D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 13 marzo 2013

Papa Francesco conquista il cuore di San Pietro, ma…


Papa Francesco conquista il cuore di San Pietro, ma…


Papa Francesco, alias Jorge Mario Bergoglio, ha già conquistato il cuore di Piazza San Pietro con il suo discorso appassionato. Primo gesuita a diventare papa, sembra essere partito col piede giusto.
C’è però una macchia sul suo passato, di cui si è occupato il giornalista Horacio Verbitsky, nel libro L’Isola del Silenzio. Nei primi anni Settanta Bergoglio divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina, acquistando molta influenza e molto potere: in pratica era a capo di tutti i sacerdoti gesuiti attivi nelle baraccopoli di Buenos Aires.
Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato argentino, Bergoglio chiese inspiegabilmente a due dei gesuiti impegnati nelle comunità, Orlando Yorio e Francisco Jalics, di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene. Al loro rifiuto, Bergoglio li escluse dalla Compagnia di Gesù senza nemmeno avvisarli, facendo pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per negargli l’autorizzazione a recitare messa. Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Secondo quanto sostenuto dai due sacerdoti, quella revoca fu il segnale per i militari, il via libera ad agire: la protezione della Chiesa era ormai venuta meno. Tesi, questa, che sarebbe confermata da diversi documenti ritrovati dallo stesso Verbitsky.
Insomma, questo Papa Francesco sembra una brava persona, ma forse qualche spiegazione in merito a questa vicenda (il suo ruolo non fu mai smentito dai diretti interessati) sarà il caso di darla. Senza fretta, ora si riposi pure.

Jorge Mario Bergoglio (Argentina, 17 dicembre 1936).
Ha definito la legislazione argentina sul matrimonio tra omosessuali una "pretesa distruttiva contro i piani di Dio", una "macchinazione del Padre della Menzogna che cerca di confondere e ingannare i figli di Dio".