D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 21 febbraio 2014

Russia avvisa Ue e Usa: “Giù le mani dall’Ucraina”

MOSCA – La Russia reagisce alle minacce euroamericane che chiedono al governo eletto democraticamente dell’Ucraina di indire elezioni anticipate. ‘E’ un tentativo di forzare Kiev a verso l’Occidente’, secondo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
L’Unione Europea, dopo avere sobillato le violenze, preme sul presidente Viktor Yanukovich perché indica elezioni anticipate. Forse come i referendum sul Trattato di Lisbona: finché non vince per esaurimento chi ‘deve vincere’.
 L’Ucraina è divisa su linee etniche tra l’Est russofono e l’Ovest ucraino, con la complicazione Crimea a maggioranza russa: si rischia lo scontro armato. L’Ucraine rischia di diventare la Sarajevo del ventunesimo secolo. Tutto, perché gli Usa continuano a ragionare in termini da ‘guerra fredda’.

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