D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


domenica 15 dicembre 2013

La Coop eri tu, adesso sono “loro”


La Coop, le scie chimiche e il Nuovo Ordine Mondiale

a1-La Coop eri tu, adesso sono loroConfesso che sono socio Coop da una vita. Non è una cosa strana, per qualcuno che vive nel cuore dell’Emilia-Romagna, perché questa bella terra ha dato, fra i suoi frutti migliori, proprio la solidarietà e la tenacia nell’affermazione della giustizia sociale. Cose che io ho respirato in famiglia fin da piccolo, ascoltando i racconti di mia nonna, bracciante agricola e mondina. Oppure dei suoi fratelli, il più anziano Cavaliere di Vittorio Veneto e l’altro uno dei Ragazzi del ’99, entrambi fondatori del Partito Comunista nel mio paese, Castelfranco Emilia. Ma anche quelli di mio padre, che, barbiere, tosava i partigiani della Repubblica di Montefiorino, o di mia madre, che ragazzetta andava ‘a servizio’ in città, come si diceva allora. E in ogni caso queste erano, perlopiù, le memorie di chi abitava nelle case popolari.
Da allora però, deve essere successo qualcosa, visto dove siamo andati a finire. La mia esperienza politica in quel mondo, del Partito Comunista e delle cooperative, terminò alla fine degli anni Settanta, quando, non per sentito dire, mi resi conto che corruzione, tangenti e lottizzazioni albergavano nel cuore di ciò che aveva rappresentato il mio ideale giovanile, che voleva semplicemente essere di continuità, rispetto all’ambiente caloroso, sanguigno e solidale, che mi aveva dato i natali. Solo molti, molti anni dopo, arrivò Tangentopoli, e poi ancora dopo si incominciarono a verificare terrificanti legami tra il mondo cooperativistico e le mafie organizzate. Pensare che un piccolo comune della provincia di Modena, come Serramazzoni, sia stato commissariato per mafia, con il coinvolgimento di una cooperativa, fa pensare alla Sila, invece siamo sull’appennino modenese.
I partiti sono ormai diventati la semplice espressione di gruppi di potere che fondono insieme mondi diversi, dall’economia alla politica appunto, dalla finanza all’informazione e così via. La tristezza della situazione italiana in questo periodo storico, è data proprio da quanto, questi gruppi di potere, hanno ormai spolpato le risorse produttive del nostro bellissimo paese. Il vero motivo però, mi duole ammetterlo, è la nostra ignoranza, che ci impedisce di cacciare questi traditori della vita e delle belle radici della nostra umanità. Per cui costoro continuano ad ingrassare alla faccia nostra, convincendoci anche che è tutto per il nostro bene.
In un momento come quello che stiamo vivendo, si potrebbe anche pensare di aver toccato il fondo, e che non possa esserci di peggio… eppure c’è sempre qualcosa che riesce a stupirti, e a farti capire che potrà andare ancora peggio. Per come sono fatto io poi, mi convinco sempre di più che nelle piccole cose si possono vedere anche le grandi, e non di rado comprendere disegni ben più ampi di quanto non potrebbe apparire.
Nella fattispecie mi riferisco a un breve articolo, segnalatomi da un’amica, sul giornalino dei soci Coop, dal titolo ‘Tante bufale, ma di successo’ a firma di Mario Tozzi, il nostro geologo televisivo. Di questo articolo segnalerò solo tre punti, marcati in grassetto, maghi e cartomanti, scie chimiche, eccesso di informazioni incontrollate, attraverso i quali, il nostro paladino della verità, dall’alto del suo pacato scientifico discernimento, con l’aria sorniona di chi sa, e bonariamente condivide il suo sapere con i più ignari, dà chiaramente l’idea del vero intento dell’articolo. Il problema sono le scie chimiche, “un fenomeno del tutto naturale di condensazione in determinate condizioni di temperatura e umidità atmosferiche, che viene spacciato per supercomplotto mondiale”, dice lui. Lo sa bene il Tozzi invece, che con queste parole sta coprendo un fenomeno assolutamente vero, ma prendiamo atto della sua posizione, e non starò qui a disquisire nel dettaglio, bastano poche cose.
Ricordo che le scie chimiche sono spesso prodotte a quote alle quali, temperatura e umidità atmosferica non possono produrre scie di condensa. Il Tozzi dovrebbe conoscere anche bene i documenti e i trattati che consentono queste operazioni di irrorazione clandestina sui nostri cieli, come “Open Skies” del 2002, firmato da Bush e Berlusconi. Il Tozzi avrà magari anche ascoltato le dichiarazioni del generale della Nato Fabio Mini, che riferendosi alle scie chimiche, parla di guerra ambientale in atto. Forse il Tozzi non è a conoscenza però delle numerose analisi condotte da ricercatori indipendenti di tutto il mondo, fra i quali, immodestamente mi metto anch’io, visto che anche ora, mentre sto scrivendo, conservo nel frigorifero quattro differenti campioni di sostanze cadute dal cielo, mentre altri cinque sono in laboratorio per essere analizzati. Mediamente in questi campioni sono rilevate sostanze come bario, alluminio, calcio, manganese, ed altri metalli pesanti, non proprio benefici per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Per non parlare delle decine di mineralogrammi del capello che con la mia associazione abbiamo fatto eseguire, riscontrando elevatissimi livelli di calcio in campioni provenienti da tutta Italia.
Sempre più di frequente, e in tutto il mondo, assistiamo poi alla ricaduta di enormi quantitativi di filamenti, che risultano essere polimeri sintetici bio-integrabili. Il Tozzi appartiene a quella schiera di “scienziati” (sigh) che spiegano questo fenomeno, sotto gli occhi di tutti, come prodotto dai ragni volanti. Si vede che di meglio non gli è venuto…
E il Tozzi deve poi essere anche cieco, se ritiene che i nostri cieli, da qualche anno a questa parte, siano proprio del tutto normali, casomai solo solcati da qualche scia di condensa. Ma soprattutto il Tozzi, confidando forse in chi lo spalleggia occultamente, deve proprio pensare che siamo tutti deficienti, e propensi a credere alle bufale che lui e i suoi “amici” ci raccontano. Temo si sbagli.
Personalmente sono anche poco propenso a sorridere alla, chiamiamola bonaria ironia, con la quale questi disinformatori di professione, pensano di trattare veri e propri crimini contro l’umanità. Se il Tozzi fosse in buona fede, potremmo confrontare risultati di analisi e magari farne anche di nuove insieme, ma l’evidenza della sua mala fede nega ogni possibilità di confronto. E ridiamoci pure sopra, accostando chi denuncia le operazioni belliche della Nato di aerosol clandestino, ai maghi e ai cartomanti, io però sono profondamente indignato, specialmente quando vedo passare per la strada una mamma col suo bambino in carrozzina, entrambi ignari di che cosa stanno veramente respirando. Nel frattempo aumentano le allergie e le malattie respiratorie dei bambini, su, ridiamo pure, tanto sono tutte bufale, e quelle allegre scie che si vedono in cielo sono solo vapore acqueo…
Ma Tozzi lo conoscevamo già! Dio anche la Coop la conoscevamo già, però consentitemi un moto di ulteriore e definitiva delusione profonda. La Coop si prende la briga di coprire le operazioni della Nato, capite?! La Coop, non che potessero esserci dubbi, è vero, visto che rappresenta l’impero economico delle lobby della cosiddetta sinistra, si allinea così definitivamente con chi sta tentando di piegare, in modo distruttivo, il mondo e la natura ai propri voleri.
Nonna, ti prego, non rivoltarti nella tomba, vecchi partigiani, vi prego, fate finta di non aver sentito, stiamo scherzando. Però noi che siamo ancora vivi, e che siamo gli eredi di coloro che hanno dato la vita, sperando di costruire un mondo di giustizia, non possiamo far finta di non vedere e non sentire. Cara Coop, hai tradito definitivamente i valori che avevano portato, soprattutto in questa nostra bella terra, alla creazione di un vasto movimento di solidarietà popolare. Hai tradito le tue radici e chi ti ha partorito. Che tristezza.
L’altra sera sentivo in televisione un dirigente della Coop parlare della necessità di non aver paura di seguire il mercato. Quale? Quello degli OGM? Quello delle multinazionali? Quello finanziario? Sai, sono anni poi che si parla di rilanciare lo sviluppo… mi sa che ci siamo dimenticati solo una cosa, della gente e dei suoi valori. Cari dirigenti della Coop, vi do un suggerimento, uscite dai vostri begli uffici, andate a fare la monda del riso, a piedi nudi, andate a portare un po’ di mattoni in spalla su è giù per un ponteggio, che magari vi viene in mente il perché la Coop è una cooperativa. E allora forse potreste rendervi conto che non stiamo assistendo a “un eccesso di informazioni incontrollate… che porta ad effetti ridicoli”, ma a problemi reali nella vita reale.
Ma Cristo Santo, ma ogni tanto non vi viene il dubbio che state nel mondo anche voi? Le scie chimiche sono reali, e come, e se ci fosse qualcuno in buona fede che avesse voglia di fare quattro chiacchiere sulle prove, sono disponibilissimo, ma temo proprio che sarà difficile. Sarà anche un caso, ma da quando il comitato promotore, ha resa pubblica l’intenzione di svolgere una Manifestazione Nazionale contro le scie chimiche a Modena il 21 dicembre 2013, articoli come quello di Tozzi sono spuntati come funghi su tutta la stampa nazionale. Personalmente ringrazio della pubblicità, anche se negativa, che questi ricopiatori di veline ci stanno facendo, ma non vorrei essere nei loro panni il giorno che un imprevisto momento di consapevolezza, facesse rendere loro conto di avere coperto, con le loro parole, un crimine contro l’umanità. Cosa direste ai vostri figli?
Articolo di: Massimo Rodolfi