D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


martedì 18 febbraio 2014

DAUNIA: SCIE CHIMICHE, TEMPERATURE ESTIVE E TANTI BAMBINI IMPROVVISAMENTE AMMALATI DI BRONCHITE ASMATICA


Daunia, 17 febbraio 2014, ore 7:29: scie chimiche - foto D'Errico
di Nicoletta D'Errico

Anche stamani, all'alba,  puntuali e precisi più di un orologio svizzero, i soliti aerei a bassa quota hanno iniziato a disseminare scie chimiche sui centri abitati della Daunia. Ora che scrivo alle 9:30 stanno irrorando il cielo nella disattenzione generale. Siamo in pieno inverno, ma la temperatura esterna adesso è di 17,5 gradi centigradi. Il cielo è plumbeo: il sole è una macchia lattiginosa che appena si intravede.

Ho 50 anni e sono una mamma preoccupata da questi continui attacchi alla vita. Ho notato che da almeno un decennio va avanti questo fenomeno, o meglio, questo genere di inquinamento dell'aria che prima non c'era. Gli aerei volano sempre più a bassa quota. Oggi si vedono bene ad occhio nudo senza l'ausilio di cannocchiali, mentre dagli ugelli di coda rilasciano scie di morte.

Da profana, posso comunque ben dire, che questi crimini possono avvenire soltanto con una tacita connivenza dello Stato e dello Stato maggiore dell'Aeronautica militare.

Post scriptum

 Daunia, 17 febbraio 2014, ore 14:36: effetto scie chimiche - foto D'Errico

Alle ore 14:30 odierne la temperatura è salita a 24 gradi centigradi. Il cielo è definitivamente grigio. L'aria è una cappa irrespirabile.
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 Daunia, 17 febbraio 2014, ore 7:30: scie chimiche - foto D'Errico     


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