D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


sabato 13 aprile 2013

Buona notte ribelli



Le frasi ad effetto si sprecano, come i luoghi comuni in questo periodo di pochezza intellettuale. E' stato disegnato un mondo basato sul profitto e le nostre vite, la nostra cultura, il nostro credo si sono pian piano plasmati e piegati al dio denaro. E' difficile, quando si e' abituati a vivere in un certo modo, capire che forse non e' l'unico o per lo meno potrebbe non essere il piu' giusto. Figuriamoci avere il coraggio di intraprendere un altra strada. Saremmo emarginati da una societa' consumistica basata sull'esteriorita' ed il luogo comune, creata per essere usata, spremuta e poi gettata via. Eppure in questa deprimente bassezza riesco a trovare qualcuno, per strada, sul web, che sta maturando una nuova consapevolezza. E non mi sento solo. So di essere ancora parte di una minoranza. Ma so che il mio essere diverso dallo stereotipo, il mio intestardirmi a seguire un principio prima che un guadagno, la mia voglia di sputtanare il marcio che pretende di gestirmi, la mia consapevolezza che  si perde negli occhi dell'innocenza dei bambini, il mio essere consapevolmente ribelle , la mia costanza nel voler resistere, nel voler reagire, e' condivisa da tanti. A volte silenziosi, a volte rabbiosi. Ma potenzialmente esplosivi. So che ci saranno mille difficolta', che siamo una briciola in un immenso mare. Ma so che siamo. E so che cresciamo, giorno dopo giorno. E i nostri figli con noi. Il futuro non e' scritto, si puo' ridisegnare. Fino a che ci saranno pecore nere non ci saranno recinti che potranno imprigionarci. Buona notte, ribelli. Domani e' una nuova battaglia.
(Massimo)