D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 15 aprile 2013

IL GLUTAMMATO LA SOSTANZA NATURALE CHE FA MALE?


COME MOLTI SANNO IL GLUTAMMATO MONOSODICO
additivo presente in numerosi alimenti (anche sotto diverse nomenclature) è al centro di uno violenta discussione, in quanto indicato come possibile causa di numerose malattia tra le quali anche il cancro.Esistono tuttavia persone, studiosi che lo difendono dicendo che si tratta di una sostanza naturale contenuta in numerosi alimenti di cui il corpo necessita per funzionare.E questo è vero.Ma allora perchè tutti dicono che il glutammato fa male?In questi casi è opportuno scavare un poco più a fondo e andare a vedere come può nascere una così importante contraddizione sulla quale le aziende alimentari fanno leva per continuare a mantenere la presenza dell’amato additivo negli alimenti, senza il quale sarebbero spesso e volentieri completamente insapori…La spiegazione di questa apparente contraddizione è in realtà piuttosto semplice:Il glutammato è contenuto in diversi alimenti come il parmigiano reggiano, la salsa di soia, e i pomodori maturi l’acido glutammico è uno dei più comuni neurotrasmettitori del cervello e un sistema di controllo mantiene il suo livello al di sotto di una certa soglia…
E FIN QUI IL GLUTAMMATO APPARE COME UNA SOSTANZA NATURALE DEL TUTTO LEGITTIMA
In realtà però c’è una grossa differenza tra il glutammato contenuto naturalmente negli alimenti e quello aggiunto dal’industria alimentare:Il primo (quello naturalmente contenuto negli alimenti) è legato agli amminoacidi presenti nell’alimento e forma quindi un unico gruppo proteico complesso, il quale viene assorbito lungo il tratto gastro-intestinale molto lentamente per poi essere scomposto a piccole dosi nel fegato, piccole dosi che l’organismo è perfettamente in grado di gestire.Il secondo invece (quello aggiunto dalle industrie alimentari) è inserito negli alimenti come amminoacido libero, questo comporta che nel momento in cui arriva nel tratto gastro intestinale viene assorbito così come è, già scomposto, e questo provoca innalzamenti anche di 20 volte del livello normale di glutammato nel sangue! La barriera emato-encefalica (che protegge il cervello) non è fatta per gestire concentrazioni così alte di glutammato, per il semplice motivo che in natura non esistono!Ecco che l’apparente contraddizione appare per quello che è veramente: un modo disperato per difendere un additivo che fa molto comodo all’industria alimentare ma che sempre più persone riconoscono come dannoso e fanno di tutto per evitarlo.
A questo proposito è bene sapere che il glutammato si può presentare anche sotto diverse nomenclature tra cui:
E621
Estratto di lievito
Idrolizzato
Autolizzato
Acido glutammico
Oli e grassi vegetali idrogenati
Proteine idrogenate
Caseinati di sodio e di calcio
Lievito aggiunto
Glutammato monopotassico
Da evitare anche tutti i parenti stretti del glutammato monosodico:
Glutammico (E620)
Glutammato monopotassico (E622)
Diglutammato di calcio (E623)
Glutammato d’ammonio (E624)
Diglutammato di magnesio (E625)
Le informazioni su tutte le sofisticazioni alimentari sono continuamente messe in discussioni da altre informazioni contrastanti, tutto questo per creare la giusta confusione in modo da portare le persone a non prendere nessuna decisione sulla propria alimentazione e continuare così ad acquistare tutto ciò che le industrie alimentari propongono!
fonte : www.miglioriamoci.net
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org