D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 13 novembre 2013

Concentrazioni di Metalli Tossici nei Capelli e Gravità del Disturbo dello Spettro Autistico nei Bambini

Precedenti studi hanno trovato un più alto carico corporeo di metalli tossici, in particolare di mercurio (Hg), tra i soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD) in confronto ai controlli. Inoltre, il carico corporeo di mercurio è stato associato con la gravità del ASD. Questo studio cross-sezionale ha esaminato la potenziale correlazione tra le concentrazioni di metalli tossici nei capelli e la gravità ASD in una coorte prospettica di partecipanti con diagnosi di ASD da moderata a grave. Il Comitato Istituzionale presso l’Università del Texas Southwestern Medical Center a Dallas (Dallas, TX) ha approvato il presente studio. I partecipanti allo studio (n = 18) sono stati valutati qualitativamente per la gravità ASD utilizzando la Childhood Autism Rating Scale (CARS) e quantitativamente per l’arsenico, mercurio, cadmio, piombo, cromo, cobalto, nichel, alluminio, stagno, uranio, manganese con l’analisi minerale dei capelli by Doctor’s Data (laboratorio CLIA-approvato). Il punteggio CARS e i risultati del test dei capelli erano sconosciuti l’un l’altro.Concentrazioni crescenti di Hg nei capelli erano significativamente correlati con una maggiore severità di ASD. Al contrario, non sono state osservate correlazioni significative tra qualsiasi altro dei metalli tossici esaminati e gravità  dell’ASD. Questo studio contribuisce a fornire sostegno tecnico supplementare nell’eziologia del mercurio sulla gravità dell’ASD, ed è supportato da un numero crescente di recenti recensioni critiche che forniscono plausibilità biologica per il ruolo dell’esposizione al mercurio nella patogenesi dell’ASD.
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