D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 5 febbraio 2014

Eppur si muove, oltre la rete....

Il Pericoloso Morbo del “Complottista” Sta Dilagando. Occhio!

Portiamo l’attenzione oltre l’intrattenimento… che l’informazione di massa ci propone ogni giorno.

Il morbo del complottista 001Oggi mentre percorrevo in auto una zona industriale alle porte di Bologna mi balzano agli occhi alcuni grandi striscioni appesi attorno ad una rotonda. Rotonda che ho dovuto fare più volte perché le parole che leggevo mi hanno spiazzato, non che non ne conoscessi il significato, ma certi concetti e certi slogan sono inusuali nelle strade. E’ roba di nicchia, sta solo sulla rete…
No BILDERBERGER / NO TRILATERALE / NO DEBITO PUBBLICO / NO MONETA A DEBITO… poi un altro che non sono riuscita a fotografare che incitava allo sciopero fiscale, diritto delle aziende e dei privati, c’era scritto. Solo questo, niente firme o rivendicazioni. Forse uno strascico del movimento del 9 dicembre? Forse qualche folle complottista isolato? Chissà, anche se ignoriamo chi sia l’autore di questi striscioni non importa. E’ bello che qualcuno si sia preso il disturbo di farli e il rischio di appenderli, tra l’altro in una posizione piuttosto pericolosa in quanto priva di un passaggio pedonale. Qualcuno che vuole farci portare l’attenzione fuori dai circuiti controllati dell’informazione di massa. Un giochino ormai perverso che fa rimbalzare le nostre menti sempre più inermi come palline di un flipper: dall’introduzione di una nuova tassa, alla denuncia dell’ennesimo scandalo; dalle marachelle dei nuovi compagni di merende (Renzi & Berlusconi), alla love story più o meno inventata di qualche capo di stato. Tutti buoni motivi per incazzarci, per indignarci, per deprimerci, per farci parlare e per dividerci. Tutti buoni argomenti per farci perdere il filo e il senso delle cose fino a non accorgerci più che sono tutti falsi problemi, tutti!
Il morbo del complottista 002   Il morbo del complottista 004
Ha ragione chi ha appeso quei cartelli nell’incitarci a guardare un po’ più in là! A non impigrirci e non spaventarci, ma affrontare ciò che sta veramente alla base della situazione grave che in un modo o nell’altro tutti viviamo.
E’ importante che certi concetti escano dalla rete e arrivino nelle strade.
Grazie a chiunque abbia fatto questo gesto.
Foto scattate il 23/01/2014 in località Via Lunga, Crespellano (Bo)
Articolo di: Claudia Sazzini
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