D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 2 settembre 2013

Escherichia coli, sigilli al caseificio sequestrate 8 tonnellate di formaggi

Nello stabilimento di Monopoli era stata riscontrata la presenza del batterio oltre a pessime condizioni igieniche. Sono 18 i casi di Seu accertati fino ad oggi in Puglia, 16 sono bambini


E' stato chiuso dai Nas il caseificio di Monopoli, nel Barese, dove era stata riscontrata la presenza di un ceppo di escherichia coli, il batterio che provoca l'insorgenza della Sindrome emolitico uremica. Diciotto i casi fino ad oggi registrati in Puglia, dove già si parla di emergenza. Otto tonnellate di alimenti che erano all'interno dello stabilimento per la produzione di latticini sono stati sequestrati a seguito della positività delle analisi effettuate per rilevare la presenza di infezione da escherichia coli (Seu) che in Puglia ha colpito soprattutto i bambini, 16 in tutto, di età compresa tra 1 e 6 anni. Alcuni di loro sono ancora ricoverati. Le analisi di laboratorio sui prodotti del caseificio sono state eseguite dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata.

L'operazione che ha portato alla chiusura del caseificio e al sequestro sanitario dei prodotti (tra cui scamorze, formaggi, ricotta, burro, mozzarelle) è stata fatta dai carabinieri del Nas insieme con personale del Servizio Veterinario Asl. Nell'ambito dell'attività ispettiva i militari del Nucleo, in particolare, hanno accertato le pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali del caseificio: pavimento scalfito, intonaco e tinteggiatura esforiata a causa di infiltrazioni di acqua, infissi privi di zanzariera, porte delle celle frigo ed attrezzatura varia interessata da ruggine, sporco diffuso. Accertata inoltre la mancanza delle procedure di autocontrollo necessarie per risalire ai clienti e ai fornitori delle materie prime del caseificio.

Nel corso dell'operazione, i militari e il personale Asl hanno proceduto al campionamento di latte crudo, cagliata, semilavorati ed acqua, effettuando anche tamponi ambientali per le successive analisi di laboratorio.

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