D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 13 novembre 2013

Influenza A da allarme epidemia a corsa ai vaccini: scoperto conflitto interessi


ROMA – Chi lanciò l‘allarme pandemia per linfluenza A e invitò alla corsa al vaccino aveva legami con le aziende farmaceutiche. Alcuni scienziati della London School of Hygiene and Tropical Medicine in una ricerca pubblicata sulJournal of Epidemiology and Community Healthspiegano che gli accademici che enfatizzarono gli effetti letali del virus dell’influenza A/H1n1avevano un conflitto di interessi.
Mario Pappagallo scrive sul Corriere della Sera:
“L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fece scattare le misure per una probabile pandemia. Centinaia i morti e decine di migliaia di contagi nel mondo, concentrati per la maggior parte nel continente americano. Ma alla fine molti meno di quelli che avrebbe causato una vera pandemia. In quell’estate 2009 la paura fu alimentata da esperti e autorità e quasi tutti i Paesi del mondo spesero milioni di euro per «armarsi» contro il contagio con la corsa a vaccini, peraltro inesistenti all’inizio”.
I ricercatori inglesi sostengono che gli accademici che gridarono alla pandemia e invitarono all’acquisto urgente dei farmaci avevano “legami solidi con le aziende farmaceutiche”:
“Un conflitto di interessi rilevato dall’analisi dei contenuti dei media che hanno diffuso notizie, studi, commenti e opinioni nel 2009-2010 in Gran Bretagna. Delle 74 valutazioni di rischio esaminate, 35 sono state fatte da studiosi in conflitto di interessi. Un business: la sola sanità inglese spese circa un miliardo e mezzo di euro in prodotti farmaceutici. La denuncia arriva da una ricerca condotta dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health”.

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