D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


domenica 22 settembre 2013

il Ministro dell’Economia Saccomanni getta la maschera: gli italiani meritano verità sui conti !!


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“Gli italiani – spiega il ministro – credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico”. A questo punto – aggiunge – serve un confronto sereno e pacato. In un colloquio con il direttore del Corsera, Saccomanni, reagendo al pressing di Pdl e Pd contro l’aumento dell’Iva, aveva detto di essere “pronto alle dimissioni”
“Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a margine di una manifestazione a Chianciano.
“Il ministro fa il suo dovere, ma credo sia arrivato il momento per fare un dibattito sereno e pacato sui conti dello Stato” ha proseguito. Saccomanni in un colloquio con il direttore del Corsera, a seguito degli attacchi da parte di partiti che sostengono il governo, aveva sottolineato: “Ho una credibilita’ da difendere e non ho alcuna mira politica”. Il ministro, dunque non nasconde il disagio per le pressioni a cui è sottoposto, soprattutto in merito all’aumento dell’Iva e sul capitolo Imu. Per il titolare del dicastero di via XX settembre, sarebbe necessario concordare una tregua e rinviare la questione al 2014 con la legge di Stabilità.
“Io non mi metto alla disperata ricerca di un miliardo – spiega Saccomanni nel colloquio con De Bortoli – se poi a febbraio si va a votare. Tutto inutile se una campagna
elettorale è già iniziata”. La preoccupazione è che il clima politico non consenta più di fare un ‘discorso’ serio sulle finanze pubbliche. Ma per Saccomanni, “gli impegni vanno rispettati, altrimenti non ci sto”.