D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


sabato 5 gennaio 2013

Il controllo delle catastrofi naturali: un nuovo tipo di arma segreta!



Uragani, alluvioni disastrose, siccità e altri fenomeni distruttivi naturali diventano sempre più frequenti, il che rende necessario riflettere sulla natura premeditata di tali eventi e la possibile esistenza di una nuova arma climatica.

Lo scienziato americano Moshe Alamaro, del Massachusetts Institute of Technology, afferma che ci sono le tecnologie per  il controllo degli uragani che consentono la regolazione artificiale della temperatura in diverse parti del tornado incipiente.

Una bomba-tsunami

Il Portale russo rm.info '3 'scrive che i recenti avvenimenti in Giappone e lo tsunami in Indonesia nel 2004 moltiplicano gli interrogativi sul controllo artificiale delle catastrofi naturali , ricordando che 10 anni fa avevano pubblicato un progetto segreto degli Stati Uniti denominato Progetto Seal (1944-1945), un programma militare sotto la direzione del professor Thomas Leech, che aveva lo scopo di far esplodere in mare una grande quantità di esplosivo, per provocare uno tsunami locale, spazzando via gli edifici lungo la costa di un potenziale nemico. I test furono condotti nei pressi di Whangaparaoa Peninsula (Nuova Zelanda) e gli scienziati lo considerarono un successo.
Tuttavia, in pratica, sarebbe estremamente difficile provare una esplosione nucleare sotto l'acqua se si verifica in concomitanza ad un forte terremoto. Il portale rm.info '3 'considera tra i paesi più vulnerabili alle bombe tsunami il Regno Unito, Giappone e gli stessi Stati Uniti.

Attacco della ionosfera

La ionosfera, e' la parte dell'atmosfera che si trova a 50 chilometri dalla superficie terrestre, contiene un gran numero di ioni ed elettroni liberi che proteggono il pianeta dalle radiazioni cosmiche. Oggi si discute sull'impatto che avrebbero sulla ionosfera il progetto russo Sura, e HAARP, degli Stati Uniti
Queste strutture possono proiettare radiazioni elettromagnetiche in qualsiasi punto del pianeta. La potenza di radiazione rimane un mistero, molti tra cui anche alcuni scienziati  ritengono che HAARP possa causare terremoti.Irradiando onde ad una certa 'risonanza' si innescherebbero movimenti della crosta terrestre.Il riscaldamento della ionosfera con potenti trasmettitori HF potrebbe essere usato come arma geofisica, per esempio, come mezzo per indebolire lo strato di ozono su un territorio nemico o riscaldare l'atmosfera per influenzare processi naturali. 

Arma segreta 

l'uso di armi geofisiche in una zona limitata non solo e' possibile, ma inevitabile, dicono gli esperti.
Il portale rm.info '3 'ritiene che gli Stati Uniti non hanno abbandonato l'idea di indurre il cambiamento climatico nelle aree di ostilità, il sistema sarà operativo entro il 2025.