D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 28 dicembre 2012

Stati Uniti. 2013 l’anno dell’invasione dell’Africa



Gli Stati Uniti hanno stabilito di dispiegare soldati in qualcosa come 35 Stati africani nel 2013. Una vera e propria invasione che certifica la volontà della Casa Bianca di allungare i propri tentacoli sull’Africa.

Gli Stati Uniti avrebbero deciso di mettere l’Africa al centro degli obiettivi strategici in vista del 2013.  
Vuoi per la posizione strategica del Continente Nero, vuoi per le risorse minerarie ed energetiche presenti in molti paesi africani, nei prossimi mesi si assisterà quasi certamente a una penetrazione degli Stati Uniti nell’area. Secondo il sito Russia Today infatti, nel 2013 i soldati della base di Fort Riley, quella della Seconda Brigata Kansas, e quelli della Prima Divisione Fanteria, verranno addestrati a partire dal marzo 2013 per prepararsi a un progetto che consisterà nell’inviare truppe americane in ben 35 diversi paesi africani. La notizia è stata confermata anche dalla Associated Press, e non è stata smentita.

Ufficialmente la Casa Bianca ha deciso questa penetrazione per far fronte alla minaccia dei gruppi estremisti, inclusi quelli collegati ad Al Qaeda. Il Dipartimento della Difesa Usa starebbe sostanzialmente cercando di istallare soldati americani oltremare con il fine di preparare e addestrare le truppe locali a far fronti a tensioni e crisi che si pensano avverranno sicuramente nei prossimi anni. Inutile dire che molti Stati africani hanno già accordi con la Casa Bianca, evidentemente gli americani vogliono impedire che rivolte e tumulti possano sovvertire lo stato elle cose presenti, magari avvantaggiando un paese come la Cina, a sua volta da sempre interessato al continente africano.

Ai primi di dicembre comunque, il Washington Post ha fatto sapere che le truppe americani presto saranno in viaggio per il Mali, dove qualche mese fa gli estremisti islamici sono riusciti a realizzare uno Stato autonomo ed estremista nel nord del Paese. In base alle ultime notizie del Pentagono, il Mali sarà però solamente uno dei tanti paesi che verranno coinvolti nel dispiegamento di soldati americani nell’anno che verrà. Inutile dire che tali truppe potrebbero anche essere dispiegate direttamente sul campo, a dispetto delle smentite della Casa Bianca. Secondo Associated Press le truppe americane verranno dispiegate tra Libia, Sudan, Algeria e Niger, questo ufficialmente per contrastare sul nascere l’emergere dei gruppi qaedisti. Addestratori Usa verranno poi inviati anche in Kenya, e soprattutto in Somalia, con l’intento di addestrare l’esercito a combattere gli al-Shabab.

Daniele Cardetta