D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


giovedì 11 aprile 2013

Il compromesso - di Rita Pani


Certo non si può dire che il Presidente della Repubblica abbia detto eresie, ma fare ricorso alla storia, senza un minimo di obiettività o onestà intellettuale, può risultare micidiale. È tutto vero, Presidente, nel 1976 si arrivò al compromesso storico, e bla, bla, bla … c’erano le condizioni, sì, è vero anche questo, ma c’erano altre persone, c’era ancora la politica e per quanto ci fosse già la Democrazia Cristiana, lo scandalo Locked e le altre immense porcherie, c’era comunque ancora quella sorta di pudore istituzionale, che ogni tanto si ricordava di non esagerare con l’arroganza del potere.
C’era Enrico Berlinguer a capo del P.C.I che era il partito degli operai, e c’erano anche gli operai. Dall’altra parte, c’era Aldo Moro, c’era Zaccagnini; c’era persino Andreotti, ma immagino che quello ci sarà anche dopo di noi.
Mi ha fatto quasi tenerezza, signor Presidente. La ascoltavo e dicevo: “Che pure per lui il tempo stia tornando indietro, così come capita agli anziani?”
Quale sarebbe oggi il “compromesso storico” da proporre a questa classe di diseredati e disperati che la politica non politica della mafia e della massoneria ha creato e sta ultimando?
Da vecchia comunista il mio pensiero su Moro è quasi inesprimibile, ma sarebbe stupido non riconoscere all’uomo il rispetto che merita se non altro per la sua integrità e caratura morale, figlia forse anche di un rigore religioso che non è da discutere ma da rispettare. Da vecchia comunista, è altrettanto inesprimibile il pensiero che ho di Bersani, ma anche in questo caso, forse per via della politica schiava del “meno peggio” non mi sento nemmeno si paragonarlo o avvicinarlo a quelli che oggi dovrebbero rappresentare la “Responsabilità” di questo paese immondo.
Signor Presidente, davvero pensa che l’unica cosa buona per questo nostro stato disarmato potrebbe essere accordarsi con quel tizio immondo che è berlusconi? Siamo seri, Presidente, e soprattutto rispettiamo la storia.
Quale tipo di compromesso storico dovremmo ingoiare, ancora, dopo l’ignobile farsa delle ultime elezioni fasulle, di facciata, che son servite solo a calmierare gli animi bolliti di una popolazione assoggettata e tenuta sotto scacco dagli spacciatori di democrazia?
Un governo Bersani-berlusconi per le riforme?
Ma ci faccia il piacere, Presidente, ne racconti un’altra, una più divertente, una più credibile, una che non ci faccia ridere fino alle lacrime; che già ci bastano così le dichiarazioni politiche italiane, del bamboccio vestito da Fonzie, dei cittadini ribelli che okkupano il Prlmnt della Ka$ta e contano le caramelle accorgendosi che votare a Giungo sarebbe uno spreco, ma sempre impegnati a non volere un governo, a voler addirittura governare senza un governo, in attesa di avere un nuovo Presidente della Repubblica, che potrà finalmente alleggerire lei delle Responsabilità mai assunte, e fare finta ancora una volta che questo è un paese normale.
Fortuna vostra, la maggioranza degli italiani è pronta a qualunque compromesso. Fortuna nostra, Bersani dimostra di aver senso del pudore – se non proprio dello stato – e fino ad oggi pare resistere dallo sputtanamento globale. Voglio credere che sia rimasta almeno un po’ di serietà.
Rita Pani (APOLIDE)


Tratto da: Il compromesso | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/04/11/il-compromesso/#ixzz2Q9HmtQYy
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!