D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 19 ottobre 2012

come inventarsi una spiegazione senza senso per giustificare le scie intense di questo periodo


MeteoLive NEWSLEGGI TUTTE LE NEWS ›

L'alta pressione africana dai cieli sporchi



C'è l'alta pressione, ma sovente ci sono nubi alte o nebbie a fare da contorno. Cerchiamo di capire come mai.

In primo piano - Oggi, ore 11.05
La cartina che vi presentiamo oggi, rappresenta l'andamento delle correnti in quota durante una delle tante rimonte dell'alta pressione africana che abbiamo avuto quest'anno.
Se osserviamo attentamente l'immagine a lato, il nostro anticiclone ci appare in tutto e per tutto come un gigantesco vortice che gira in senso orario. Le correnti al suo interno si avvitano in corrispondenza del massimo in quota, presente sull'Algeria.
I venti a 5000 metri di quota si presenteranno quindi TESI, senza quella calma atmosferica che contraddistingue le figure di alta pressione in assoluto più stabili.
La forte corrente che scorre in quota ( come da figura) fa diminuire la pressione a quell'altezza e può determinare la formazione di nubi. Trattandosi però di correnti anticicloniche ( ovvero che scoraggiano i moti verticali dal basso verso l'alto) tale nuvolosità si presenterà sottoforma di cirri o cirrostrati. Questi, possono nascondere il sole solo parzialmente, stante il loro esile spessore. Da ciò scaturiscono cieli velati o lattiginosi che spesso fanno da contorno all'anticiclone africano. Nel periodo autunnale, le pianure del nord sono interessate invece da nebbie o nubi basse, che tendono a diradarsi solo parzialmente nel corso della giornata.
Laddove la turbolenza è maggiore, si possono creare anche bande di "altocumuli castellani", sempre in un contesto di cielo sporco e lattiginoso. Queste nubi denotano una pressione più bassa in quota e possono talvolta lasciare cadere anche gocce di pioggia miste a sabbia. Questo tipo di tempo è ben conosciuto dagli abitanti della Sardegna.
Venendo alla situazione attuale, questa ennesima rimonta dell'anticiclone africano  toccherà il suo apice nella giornata di domenica, ma i cieli non saranno mai del tutto sereni, specie al nord e sulla Sardegna. Lunedì invece una debole perturbazione da ovest porterà qualche isolata pioggia in Sardegna e tante nubi medio-alte a spasso per la Penisola, come da prassi.

Nessun commento:

Posta un commento

In un ottica di reciproco scambio di opinioni i commenti sono graditi. Solo da utenti registrati. Evitiamo ogni abuso nascondendoci nell'anonimato. Grazie