D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


domenica 3 agosto 2014

De Bortoli vuota il sacco! Ecco cosa ci aspetta


Crescita giù, conti pubblici a rischio. Renzi? «La rovina dell’Italia», secondo 
quanto Ferruccio De Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, avrebbe confidato
 ad amici. Secondo De Bortoli, il governo Renzi sarà “costretto” a varare in autunno
 una manovra “lacrime e sangue” da 20 miliardi, cui seguirà la resa sostanziale
 alla Troika Ue, formata da Commissione Europea, Bce e Fmi, pronta a “mettere
 le mani nelle tasche degli italiani” anche con un prelievo forzoso dai conti 
correnti.
Che le cose non stiano andando bene, scrive il newsmagazine “Investire Oggi”, lo
 si capisce dall’intervista che il premier ha appena rilasciato a “La7”, nella quale ha
 ammesso che sarà difficile centrare l’obiettivo di crescita dello 0,8% per quest’anno
. Tuttavia, il premier ha aggiunto che una crescita dello 0,4% piuttosto che dello 
0,8% o dell’1,5% sarebbe «indifferente», perché nulla cambierebbe nella vita 
ordinaria delle persone. «Se a fare la battuta non fosse il capo di un governo, ci 
sarebbe da ridere».

L’Italia sta precipitando nell’abisso infernale dell’Eurozona: difficile immaginare che
 per un’economia il cui Pil è del 9% più basso di quello del 2007 e che presenta una
 disoccupazione prossima al 13%, una crescita zero o una dell’1,5% sia uguale.
 Comunque sia, perfino Renzi è costretto alle prime ammissioni. Scenario 
confermato peraltro dal Fmi, secondo cui la crescita italiana per il 2014 non 
supererebbe lo 0,3%, mentre Bankitalia e Confindustria sono ancora più pessimiste,
 fermandosi allo 0,2%. Anche l’Istat avverte che la “ripresa” potrebbe non esserci
 stata nemmeno nel secondo trimestre. «Ormai – scrive Investire Oggi” – non esiste
 un serio analista che non preveda la necessità di una manovra correttiva a 
settembre». Per Jp Morgan e Mediobanca, la stangata sarà nell’ordine di 20
 miliardi di euro, «che è anche la stessa cifra di cui si parla a porte chiuse nel Pd».
 Una mazzata secca: «Si vocifera che il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan,
 stia pensando a un prelievo sugli assegni pensionistici oltre i 3 mila euro all’anno».

Secondo alcuni media, poi, alla manovra-tagliola crede anche Ferruccio De Bortoli,
 che ormai teme la possibile adozione del provvedimento più brutale – il prelievo
 forzoso – che precederebbe il commissariamento definitivo dell’Italia da parte
 della Troika europea. Sempre secondo “Investire Oggi”, dello stesso parere 
sarebbe il super-banchiere Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di 
sorveglianza di Intesa-Sanpaolo, a sua volta azionista in Rcs, il gruppo editoriale
 che controlla il “Corriere”. «Potremmo declassare le affermazioni di De Bortoli a 
semplice sfogo, a boutade, a esagerazioni del tutto personali e senza fondamento»,
 precisa “Investire Oggi”, «ma stiamo parlando non solo del numero uno del
 principale quotidiano italiano, bensì di colui che gestisce l’organo di
 informazione dei salotti buoni italiani, che ha perfetta percezione di cosa
 pensi la finanza nazionale e internazionale». Non possiamo neanche tralasciare
 che De Bortoli ha partecipato nel 2012 all meeting Bilderberg, a cui prendono
 parte i più potenti uomini di politica, finanza e stampa del pianeta, e quindi, «se
 De Bortoli arriva ad affermare che ci sarà una maxi-manovra da 20 miliardi, che 
sarà effettuato un prelievo forzoso e che alla fine arriverà la Troika, significa che 
verosimilmente ha informazioni che lo spingono a esternare simili frasi».
 
 http://fuorisubito.blogspot.com.au/