente dell'innocenza delle autorità siriane, era andata con il marito in Europa per un festival dedicato a Charlie Chaplin, mentre il suo governo parlava di crimini contro l'umanità dei quali era responsabile il presidente Assad.
E ancora, i tre responsabili regionali: Philip Gordon (Medio Oriente e Nord Africa), Karen Donfried (Europa ed Eurasia) e Ricardo Zuñiga (America Latina).
. Phil Gordon (amico personale e traduttore di Nicolas Sarkozy), ha organizzato il sabotaggio della Conferenza di pace di Ginevra 2, e per questo la questione palestinese non sarà più risolta alla maniera USA. Durante la seconda sessione del convegno, mentre John Kerry parlava di pace, riuniva a Washington i capi dei servizi segreti giordani, qatarioti, sauditi e turchi per preparare l'ennesimo attacco. I congiurati hanno riunito un esercito di 13mila uomini, dei quali solo 1.000 hanno ricevuto un breve addestramento militare per guidare carri armati e prendere Damasco. Il problema è che la colonna rischia di essere distrutta dall'esercito siriano prima di arrivare nella capitale. Ma non riescono ad accordarsi su come difenderla senza distribuire armi antiaeree che poi potrebbero servire contro Israele.
. Karen Donfried è l'ex ufficiale dell'intelligence nazionale per l'Europa. Ha per lungo tempo condotto il German Marshall Fund a Berlino. Oggi, manipola l'Unione europea per nascondere l'interventismo di Washington in Ucraina. Nonostante una conversazione telefonica trapelata dell'Ambasciatrice Victoria Nuland , è riuscita a convincere gli europei che l'opposizione a Kiev voleva unirsi a loro e che lottava per la democrazia. Eppure, più della metà dei ribelli di piazza Maidan sono membri del partito nazista e innalzano immagini di ritratti del collaborazionista Stepan Bandera.
Infine Ricardo Zuñiga figlio del Presidente omonimo del Partito Nazionale dell'Honduras che ha organizzato il golpe del 1963 e il 1972 a favore del generale López Arellano. Dirigeva la stazione della CIA all'Avana, dove reclutava e finanziava agenti per creare l'opposizione a Fidel Castro. Ha mobilitato la sinistra estrema trotskista venezuelana per rovesciare il presidente Nicolás Maduro, accusato di essere uno stalinista.
Tutte le operazioni sono mediatizzate agli ordini di Dan Rhodes. Questo specialista della propaganda ha già scritto la versione ufficiale dell'11 settembre 2001, redigendo il rapporto della Commissione presidenziale d'inchiesta. È riuscito a far sparire tutte le tracce del colpo di stato militare (il potere fu tolto dalle mani di George W. Bush intorno alle ore 10 del mattino e gli fu restituito solo alla sera; tutti i membri del suo gabinetto e quelli del Congresso furono collocati nei bunker di sicurezza "per garantire la loro sicurezza") in modo da farci ricordare solo gli attentati.
In tutti e tre i casi, la narrazione USA si poggia sugli stessi principi: accusare i governi di uccidere i propri cittadini, qualificare gli oppositori come "democratici", adottare delle misure contro gli "assassini" e in definitiva operare dei colpi di Stato.
Ogni volta, il movimento inizia con una manifestazione durante la quale gli oppositori pacifici vengono uccisi, e dove entrambe le parti si accusano di violenza. In realtà delle forze speciali Usa o Nato collocate sui tetti, sparano sia sulla folla sia sulla polizia. Questo è stato il caso di Daraa (Siria) nel 2011, Kiev (Ucraina) e a Caracas (Venezuela) questa settimana. Per loro sfortuna, le autopsie praticate in Venezuela mostrano che due vittime, un oppositore e un filo-governativo, sono state uccise dalla stessa arma.
Qualificare gli oppositori come democratici è un semplice esercizio di retorica. In Siria, ci sono i takfiristi supportati dalla peggiore dittatura del mondo, l'Arabia Saudita, in Ucraina qualche sincero pro-europeista è circondato da molti nazisti; in Venezuela giovani trotskisti di buona famiglia sono circondati da milizie padronali. Ovunque il falso oppositore USA, John McCain, viene a portare il suo sostegno ai veri e falsi oppositori locali.
Il sostegno agli oppositori spetta al National Endowment for Democracy (NED). Questa agenzia del governo statunitense si presenta mendacemente come un ONG finanziata dal Congresso. Ma fu creata dal presidente Ronald Reagan, in associazione col Canada, il Regno Unito e l'Australia. È diretta dal neoconservatore Carl Gershman e dalla figlia del generale Alexander Haig (ex comandante della NATO, poi segretario di stato) Barbara Haig. È il NED, (in realtà il Dipartimento di Stato) che si serve del senatore di "opposizione" John McCain.
A questo dispositivo, occorre aggiungere l'Albert Einstein Institute, una "ONG", finanziata dalla NATO. Creata da Gene Sharp, per di più ha formato degli agitatori professionisti presso due basi, Serbia (Canvas) e Qatar (Academy of change).
In tutti i casi, Susan Rice e Samantha Power fanno la faccia scandalizzata prima di comminare sanzioni - ben presto replicate dall'Unione Europea - mentre in realtà sono le mandanti delle violenze.
I colpi di stato devono però ancora riuscire. E non l'hanno spuntata ancora.
Washington cerca così di mostrare al mondo di essere ancora il padrone. Per essere più sicuro di sé, ha lanciato le operazioni in Ucraina e in Venezuela durante i Giochi Olimpici di Soči. Era cosa certa che la Russia non si sarebbe mossa per paura di vedere la sua festa perturbata da attentati islamisti. Ma Soči si è conclusa questo fine settimana. Ormai la mossa tocca a Mosca.
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Ucraina. Molti agenti di polizia e militari si schierano con Mosca



Mentre il G7 condanna la presunta aggressione di Mosca all’Ucraina e la Casa Bianca le prova tutte per isolare il Cremlino, consistenti pezzi dell’esercito e migliaia di agenti di polizia passano con i russi.
La situazione in Ucraina è ovviamente ben diversa da quella presentata da Ue e Stati Uniti in quanto il nuovo governo di Kiev è ben lungi dall’essere considerabile legale e rappresentativo del Paese dal momento che la destituzione di Yanukovich è avvenuta nella totale illegalità internazionale.
Nonostante questo la Casa Bianca e l’Europa sembrano compatte nel voler isolare Putin e la Russia, questo mentre i soldati russi inviati in Crimea sostanzialmente hanno messo sotto controllo la situazione con migliaia di soldati e poliziotti ucraini che si sono letteralmente consegnati schierandosi con il Cremlino. In una situazione di questo tipo ben si capisce il nervosismo dell’Occidente, che ha emesso subito una nota per provare a mettere pressioni ai russi: “Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone,Regno Unito e Stati Uniti, e il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea  ci uniamo per condannare la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina“. Appare chiaro come gli Stati Uniti manovrino queste sovrastrutture internazionali a proprio piacimento, del resto non bisognerebbe scordarsi il motivo che ispirò la nascita di una organizzazione come la Nato, tesa soprattutto a portare avanti la Guerra Fredda con gli odiati comunisti. L’Occidente boicotterà il G8 di Sochi dunque, con John Kerry che ha alzato il tiro minacciando di cacciare la Russia dal Gruppo degli 8, badate bene lo stesso Kerry che voleva bombardare sulla Siria per un attacco chimico che poi si è scoperto non essere stato commesso dall’esercito di Assad. E intanto sul campo dopo la diserzione del capo della Marina ucraina Denis Berezovskiy si devono registrare anche le diserzioni di centinaia di soldati ucraini che sono passati, letteralmente, dalla parte russa. Non solo, Mosca ha anche già cominciato ad assumere ufficiali di polizia ucraini appartenenti ai Berkut che sono stati sciolti dalla Rada di Kiev. Gli agenti per servire sotto Mosca dovranno prendere la cittadinanza russa e molti di loro avrebbero già ottenuto di documenti e si sarebbero già messi a disposizione delle autorità della Crimea. Questo implica che il nuovo governo di Kiev non sembra essere in grado di controllare la situazione e menchemmeno di ingaggiare battaglia con le truppe russe presenti in Crimea. Non solo, secondo RT.COM un grande numero di alti ufficiali ucraini in Crimea avrebbero a loro volta giurato fedeltà all’Autonoma Repubblica di Crimea che non riconosce il governo di Kiev.

 
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La vita può essere vissuta in qualsiasi condizione. MC


Ciao!
Sono Mario, un ragazzo di Roma affetto da distrofia muscolare,
e sono collegato ad un respiratore giorno e notte.
Compongo musica rock, strumentale e non, con il computer, ed il mio progetto si chiama TBP.
Vorrei che tutto il mondo conoscesse la mia storia e la mia musica, 
per far capire che la vita può essere vissuta in qualsiasi condizione!

Mario Contarino.


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sabato 1 marzo 2014

UCRAINA, SIRIA, VENEZUELA: LA SOVVERSIONE ATLANTICA NON CONOSCE SOSTA

il senatore Mcain



di Enrico Galoppini 

Che cos’hanno in comune Venezuela, Ucraina e Siria? Apparentemente nulla, se non di essere degli Stati abitati da esseri umani. Oltretutto, si trovano lontanissimi l’uno dall’altro, in contesti geografici e culturali molto diversi tra loro. Dunque, potremmo già finirla qui. Ed invece no. Venezuela, Ucraina e Siria condividono in questi giorni un destino comune: quello di essere nel mirino della sovversione atlantica.  Ma c’è dell’altro. La concomitanza di questi tentativi di sovversione manu militari i governi locali ha lo straordinario pregio di poter aprire gli occhi, in extremis, anche agli ultimi ciechi che non ce la fanno a vedere come stanno le cose (mentre chi “non vuol vedere” è irrecuperabile).
Dall’America Latina all’Eurasia, al Vicino e Medio Oriente arabo islamico è tutto un susseguirsi, a ritmi vorticosi e sempre più aggressivi, di situazioni analoghe, orchestrate secondo una sequenza ormai consolidata. Si comincia con le richieste di “pacifici manifestanti”, guidati da istruttori delle Ong preventivamente operanti sul territorio, che il governo non recepisce o recepisce in parte, tanto sono pretestuose ed irricevibili. Poi, abbastanza presto, tra i suddetti ci scappa il morto (con modalità mai troppo chiare), subitamente elevato a “martire” dai “media globali”. A quel punto, i “pacifici manifestanti” estraggono le pistole e le mitragliatrici, e se necessario anche le bombe, dimostrando di essere ben altro (paramilitari già addestrati). Scatta la battaglia con le forze dell’ordine....

 
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it

Pericolosi venti di guerra in Crimea, 2000 paracadutisti russi sbarcati

KIEV - Pericolosi venti di guerra in Crimea. Kiev grida all'invasione affermando che Mosca ha già inviato 2.000 parà, mentre il presidente Usa Barack Obama, che sta valutando l'ipotesi di non partecipare al G8 di giugno a Sochi, lancia all'indirizzo di Mosca un monito: un intervento militare, dice, "avrebbe un costo". Ed il presidente ucraino, Oleksandr Turcinov, accusa apertamente la Russia di voler provocare un conflitto.
Il neo-premier della Crimea, Sergei Aksionov (eletto dal parlamento occupato dai militanti filo-russi), ha chiesto l'aiuto del presidente russo, Vladimir Putin, per restaurare la "pace e la calma" nella penisola. Immediata la reazione di Mosca: il Cremlino non ha perso tempo e ha fatto sapere che "la richiesta d'aiuto da parte dei dirigenti della Crimea non resterà inascoltata".
Intanto i collegamenti telefonici e internet tra Crimrea e Ucraina risultano tagliati.
L'Ucraina si rifiuta di rispondere "con la forza" alla "provocazione" russa, dopo il dispiegamento di militari sul territorio della repubblica autonoma di Crimea. Lo ha detto il premier ucraino, Arseni Iatseniuk.
L'Ucraina ha "un'enorme" debito di gas non pagato alla Russia, pari a 1,55 miliardi di dollari. Lo sottolinea il gigante energetico russo Gazprom, facendo sapere che il prezzo di favore accordato a Kiev da Mosca potrebbe essere messo in discussione. "Abbiamo buoni rapporti con l'Ucraina - ha detto il portavoce della compagnia, Sergei Kouprianov - e il transito funziona. Devono solo pagarci il gas".


Duemila paracadutisti russi sbarcati in Crimea

KIEV - All'aeroporto militare di Gvardiiski, vicino alla capitale della Crimea, Sinferopoli, sono atterrati 13 aerei militari russi Il-76 ognuno con a bordo 150 paracadutisti per un totale di 2.000 soldati. Lo denuncia il rappresentante permanente del presidente ucraino in Crimea, Serghiei Kunitsin, citato dall'agenzia Unian.
Il presidente ucraino ad interim, Aleksandr Turcinov, ha chiesto al leader russo Vladimir Putin di far cessare la "aggressione non dissimulata" in Crimea. "Mi rivolgo personalmente al presidente Putin - ha detto Turcinov in un messaggio alla televisione - per chiedergli di fermare immediatamente la sua aggressione non dissimulata e di ritirare i suoi militari in Crimea. Secondo il presidente ad interim, si tratta di una provocazione di Mosca: "Si provoca il conflitto e poi si annette il territorio", ha detto.
 
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