D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 23 settembre 2013

I girasoli “mutanti” e le api che muoiono. Scene da film horror nei campi. Video

L’immagine delle api morte o morenti sui fiori di girasole è tratta da un video (è pubblicato dopo il “continua”) girato quest’estate che documenta una morìa imponente verificatasi in provincia di Fermo: oltre che nelle Marche, altre sono avvenute in Molise e Puglia. Sembrano scene di un film dell’orrore. Cos’è successo, uso irresponsabile di insetticida su un campo in piena fioritura? Macchè. Ho parlato al telefono con Marco Panella, presidente dell’Unaapi 
(Unione nazionale associazione apicoltori italiani): i principali indiziati, a suo avviso, sono le nuove varietà di girasoli “mutanti” – sementi approvate dall’Unione Europea e lecitamente
immesse in commercio da poco tempo – e l’uso, anch’esso lecitissimo, dei diserbanti. Blogeko – lo sapete, amici lettori – è molto affezionato alle api, che stanno morendo in tutti i Paesi ove si pratica agricoltura industrializzata. E’ molto affezionato alle api perchè dall’impollinazione che esse effettuano dipende buona parte del nostro cibo; inoltre le api che muoiono sono solo il segno più evidente della scomparsa di tante piccole vite selvatiche cui poco si bada. Le sorti delle api, insomma, mostrano come le nostre campagne stanno diventando un deserto. Negli ultimissimi anni, mi ha spiegato Panella, sono entrati lecitamente in commercio sementi di girasoli “mutanti”. Non Ogm, ma in qualche modo borderline rispetto agli Ogm: si tratta di varietà ottenute in laboratorio, sottoponendo le piante ad agenti (tipo la radioattività) che inducono mutazioni spontanee e poi procedendo con la selezione. E’ un po’ anche il modo in cui è stato creato il famoso grano Creso. Così si sono ottenute varietà di girasoli “spontaneamente” resistenti a ben precisi tipi di diserbante. “Su questi campi, il diserbo viene effettuato quando alle piante di girasole è già spuntata la quarta foglia – mi ha spiegato Panella – Il vantaggio consiste nella possibilità di coltivare girasoli per più anni consecutivi sullo stesso terreno, dal momento che diventa possibile eliminare le piante indesiderate perchè germogliate da semi caduti a terra l’anno precedente”. Il nesso di causalità fra i girasoli “mutanti”, il diserbo effettuato sulle piante adulte e la morìa di api non è scientificamente provato. Però le api che hanno volato su diversi campi di girasole quest’anno sono morte in massa, e – come dice Panella – le varietà di girasoli “mutanti” e “spontaneamente” resistenti ai diserbanti sono state messe in commercio solo molto di recente, senza valutare prima i problemi legati ad impatto sulle api, contaminazione genetica, inquinamento delle acque e aumento dei fenomeni di resistenza. Tutti i dettagli sui girasoli “mutanti” e sulle api che muoiono a grappoli sono sul sito dell’Unaapi, in una pagina ricca di link da seguire uno per uno. 




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