D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


martedì 19 novembre 2013

TOSCANA: SVERSAMENTO NEL MAR TIRRENO DI LIQUIDI NUCLEARI DEL REATTORE MILITARE


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes


In Italia, adesso, va in onda - come avevo anticipato tempo fa - un disastro nucleare, nella solita disattenzione generale. Tanto la salute pubblica non vale nulla. Si scaricano in mare 750 metri cubi di liquidi refrigeranti del reattore nucleare. Secondo l'Arpat "i limiti di rilascio sono entro i limiti". Una menzogna a buon mercato: infatti per questo genere di inquinamento il limite biologico è mac zero. 

Agli esperti delle istituzioni si raccomanda la lettura del mirabile saggio  Il mare intorno a noi, della biologa marina Rachel Carson. Questo tipo di danno è irreversibile. Senza contare le scorie solide di terza categoria (le più pericolose) occultate nella pineta del Cisam.

In altri termini: le autorità legalizzano malattie e morte certa per la popolazione. Sono sicuro che non si solleverà nessuno; anche nell'Italia centro-settentrionale sono quasi tutti a cuccia. 



I giornali locali non indagano ma riportano le veline. Rifiuti radioattivi ad alta attività spacciati per "acqua distillata": 

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/11/15/news/acque-radioattive-e-iniziato-lo-sversamento-nel-canale-navicelli-1.8118729