D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


sabato 23 novembre 2013

Ruby, sentenza: Berlusconi, Belen e Nicole Minetti. Scene di sesso boccaccesche

Ruby: "Berlusconi leccava genitali a Belen mentre Nicole Minetti gli praticava sesso orale"
Ruby: “Berlusconi leccava genitali a Belen mentre Nicole Minetti gli praticava sesso orale”
ROMA – Fra Berlusconi e le ragazze del bunga bungaavvenivano scene boccaccesche nella villa di Arcoredopo le “cene eleganti”. C’erano anche ragazze con nomi famosi, stando alla testimonianza di Ruby che è diventata parte di una sentenza “in nome del popolo italiano”, ma già arrivano le smentite. Gli avvocati di Belen Rodriguez, tirata in ballo da Ruby che, come detto, è stata presa per teste credibile dal Tribunale di Milano, hanno smentito tutto e minacciano azioni legali.
Belen, scrive il suo avvocato,
“non ha mai preso parte a festini o cene [del genere descritto da Ruby] e si riserva di adire la magistratura contro chiunque diffonda tali false notizie”.
Intanto però c’è, nero su bianco, la motivazione della sentenza con cui il Tribunale di Milano, lo scorso giugno, ha condannato Berlusconi a sette anni di carcere per concussione e prostituzione minorile, getta un fascio di luce cruda e inquietante sul livello di degrado cui si spingeva nel suo dopolavoro l’allora presidente del Consiglio Berlusconi.
La motivazione della sentenza è stata messa on line dal sito del Fatto Quotidiano, da quello dellEspresso e da GiustiiaMi.
Il testo della motivazione, chiesto dai cronisti, era stato negato dal giudice Giulia Turri, secondo la quale i giornalisti non costituiscono ”soggetti legittimati” ad avere copia di simili documenti.
La sentenza riporta passaggi assai crudi della testimonianza di Ruby, la marocchina, minorenne all’epoca dei fatti, le cui vicende, intrecciate con quelle di Berlusconi, hanno innescato lo scandalo e avviato la fase finale del declino e della caduta di Berlusconi.
In particolare c’è una testimonianza che è entrata a verbale e da lì è passata nel documento della sentenza,  sostegno di una delle ragioni su cui il Tribunale  di Milano ha basato l sua decisione.
Ruby ha detto ai pm:
“Berlusconi leccava genitali a Belen mentre Nicole Minetti gli praticava sesso orale”.
Ruby era là, durante il bunga bunga, che seguiva quelle che per Silvio Berlusconi e la sua difesa erano solo “cene eleganti”. Ruby, quel che accadeva nei bunga bunga, lo ha raccontato ai magistrati in tutt’altro modo.
Secondo i giudici milanesi, ci furono con certezza rapporti sessuali a pagamento tra Ruby e Berlusconi el’ex premier sapeva che la marocchina era minorenne.
Ruby, interrogata nell’estate del 2010,  non dice di avere partecipato ad alcun bunga bunga, ma ne descrive lo svolgimento per avere spiato da una porta, che non era chiusa a chiave. Le serate di Arcore, secondo Ruby, si svolgevano in più fasi. Ai magistrati racconta una serie di cose che poi, in parte ritratta. Ma questo interrogatorio resta e finisce nella sentenza..
Ruby racconta che per quella sera Lele Mora le aveva garantito una specie di salvacondotto, Berlusconi non l’avrebbe selezionata per il dopo cena. E ricorda che, dopo una cena normale, tutti si spostarono al piano di sotto. Si trattava del primo step, quello in cui le donne iniziavano a danzare nude e sarebbero avvenute le scene hard che Ruby ha raccontato nei dettagli.
Segue un secondo passaggio. Sempre secondo Ruby Berlusconi seleziona alcune ragazze del gruppo, e va in un’altra stanza. Ruby in questo gruppo non c’è. Resta tra le altre ma è curiosa e quindi spia. E vede altre scene esplicite in cui, la sera in cui lei poté vedere. erano co-protagoniste Belen  e Nicole Minetti.