D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 23 aprile 2014

Api, il bottino avvelenato: due terzi del polline europeo è contaminato

http://www.sapereeundovere.itOltre due terzi del polline raccolto dalle api nei campi europei e portato ai loro alveari è contaminato da un cocktail di pesticidi tossici. Questo è il risultato allarmante di un nuovo studio di Greenpeace International, pubblicato oggi nell’ambito della campagna europea per salvare le api e proteggere l’agricoltura. Le sostanze chimiche rilevate nei pollini comprendono insetticidi, acaricidi, fungicidi ed erbicidi, prodotti da aziende agrochimiche come Bayer, Syngenta e BASF…

Il rapporto “Api, il bottino avvelenato” è il più vasto nel suo genere a livello europeo in termini di aree geografiche interessate e numero di campioni prelevati simultaneamente, con oltre 100 campioni provenienti da 12 Paesi. In totale sono state individuate 53 diverse sostanze chimiche. Lo studio evidenzia le alte concentrazioni e l’ampia gamma di fungicidi presenti nel polline raccolto vicino ai vigneti in Italia, l’uso diffuso di insetticidi killer delle api in quello dei campi polacchi, la presenza di DDE (un prodotto di degradazione del DDT, tossico e bioaccumulabile) in Spagna, il ritrovamento frequente del neonicotinoide thiacloprid in molti campioni raccolti in Germania.
 
«Il rapporto conferma l’elevata esposizione di api e altri impollinatori a un pesante cocktail di pesticidi tossici. C’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell’attuale modello agricolo, basato sull’uso intensivo di pesticidi tossici, monocolture su larga scala e un preoccupante controllo dell’agricoltura da parte di poche aziende agrochimiche come Bayer, Syngenta & Co», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace.
 
Il rapporto conferma i risultati di un recente studio dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che evidenzia vaste lacune conoscitive sulla salute delle api e degli impollinatori in genere, tra le quali gli effetti dei “cocktail di pesticidi” a cui sono esposti, e invita l’Ue e i governi nazionali a colmare queste lacune con ulteriori indagini scientifiche.
 
«Le api, e non solo loro, sono potenzialmente esposte a veleni micidiali. È l’ennesima dimostrazione che è necessario un cambiamento radicale verso un’agricoltura più sostenibile e l’Europa deve fare la sua parte, subito», conclude Ferrario.
 
Alla luce di quanto riscontrato dal nuovo rapporto sulla contaminazione del polline, Greenpeace invita la Commissione europea e i governi nazionali a vietare completamente l’utilizzo dei pesticidi clothianidin, imidacloprid, thiamethoxam e fipronil, attualmente sottoposti a un divieto temporaneo e a vietare gli altri pesticidi dannosi per api e altri impollinatori (compresi clorpirifos, cipermetrina e deltametrina). Greenpeace chiede inoltre l’adozione urgente di piani d’azione per le api al fine di valutare gli effetti dei pesticidi sugli impollinatori e ridurne l’utilizzo; di stimolare ricerca e sviluppo di tecniche non inquinanti per la gestione dei parassiti e promuovere la diffusione di pratiche agricole ecologiche.
 
Per protestare contro la presenza dei pesticidi killer delle api nel polline, oltre 20 attivisti di Greenpeace hanno aperto oggi uno striscione di 170 metri quadri di fronte al quartier generale della Bayer, a Leverkusen (Germania), con la scritta: “Bayer: smettila di ucciderci”, simbolicamente tenuto da due api. Con questa azione gli attivisti stanno ulteriormente sottolineando come l’industrie agrochimiche siano le principali responsabili del declino delle api nell’attuale modello agricolo industriale.
A causa di infiniti veleni ossia di agrofarmaci chimici di sintesi, pesticidi, erbicidi e OGM, il 50% delle api sono morte in Italia e in Nord America la mortalità è stimata intorno al 60-70% delle famiglie. Le api si stanno estinguendo in tutto il mondo e, con esse, morirà la vita su tutto il Pianeta. Perché? Perché il cibo e la salute ci vengono donati dal nobile e gratuito lavoro che esse svolgono impollinando alberi e piante alimentari, pertanto le api ci donano, per l’80%, il cibo che mangiamo. Il restante marginale lavoro proviene da altri insetti impollinatori che, anche loro, muoiono come le api, per le stesse ragioni.
L’ape “porta” la vita. Ecco perché nell’antico Egitto l’ape era stata assunta a ruolo di Divinità. Gli “antichi” sapevano che, senza il nobile lavoro delle api, sarebbero morti per fame e malattie. La salvezza delle api dovrebbe essere di prioritaria importanza su “ogni cosa” perché SENZA API, NON CI SARANNO PIU’ NE’ PIANTE ALIMENTARI, NE’ CIBO NE’ SALUTE. Ecco perché i veleni chimici usati in agricoltura devono essere vietati.
 
Cosa possiamo fare allora per proteggere e salvare la vita delle api e di conseguenza la vita dell’intero Pianeta?
 
Innanzitutto dobbiamo informarci e sapere cosa e come fare per salvare le api e comprendere quali sono tutte le vere causeche stanno causando questa spaventosa moria di milioni di api su tutto il Pianeta. Pesticidi, insetticidi ecc. sono solo una delle cause di questa strage, molte altre cause restano ancora sconosciute ai più.
Per conoscere quali sono tutte le cause che stanno distruggendo la vita delle api è possibile acquistare il libro di Isha Babaji: “COME HO SALVATO LE MIE API”. Per acquistare il libro su Amazon cliccate sulla “copertina” del libro qui sotto oppure cliccate qui.
 
Come ho salvato le mie api - laviadiuscita.net

Ma l’informazione, se non è accompagnata anche da azioni concrete, non basta a risolvere i problemi. Per questo stiamo realizzando una PETIZIONE che sarà indirizzata al governo italiano perché abolisca, con un decreto legge, TUTTI I PRODOTTI CHIMICI USATI IN AGRICOLTURA e gli OGM. Per approfondire l’argomento in merito a questa “vitale” Petizione e darci anche tu il tuo consenso clicca qui, oppure sul logo che trovate qui sotto. Agiamo ora prima che sia troppo tardi! La tua firma, il tuo consenso, sono un atto concreto in mezzo a tante parole!
Clicca sul logo per approfondire…
 
banner petizione pesticidi - laviadiuscita.net
 
 
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Lavrov: "Non vi è alcun dubbio che in Ucraina siano gli Stati Uniti a dirigere lo spettacolo

Lavrov: "Non vi è alcun dubbio che in Ucraina siano gli Stati Uniti a dirigere lo spettacolo. La visita di Biden a Kiev e la ripresa delle azioni contro i manifestanti sono delle prove evidenti che gli Americani stanno controllando le azioni delle autorità Ucraine."

 Russian Foreign Minister Sergei Lavrov

MOSCOW, April 23 (RIA Novosti) – The visit of US Vice President Joseph Biden to Kiev this week and the subsequent restart of a military operation against protesters is evidence the US is controlling the actions of Ukrainian authorities, Russian Foreign Minister Segei Lavrov said Wednesday.
“Now that Joe Biden visited Kiev this counterterrorist operation was declared in the active phase again,” Lavrov said during an English-language interview with the RT news channel.
“It’s quite telling that they chose the moment of the Vice President of the United States to announce the resumption of this operation, because the launching of this operation happened immediately after [CIA Director] John Brennan’s visit to Kiev,” the foreign minister said.
“So I don’t have any reasons not to believe that the Americans are running the show in a very close way,” he added.
US Vice President Joseph Biden arrived in Kiev on a two-day visit Monday to meet with Ukrainian authorities as the country struggles to find a way out of a deep economic and political crisis.

 http://en.ria.ru/

martedì 15 aprile 2014

Pausa

Quanti argomenti su cui scrivere, da approfondire, da affrontare. Quante notizie meriterebbero un primo piano che l'informazione tradizionale non riconosce loro. Ma quanto vale la pena di investire tempo in informazione se poi non si riesce ad ottenere nulla  ? A chi giova sapere ? Mi lavo la coscienza condividendo sul Blog informazioni e dati "alternativi"? E cosa cambia? Cosa e' cambiato e, soprattutto, cosa cambiera' ? Chi comanda continua imperterrito a comandare, chi subisce continua a subire. Il povero muore, il ricco vive. Il politico ruba. I governi uccidono. Non c'e' via d'uscita. Una presa di coscienza che parta da Se non esiste ancora, forse non esistera' mai. Le motivazioni cedono, lasciano il posto allo sconforto ed alla rassegnazione. Cosi' e' e non sono le nostre 2 righe che potranno cambiare le cose. Questo blog si prende una pausa di riflessione. l'archivio resta a disposizione di tutti gli amici che hanno ancora  il piacere di cercare una verita' differente. Arrivederci piu' in avanti.

giovedì 10 aprile 2014

Ai vertici dell’Ue una banda di criminali: processateli


Le politiche di austerità, gli aggiustamenti strutturali, le privatizzazioni imposte agli Stati membri dai vertici Ue, ovvero dalla cosiddetta Troika (Bce, Fmi e Commissione) stanno infliggendo privazioni insostenibili a milioni di cittadini. In Italia, non meno che in Grecia, Spagna e Portogallo, la disoccupazione è alle stelle. Il Pil ha perso oltre 10 punti rispetto al 2007. La combinazione di micidiali indicatori come la deflazione
(crollo dei prezzi), la domanda stagnante e la crescita-zero sta portando le rispettive economie, a cominciare dalla nostra, verso il disastro. Errori? No: crimini. Lo sostiene un gruppo di giornalisti e politici greci, che a fine 2012 ha inoltrato alla Corte Penale Internazionale dell’Aja una denuncia per “sospetti crimini contro l’umanità” a carico dei vertici della Troika: il presidente della Commissione Europea, Barroso, la direttrice del Fmi, Lagarde, del presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy, nonché della cancelliera Angela Merkel e del suo ministro delle finanze Wolfgang Schäuble.


A sua volta, aggiunge Luciano Gallino in un intervento su “Repubblica” ripreso da “Micromega”, un’attivista tedesca nel campo dei diritti umani, Van Rompuy, Barroso e MerkelSarah Luzia Hassel, appoggiava la denuncia con una documentatissima relazione circa le azioni compiute dalle citate istituzioni a danno sia della Grecia che di altri paesi, europei e no. «Tutte azioni suscettibili di venir configurate addirittura come crimini contro l’umanità, ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto di Roma della Corte Penale dell’Aja». Si va dalla liquidazione della sanità pubblica alle politiche agricole che hanno affamato milioni di persone, dalla salvaguardia del sistema finanziario a danno dei cittadini ordinari alle ristrette élite che influenzano le decisioni delle istituzioni stesse, fino agli interventi nel campo del lavoro e della previdenza atti a ledere basilari diritti umani. Un terzo documento, infine, che accusa i vertici Ue di gravi forme d’illegalità, è stato pubblicato a fine 2013 dal centro studi di politiche del diritto europeo di Brema, su richiesta della Camera del Lavoro di Vienna.

Documenti che «giacciono tuttora nei cassetti dei destinatari», benché rinverditi da clamorose denunce come quella della rivista medica “Lancet” «circa i danni che sta infliggendo alla popolazione la crisi della sanità in Grecia per via delle misure di austerità imposte dalle istituzioni Ue». In pratica, «chi soffre di cancro non riesce più a procurarsi le medicine necessarie, divenute troppo costose», e «la quota di bambini a rischio povertà supera il 30%». In Grecia sono ricomparse, dopo quarant’anni, malaria e tubercolosi, mentre i suicidi sono aumentati del 45% e chi fa uso di droga non dispone più di siringhe sterili distribuite dal sistema sanitario, per cui utilizza più volte la stessa siringa. Risultato: i casi di infezione Hiv rilevati sono ormai centinaia. Sarah Luzia HasselAttenzione: «L’Italia, insieme con Spagna, Portogallo e Irlanda, appare avviata sulla stessa strada della Grecia», avverte Gallino.

Il sistema sanitario nazionale italiano è alle corde: «Anche da noi i tempi di attesa per le visite specialistiche si sono allungati sovente di molti mesi perché i medici che vanno in pensione non sono rimpiazzati». Inoltre, le prestazioni sono sempre più costose, al punto che molti rinviano le analisi o «rinunciano a visite mediche o esami clinici perché i ticket hanno subito forti aumenti e non riescono più a pagarli». Paradossale: «Coloro che vanno in un laboratorio convenzionato si sentono dire che se scelgono la tariffa privata spendono meno del ticket». Senza contare che «molte famiglie non riescono più a mandare i bimbi all’asilo o alla scuola materna perché i posti sono stati ridotti, o la retta è aumentata al punto che non possono farvi fronte».

La Grecia è vicina, ammonisce il rapporto di “Lancet”: «Se le politiche adottate avessero effettivamente migliorato l’economia, allora le conseguenze per la salute potrebbero essere un prezzo che val la pena di pagare. Per contro, i profondi tagli hanno avuto in realtà effetti economici negativi, come ha riconosciuto perfino il Fmi». In altre parole, riassume Gallino, non soltanto i vertici Ue hanno dato prova, con le politiche economiche e sociali che hanno imposto, di una «scandalosa indifferenza per le persone che vi erano soggette», ma queste sciagurate politiche «si sono pure dimostrate clamorosamente sbagliate». Nel 2008, diversi giuristi americani ed europei parlarono di “crimini economici contro l’umanità”, commessi dai dirigenti dei maggiori gruppi finanziari. Ma nel caso della crisi europea non si tratta più di attori privati (banchieri-pirati), bensì dei massimi esponenti della dirigenza Luciano Gallinopubblica della Ue, cui è stato affidato l’oneroso impegno di presiedere ai destini di 450 milioni di persone ai tempi della crisi.

I vertici dell’Ue «hanno mostrato anzitutto una clamorosa incompetenza della gestione della crisi», e hanno scelto di «favorire gli interessi dei grandi gruppi finanziari andando contro agli interessi vitali delle popolazioni». Di fatto, «hanno dato largo ascolto alle maggiori élite europee, e in più di un caso ne fanno parte». Soprattutto, «hanno mostrato di non tenere in alcun conto le sorti delle persone cui si dirigevano le loro politiche». Stando al documento di Brema, le violazioni dei diritti umani compiute dai vertici Ue, in spregio agli stessi trattati dell’Unione, potrebbero essere portate davanti a varie corti e istituzioni europee, nonché davanti a organizzazioni internazionali quali l’Onu e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Domanda: «È mai possibile che non siano chiamati a rispondere per nulla delle illegalità non meno che degli errori che hanno commesso, e delle sofferenze che hanno causato con l’indifferenza se non addirittura il disprezzo dimostrato verso le popolazioni colpite?”

 
 http://terrarealtime.blogspot.it/

L’ammissione di Monsanto: “Sementi trattate con veleno, si sconsiglia il consumo umano”

http://www.sapereeundovere.itLe immagini che stanno girando in questi giorni su Internet illustrano i veri pericoli connessi con i semi geneticamente modificati (OGM), così come ammesso dagli stessi produttori dei semi. La Food Warrior Network ha recentemente pubblicato una foto di un pacchetto di semi distribuito dalla Monsanto India Limited, per esempio, che avverte gli utenti di non consumare i semi o di non usarli come cibo, olio o mangime per animali, perché sono velenosi…


Questa foto scioccante ha fatto scaturire molte polemiche, in particolar modo ha acceso i riflettori su come il settore delle biotecnologie continui ad alimentare la macchina della propaganda per convincere l’opinione pubblica che gli OGM sono sicuri e non sono diversi dai semi naturali. Al contrario, le sementi OGM sono certamente pericolose e non sicure per il consumo umano, il che significa che la diffusa affermazione da parte dell’industria biotecnologica che sostiene che sono sostanzialmente identici ai semi naturali è del tutto falsa. Sulla confezione che accompagna i semi si legge“Attenzione: I semi sono trattati con il veleno. Non usare come alimento, mangime o come olio”. – Vedi immagine in alto, sotto il titolo di questo articolo.
LE SEMENTI TRATTATE CON VELENI STANNO DISTRUGGENDO LA SALUTE
Come si è visto, tutti i tipi di sementi commerciali, tra cui alcuni semi convenzionali non-OGM, portano avvisi di tossicità simili che il consumatore non vedrà mai.
Un trattamento delle sementi noto come Axcess, prodotto dal gigante chimico BASF, viene fornito con un avvertimento che proibisce chiaramente l’uso di sementi trattate, e persino piante generate da semi trattati, come qualsiasi tipo di cibo, sia per gli esseri umani o animali. “Piante e semi di colza trattate con Axcess non devono essere utilizzati per i mangimi o per alimentazione umana”, recita l’opuscolo informativo per Axcess, che delinea le procedure di emergenza su come gestire il consumo accidentale. “La colza coltivata e raccolta da semi trattati con Axcess è solo per uso industriale e non può essere utilizzata per olio commestibile o per qualsiasi altro consumo umano o animale”. Questa etichetta di avvertimento BASF può essere vista qui: http://www.agproducts.basf.
Come si può notare, la stessa etichetta di avvertimento contiene restrizioni concernenti il pascolo di animali su campi coltivati con colture trattate con Axcess. I campi coltivati con grano, orzo, avena, segale, triticale, sorgo e miglio trattate con Axcess sono così pericolose che devono essere messi in sicurezza dall’accesso di animali per almeno 45 giorni dopo la semina.
OGM: CERTAMENTE UNA MINACCIA PER L’AMBIENTE E PER LE SPECIE IN VIA DI ESTINZIONE
Se il consumatore avesse la possibilità di leggere questi o simili avvertimenti sui foglietti illustrativi delle sementi commerciali, potrebbe certo compiere una scelta più consapevole prima di consumare tutti questi derivati transgenici che le aziende chimiche insistono a proporre come sicuri. L’etichettatura degli OGM improvvisamente diventa “più prudente” alla luce di queste rivelazioni.
Ancora peggio è il fatto che l’utilizzo di questi sementi chimiche trattate minaccia l’ambiente e le specie autoctone, comprese le specie in via di estinzione protette. Un foglietto illustrativo per le sementi trattate con SIGNET 480 FS, per esempio, che è prodotto da una società chiamataNufarm, spiega che il trattamento è nocivo per i pesci, gli uccelli, le specie in via di estinzione e l’ambiente. “Questo prodotto chimico è tossico per i pesci, invertebrati acquatici , uccelli, ostriche e gamberi”, recita l’inserto, e fa riferimento a una sostanza chimica nota come “Thiram: Tetramethylthiuram Disulfide”
Quindi, tutto ciò che i sostenitori della salute e dell’ambiente hanno detto per anni circa la tossicità degli OGM e colture di sementi convenzionali trattate chimicamente sembra essere vero, sulla base di questi avvertimenti. (N.d.t. e dei tanti studi che testimoniano tutti i danni già causati alla salute ed all’ambiente. Studi che potete conoscere scaricando l’eBook gratuito “DOSSIER OGM – Pericoli e danni causati da semi e cibi transgenici“).
Gli esseri umani, gli animali e l’ambiente sono tutti minacciati dall’uso di sementi geneticamente modificate che comportano deliberatamente la manomissione delle strutture dei semi che, in questo caso, coinvolge il rivestimento trattato con prodotti chimici nocivi che distruggono tutto ciò con cui entrano in contatto.
Per conoscere tutti i danni causati da Semi OGM e pericolose sostanze chimiche ampiamente usate in agricoltura, scaricate i seguenti eBook gratuiti dai rispettivi link:


In questi importanti eBook vengono anche spiegate quali sono le giuste Soluzioni/Progetti che, se attuate, possono risolvere concretamente e definitivamente sia il problema degli OGM che tutti gli altri problemi che ci affliggono, permettendoci così di riacquisire Salute, Gioia, Serenità e Benessere per noi, per i nostri cari e per tutti coloro che lo vogliono.
Per approfondire e conoscere alcuni di questi vitali Progetti/Soluzioni visitate le seguenti pagine cliccando sui rispettivi link qui di seguito: “Progetto COMUNE SANO” e “REGIONI LIBERE DA O.G.M.“.

 http://www.sapereeundovere.it/