D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


domenica 20 ottobre 2013

SCIE CHIMICHE: GIANNI LANNES INTERROGA IL PRIMO MINISTRO LETTA E IL MINISTRO MAURO

Belluno, Italia (autunno 2013): scie chimiche - foto Daniel De Min
di Gianni Lannes

Ho scritto al presidente del consiglio dei ministri pro tempore, Enrico Letta e al pro tempore ministro della difesa, Mario Mauro. Visto e considerato che i parlamentari intascano solo un lauto stipendio, allora interrogo personalmente chi comanda (per conto terzi). In qualità di cittadino della repubblica italiana, esigo una risposta veritiera sul grado di inquinamento in atto nel nostro Paese, provocato dalle scie chimiche. Invito chiunque abbia a cuore la vita dei bambini e la propria esistenza ad inviare ai sottostanti indirizzi di posta elettronica - nonché ai mass media - il seguente messaggio, da me già inoltrato. Dubito che simili autorità rispondano. Il loro probabile silenzio sarà comunque eloquente, e così darà energia alle azioni per contrastare efficacemente, e ad ogni livello, l'aerosolterapia bellica della NATO. 

In democrazia le domande sono fondamentali, mentre le (eventuali) mancate risposte nascondono la realtà!
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Gianni Lannes

<giannilannes...@gmail.com>
20 ottobre 2013 16:16
A: ufficio_stampa@governo.it
Cc: segreteriadelportavoce@governo.it
Ccn: udc@postacert.difesa.it

Alla cortese attenzione del presidente pro tempore 
del consiglio dei ministri Enrico Letta

e del ministro pro tempore della difesa Mario Mauro


Sig. presidente e sig. ministro,

ormai quotidianamente i cieli d'Italia, in particolare i centri
urbani, compresa la città di Roma, sono solcati dall'irrorazione a
bassa quota (1.000-2.500 metri di altitudine) di scie biancastre
disseminate da velivoli senza livrea di riconoscimento.

In base all'analisi in quota dell'aria, e ad esami biologici di
campioni di acqua e di terra, è emersa la consistente presenza di
alcune sostanze tossiche, in particolare alluminio e bario, nonché di
polimeri artificiali.

In base alle note leggi della fisica, è evidente che non siano scie di
condensazione (contrails), rilasciate a quote molto più elevate da
aerei civili e militari, bensì chemtrails.

In virtù dell'articolo 32 della Costituzione, e ai sensi della
Convenzione europea di Aarhus (25 giugno 1998), ratificata dalla legge
16 marzo 2001, numero 108,

in qualità di cittadino (ex giornalista investigativo) preoccupato del
grave e massiccio inquinamento rilasciato nell'aria che respirano 60
milioni di connazionali con ricadute chimiche al suolo e nell'acqua,

chiedo alle SS.LL. le seguenti informazioni, se a conoscenza
dell'inquietante fenomeno di "aerosolterapia bellica":

1) Chi ha autorizzato in Italia la dispersione a bassa quota sui
centri abitati di sostanze tossiche?

2) E' in atto un esperimento chimico?

3) In tal caso perché la popolazione italiana non è stata
preventivamente e debitamente informata, così dal rilasciare un
eventuale consenso o comunque un espresso e motivato diniego?

4) A chi appartengono i velivoli utilizzati per questa attività
deliberata di inquinamento dell'atmosfera e da quali aeroporti
atterrano e decollano alla bisogna?

5) Da chi sono pilotati i predetti aeromobili che spruzzano
nanoparticelle di materiali chimici sulla popolazione?

6) Si tratta per caso di una pianificazione segreta della Nato per
controllare ufficialmente il clima?

7) E' stato valutato dal governo italiano il grado di contaminazione
della biosfera provocato con simili azioni?

In attesa di un tempestivo riscontro alla presente si rammenta alle
SS.LL. che il popolo è sovrano.

                                                      Gianni Lannes