D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 16 gennaio 2013

Ispettore di polizia minaccia: “Se entro in Parlamento sistemo io tutti i delinquenti”

polizia autoEpisodio davvero curioso quello avvenuto all’interno della trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24. Il contenitore, condotto dalla coppia di giornalisti formata da David Parenzo e Giuseppe Cruciani è già noto per essere uno spazio informativo diverso dagli altri, con una connotazione ben precisa. A rendere ancora più affascinante la puntata de “La Zanzara”, ci ha pensato un ispettore di polizia della Provincia di Como: “Sono molto deluso da tutto, anche dal popolo italiano” – ha affermato l’ispettore -“siamo stati fregati da noi stessi perchè noi andiamo a votare questi delinquenti”. Poi la dichiarazione schock: “Io ho un porto d’armil’arma di ordinanza, due caricatori con quindici colpi, un fucile a pompa con un centinaio di colpi, una katana, visto che sono anche maestro di karate. Io andrei a Roma, entro in Parlamento, metto la sbarra, sistemo tutti. E son sicuro così di sistemare l’Italia”. Mario, questo il nome dell’ispettore bergamasco, ha poi continuato: “Ho fatto già quarant’anni di servizio e grazie a loro non vado in pensione perchè per due settimane rientro nel decreto Monti. Se entro in Parlamento” – ha aggiunto – “comincio a sparare a destra e a sinistra. Una volta che son dentro tutti, chiudo le porte e non faccio uscire più nessuno, eh

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