D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


giovedì 22 agosto 2013

VENETO: AVVELENAMENTI BELLICI E TERREMOTI MILITARI di Gianni Lannes

Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min


E-mail a Gianni Lannes  

di Daniel De Min




"Si consiglia la visione solo ad un pubblico consapevole
L'unico termine che riesco ad utilizzare è "criminali" , a queste persone si può solo augurare tutto il male del mondo e un pò di male augurarglielo anche ai negazionisti imbecilli e a quelli pagati per dirci che tutto va bene...

Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
 
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
Vi mando ancora qualche foto dalla Val Belluna..
Quella che vedete con l'arcobaleno risale al 29 maggio 2012, quello spettacolo apparve dopo che in giornata furono avvertite diverse scosse di terremoto nel bellunese... 
 
Belluno: post terremoto 2012 - foto Daniel De Min
Belluno: post terremoto 2012 - foto Daniel De Min 
 
 Belluno: post terremoto 2012 - foto Daniel De Min
Il cielo rimase colmo di scie per tutto il giorno e l'aria era particolarmente elettrica.. In rete trovate testimonianza che quel giorno ci fu il terremoto http://www.radioclub103.it/2012/05/29/terremoto-avvertito-anche-in-provincia-di-belluno/
http://blog.focus.it/effetto-terra/2012/06/09/terremoto-vicino-belluno-e-in-emilia-il-suolo-si-e-alzato-di-nuovo-di-12-cm/
non solo a Belluno ma anche in Emilia..
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
 Belluno: scie chimiche - foto Daniel De Min
Nella foto (dopo terremoto 11) e in quella con arcobaleno, si noti dove taglia la luce del sole, la grande quantità di velatura chimica che indica quanto l'aria quel giorno fosse colma di schifezze.
Gianni ora ti saluto e condivido la tua rabbia, capisco profondamente anche la tua indignazione non tanto verso i militari manovrati da capitan america e la Nato, ma sopratutto di tutte quelle cavie italidiote che si ostinano a tener la testa sotto la sabbia, loro sono la nostra rovina e immagino che spesso anche tu ti chiederai che senso abbia lottare per un popolo masochista, fiero della propria cecità, fiero di esser continuamente paragonato ad un gregge di pecore".
POST SCRIPTUM
di Gianni Lannes
Grazie alle significative immagini di Daniel De Min e alle sue preziose informazioni. Cos'altro dire? Purtroppo il Veneto quasi al pari della Sardegna è stato ridotto ad una discarica bellica. E' ormai una regione dove sorgono incontrollati dalle autorità civili e militari italiane, alcuni depositi nucleari (in provincia di Vicenza) di proprietà degli Stati Uniti d'America. Un territorio dove le metastasi militari a stelle e strisce hanno ormai invaso gli organi vitali, offuscando storia e geografia, incrinando al contempo la sicurezza vitale di milioni di persone. Due soli esempi tra i tanti documentati: ad un soffio da Venezia transitano unità a propulsione ed armamento nucleare della Nato, che sfiorano petroliere e navi chimichiere. In Veneto soltanto l'esercito tricolore vanta una ventina di poligoni, di cui 11 nella sola provincia di Belluno, addirittura in aree naturalistiche montane protette sulla carta.