D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 21 giugno 2013

“Orge con minorenni in Vaticano”: Zanardi porta gli audio-choc in Procura


Il fascicolo è stato trasmesso ai magistrati di Roma
SAVONA
C’è un risvolto savonese, se così si può dire, nella vicenda della «lobby gay» che secondo dichiarazioni attribuite a papa Francesco sarebbe attiva in Vaticano. La Procura di Savona ha infatti acquisito alcune registrazioni audio, prodotte dall’attivista antipedofilo Francesco Zanardi, e che conterrebbero la descrizione di presunte orge in cui alti prelati romani si intrattengono con uomini e ragazzi e perfino con minorenni.  

Le telefonate registrate tra Zanardi e il manager di una multinazionale con sede a Londra che frequenta il Vaticano e, a suo dire, avrebbe introdotto negli ambienti della Curia romana giovani e giovanissimi per scopi sessuali, sono state ascoltate dal procuratore di Savona Francantonio Granero e, vista l’evidente competenza territoriale della Procura di Roma, trasmessa già da qualche tempo ai magistrati della Capitale.  

Ieri sera su questa e altre vicende, compresi i casi savonesi denunciati da tempo, Zanardi è comparso su La7 nella trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro. 

«Sono stato contattato circa tre anni fa da questo personaggio, che da quanto ho capito voleva servirsi di me per ricattare alti prelati a cui, a suo dire, aveva fornito e continua a fornire uomini e ragazzi per incontri a sfondo sessuale - dice Zanardi - vista la gravità di quanto mi veniva raccontato ho deciso di registrare le conversazioni che qualche mese fa ho consegnato alla magistratura. Ho anche parlato con uno dei ragazzi coinvolti. Nelle telefonate il manager mi ha anche accennato, ma io non li ho mai visti, di foto e video fatti con il telefonino durante questi incontri».