D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


giovedì 5 settembre 2013

L'Italia pronta per la guerra

Il cacciatorpediniere Andrea Doria

L'Italia invia due navi: l'Andrea Doria (cacciatorpediniere lanciamissili) e la Maestrale (Fregata missilistica) di fronte alle coste del libano per 'proteggere le truppe Italiane in Libano'. Proteggerle ?

In poche parole ci stanno dicendo che se la situazione dovesse degenerare, dopo l'aggressione Americana ad un paese sovrano qual è la Siria , l'Italia sarebbe subito pronta a 'proteggere' i suoi militari in Libano, per paura delle legittime ritorsioni di Hezbollah. Con due navi Lancia Missili. Come si fa a proteggere il proprio contingente a terra, con due navi del genere ? Non abbiamo mandato la Cavour per evacuare il contingente in poche ore con elicotteri.
La verità è che sono li pronte a colpire il Libano. Il sospetto è forte visto anche gli armamenti sulla Doria con missili Aster 15 e 30 con gittate che variano dai 30 ai 120km. Ideali per colpire un paese prevalentemente sulla costa, non servono i Tomahawk con gittate fino a 2500km degli Americani, bastano le "nostre" di navi con quel tipo di armamenti per attaccare un paese alleato della Siria.

A questo punto, con una notizia praticamente oscurata sui media main stream o tremendamente sminuita, l'Italia entra pienamente nello scacchiere bellico mediterraneo. L'invio e la a presenza de
lle due navi, comunque lo si interpreti, è una forma di pressione verso un alleato chiave di Damasco. Succubi di Usa ed Israele, siamo sempre piu' una succursale a stelle e strisce.

Adattato da post di Federico Pier