D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 27 febbraio 2013

Il paradosso di 10 prodotti potenzialmente cancerogeni


Il paradosso dei 10 prodotti che vi esporremo e' che sono stati usati nella campagna di raccolta fondi p
er la ricerca sul cancro al seno, seconda causa di morte per le donne statunitensi, ma sono essi stessi, una potenziale causa di questo male.
Ma si sa che gli interessi economici, passano sopra a tutto, anche alla dignita' e all'intelligenza delle persone, pensando che ... in nome della buona causa sia "tutto giustificato". Ma noi non la pensiamo cosi'.
Molti di questi prodotti, non sono in commercio nel nostro paese, ma ne esistono di similari, quindi ci sembra giusto informarvi sul loro contenuto potenzialmente cancerogeno, in modo da fare attenzione alle etichette dei prodotti simili commercializzati nel nostro paese e guardarvi bene dal farne uso.

http://www.ecouterre.com/10-ridiculous-pinkwashed-products-that-may-increase-your-risk-of-breast-cancer/

ALETTE DI POLLO KFC

Il Washington Post e' stato il primo a chiedersi se acquistare e mangiare pollo fritto fosse un buon modo di combattere il cancro. ( Articolo originale)
L'annuncio a suon di tromba e' stato che KFC donerà 50 centesimi per ogni secchio speciale rosa di pollo venduto, garantendo un milione di dollari per Susan G. Komen.
Peccato che, la "F" in KFC, una volta stava per "fritto". Proprio su questa linea di prodotti da parte del National Cancer Institute: "... studi hanno dimostrato che un aumento del rischio di sviluppare il cancro del colon-retto, del pancreas e il cancro al seno è associato ad un elevato consumo di alette di pollo o pollo in genere fritto o [] carni alla brace."
Oltre a ciò, dal momento che l'obesità aumenta il rischio di cancro al seno, vale la pena guardare alcuni numeri: Secondo il sito Web di KFC, la ricetta originale del petto di pollo fritto ha 320 calorie e 15 grammi di grassi totali, tra cui 3,5 grammi di grassi saturi. Anche l'opzione "meno calorica" del pollo alla griglia, anche se per l'appunto, meno calorico e carico di grassi (un petto di pollo alla griglia ha 190 calorie, 6 grammi di grasso totale e 1,5 grammi di grassi saturi), sta nella categoria degli alimenti da "evitare". Quindi, no, non crediamo che l'acquisto di pollo fritto, anche se con il secchio rosa, sia un buon modo per combattere il cancro al seno.

CROCIATA AVON CONTRO IL CANCRO AL SENO

Avon , sponsor onnipresente della crociata contro questo male, ha organizzato una vistosissima passeggiata in favore del cancro al seno. Avon continua ad utilizzare la malattia come una piattaforma per il riconoscimento del marchio. Eppure i suoi prodotti sono in flagrante "reato", in quanto ospitano molte delle sostanze chimiche tossiche associate al tumore stesso che cerca di sradicare.
Il database di Skin Deep Environmental Working Group, classifica più di 140 dei prodotti Avon come a "rischio potenziale elevato" a causa della presenza di interferenti endocrini, neurotossine, e possibili cancerogeni.
Parliamone......

ESTÉE LAUDER NASTRO ROSA COLLECTION

Estée Lauder ha scelto un "modo brillante" per mostrare il vostro sostegno per lotta al cancro al seno : un rossetto da voi scelto, "Evelyn selvaggia rosa" o "rosa Lavish". (La società donerà il 20 per cento del prezzo al dettaglio suggerito di tutta la sua collezione Pink Ribbon alla Fondazione per la ricerca sul cancro .) E allora il problema dov'e'? Tutti i cosmetici rosa dedicati alla campagna sono stracolmi di tossine riproduttive, ormonali, prodotti chimici e sostanze cancerogene. In qualità di membro del Consiglio per la cura della persona (precedentemente nota come, cosmetici, articoli da toeletta e delle fragranze), Estée Lauder fu contrario nel 2005 ad un disegno di legge della California che richiedeva alle imprese produttrici di cosmetici di divulgare l'uso di sostanze chimiche legate al cancro o a malformazioni prenatali.
Oggi ci sembra abbastanza ridicola questa battaglia... con questi prodotti!

GUIDA PER LA CURA

Gli annunci delle case costruttrici Ford, Mercedes, BMW e Fiat stanno invitando la gente ad effettuare dei test-drive o ad acquistare l'ultimo modello in contanti, promettendo per la ricerca sul cancro al seno un tot per ogni miglio guidato. Eppure, cio' che trabocca dagli scarichi delle auto sono esclusivamente sostanze chimiche tossiche strettamente collegate alla malattia, come ad esempio il benzo [a] pirene, dibenz [a, h] antracene, il benzene e 1,3-butadiene, ogni più perverso e dannoso dell'altro. Infatti, l'esposizione professionale a 1,3-butadiene suggerisce aumento dei tassi di tumori multipli, incluso il rischio amplificato di tumori mammari, secondo l' Agenzia internazionale per la ricerca sui prodotti chimici .

LATTINE CAMPBELL'S PER IL CANCRO

Nel 2008, Campbell ha collaborato con la catena di supermercati Kroger sull'edizione limitata del pollo, pasta e zuppe di pomodoro condensati a marchio proprio usati per la campagna "rosa" di quell'anno. A onore di Campbell, si puo' dire che si è impegnata a donare 325 mila dollari a sostegno della ricerca sul cancro al seno, l'accertamento e il trattamento, indipendentemente dal numero di unità Kroger vendute. Un recente studio condotto dal Breast Cancer Fund , tuttavia, ha scoperto allarmanti livelli di bisfenolo-A in lattine commercializzate ai bambini. Sostanze chimiche estrogeniche collegate al cancro al seno in studi di laboratorio. Mmmm, mmm, non ci sembrano così buoni.

LA SPERANZA IN UN VASO

A questo punto non dovrebbe sorprendere che la filosofiadella crema idratante "Hope in a Jar" non contenga speranza. Certo, acquistandone una donerai 5 dollari alla Breast Cancer Research Foundation , ma potrai anche "beneficiare" di una pesante dose di sostanze chimiche illegali, tra cui metilparabeni e propilparabeni. I Parabeni sono una classe di sostanze chimiche pensate per imitare l'estrogeno, che alcuni studi dimostrano svolgere un ruolo importante nello sviluppo di cancro al seno e nelle anomalie urogenitali.
La cosa incredibile e' il messaggio scritto sulla confezione "Dove c'e' speranza, si puo' combattere. Dove si combatte, i miracoli possono avverarsi"........... Il miracolo sarebbe far scomparire i parabeni fuorilegge dalla crema! ... Davvero patetico!

SPEDIRE COPERCHI, SALVA VITE

Per ogni coperchio di yogurt rosa spedito fino al 31 dicembre, Yoplait donerà 10 centesimi a Susan G. Komen per la cura fino al raggiungimento di 2 milioni di dollari. Semplice, no? Solo che il costo dei 44 centesimi per comprare ogni francobollo e' a carico del consumatore, per non parlare del fatto che avrete bisogno di consumare ben 100 vasetti di yogurt per il mediocre contributo di 10 dollari e magari averne spesi altri quattro in francobolli. ( Non si fa prima a mandarne direttamente 15 alla ricerca senza regalarne 5 alle poste?) Ma matematica a parte, fino a poco tempo fa, Yoplait conteneva anche rbGH (o ormone della crescita ricombinante bovina), un ormone sintetico con questioni irrisolte circa il suo impatto sulla salute umana, tra cui il cancro.

PROMISE ME PARFUME

L'associazione "Susan G. Komen per la cura" è in genere il ricevitore finale della raccolta di fondi, sempre molto generosi da parte dei cittadini e delle aziende. Ma la quota piu' alta di contributi arrivati nelle casse dell'istituto di ricerca provengono da una fonte a dir poco dubbia: un profumo, chiamato "Promise Me", che contiene un numero di prodotti chimici sospetti non elencati negli ingredienti,(come tutti i profumi) secondo una analisi di Action Breast Cancer. In cima alla lista ci sono il galaxolide e il toluene, il primo è un distruttore endocrino che è stato rilevato anche nel latte materno e nel sangue dei neonati, mentre il secondo è una neurotossina vietata dalla Fragrance Association per una varietà di effetti sulla salute dimostrati. Inoltre, anche se molto alto il contributo, in base ad un calcolo delle vendite , su un prezzo di 59 dollari, appena 1,51 sono stati donati alla ricerca, quindi, un misero 3%. Ci sembra un po' pochino visto che il prodotto e' stato venduto solo ed unicamente in funzione della ricerca sul cancro al seno... ma soprattutto ci sembra ancora meno quando si scopre che piu' che un profumo e' un veleno!

CAMPAGNA PICCOLA BORSA ROSA

Bloomingdale
La "Campagna Little Pink" di Bloomingdale consiste nella "Borsa Little Pink". Prodotta e pubblicizzata per portare anche la spesa e quindi i generi alimentari, bisogna specificare pero' che questa spiritosa borzetta e' costituita, tra l'altro con cloruro di polivinile, o PVC, che provoca il rilascio di una classe di plastificanti noti come ftalati in aria. Gli ftalati sono stati collegati a una serie di mali riproduttivi, secondo l ' US Center for Disease Control e prevenzione , compreso lo sviluppo mammario in fase precoce nelle ragazze sane.

CHAMBORD, LA BEVANDA ROSA

Il vostro drink rosa sara' una "Cupcakes and Cocktails" preferibilmente con Chambord di lampone al gusto di bevanda. La società di liquore lascerà in donazione 5 dollari a bottiglia fino ad un massimo di 10,000 dollari. Ma sia l' American Cancer Society che il National Cancer Institute dicono che anche il bere moderato aumenta per certo il rischio di cancro al seno. "Chiunque cercasse di vendere alcolici per promuovere la consapevolezza della lotta al cancro al seno dovrebbe vergognarsi di se stesso" Barbara Brenner, direttore esecutivo di Action Breast Cancer , ha detto a USA Today nel 2010.
Non serve aggiungere altro. Semplicemente che e' davvero assurdo e scandaloso che si continui ad approfittare del dolore e del male del prossimo per ricavarne guadagno.

A cura di Alessandra Visco

http://www.dailygreen.it/eco-fai-da-te/6449-rimedi-nalurali-prodotti-cancerogeni.html