D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 25 ottobre 2013

Usa, esperimento militare “inganna” i radar meteo e piovono filamenti bianchi

esperimento militare inganna i radar meteoMa cosa capita sulle nostre teste? La storia è un filino da incubo, ma le fonti sono blasonate e affidabili. In sintesi: radar meteorologici hanno segnalato un persistente temporale su una cittadina dell’Alabama (foto) mentre invece il cielo era pressochèsereno e non cadeva una goccia di pioggia.
Un meteorologo professionista è andato a fondo della sconcertante anomalia e ha appurato che i radar erano stati “ingannati” da un esperimento militare. In seguito a questo esperimento – aggiungono altre blasonate fonti – si sono trovate al suolo filamenti biancastri simili a capelli o ciuffi di pelo; l’esercitazione aveva lo scopo di mettere a punto una tecnica per “accecare” i radar nemici.
Se poi volete speculare su cadute di filamenti biancastri recentemente segnalate in varie parti d’Italia, sappiate che io fin lì non mi spingo, perchè per tracciare un parallelo con quanto è avvenuto in Alabama manca – a quanto mi risulta – almeno un radar meteorologico che segnala temporale mentre il cielo è sereno.
La storia è venuta fuori ieri attraverso la prestigiosa testata scientifica americana Live Science. Pur senza spingersi troppo in dettagli, Live Science riferisce che il meteorologo Matthew Havin diBaron Services ha individuato con certezza in un esperimento militare la causa dell’ “anomalia” che molto aveva fatto rumoreggiare il web e che era stata notata dalla stessa Baron Services sui cieli di Huntsville, in Alabama: il 4 giugno il radar meteo di Baron Services segnalava un forte e persistente temporale in atto ad Huntsville. Invece il cielo era sereno o poco nuvoloso.
Fin qui – e solo fin qui – le notizie diffuse da Live Science. Altre testate hanno cercato di andare oltre. La più accurata e la più dotata di buoni link a sostegno delle sue affermazioni mi sembraGeekquinox. Cita innanzitutto un tweet con cui, il 5 giugno, il gruppo che si occupa di maltempo all’Università dell’Arizona (mica l’ufologo di quartiere…) ha diffuso la foto di filamenti bianchi trovati sparsi al suolo.
cattura
Inoltre Geekquinox richiama un comunicato stampa del Redston Arsenal dell’Alabama, che fa parte dell’esercito statunitense: non ne non ho trovato l’originale on line ma ne esistono branicoincidenti ripresi da media locali. Con quel comunicato stampa il Redston Arsenal disse che proprio il 4 giugno – il giorno del temporale fantasma su Huntsville – si era svolta un’esercitazionedi routine relativa al chaff, letteralmente “pula”, particelle rifrangenti studiate affinchè gli aerei non vengano individuati dai radar nemici.
Geekquinox aggiunge che il “chaff” in realtà è un sistema difensivo per interferire con i missili nemici guidati dal radar facendo sì che non colpiscano l’obiettivo. Dopo di che tira le sue conclusioni: il 4 giugno era una giornata senza vento, una gran quantità di “chaff” è stata sparsa sul cielo di Huntsville ed è apparsa sui radar meteo come se fosse la pioggia dell’inesistente temporale.
E’ una conclusione che non sembra priva di logica. Il fatto certo – ribadisco – è solo che il 4 giugno il radar meteo fu “ingannato” da un esperimento militare e indicò la presenza di un temporale a Huntsville mentre invece non pioveva ed il cielo era praticamente sereno.
Se poi volete sapere dei più recenti filamenti caduti sulle città italiane, non c’è che l’imbarazzo della scelta: in Abruzzoin Toscana (dove sono stati attribuiti all’inquinamento o a ragni migratori),in Lazio, dove sono stati identificati come ragnatele. Ripeto: io non mi spingo un passo più in là.