D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


domenica 19 gennaio 2014

Questione di numeri....sotto il tappeto


ll deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio: Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti! Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi: - Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil; - Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi; - Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012; - Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%; - Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012; - Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi; - Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi; - Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa; - Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012; - Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro; - Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo; - Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977; - Disoccupazione giovanile: oltre il 38%; - Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi; - Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse); - Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.