D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 8 luglio 2013

EURO: "UN COLPO DI STATO FINANZIARIO DI PROPORZIONI STORICHE."

Qui c'è un video interessante di soli 5 min...



L'Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux (assiduo studioso di Marx, critico acerrimo di Keynes) con il dichiarato intento di "Togliere agli Stati la loro ragion d'essere". ((1943) La Valeur, Presses universitaires de France, Paris, 403).
La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d'Italia e Spagna, e con la conseguenza di deprimere i redditi del sud Europa.
Specificamente, la moneta unica:
- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA.
- I debiti dell'Eurozona non sono più sovrani, poiché l'Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all'emissione. L'Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.
- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è "Ability to pay", cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L'attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di "Ability to pay", la cui presenza è infatti l'unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale, ad esempio, il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%.
- L'Euro è moneta insostenibile, e l'assenza radicale di "Ability to pay" nei governi più deboli dell'Eurozona innesca un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi.
- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla.
- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell'adozione di una moneta non sovrana.
Infatti, ogni spazio di manovra al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è annullato dall'adozione della moneta unica, che l'Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l'Europact sono l'espressione più estreme, ma di cui i cittadini pagano - già da diversi anni - le estreme conseguenze.
- L'Euro e i Trattati europei che l'hanno introdotto stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l'Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell'Eurozona.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4LwhO2JZxbI

Gli italiani ne soffriranno le conseguenze devastanti per generazioni:
a) l'Euro sta affossando gli Stati del sud Europa, fra cui l'Italia.
b) vi sono precisi responsabili di questo che non può non apparire per quello che è: un "colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche". (definizione dell'economista americano - piuttosto radicale - Michael Hudson).

L'Italia è stata condannata a un'aggressione senza precedenti. 
Le famiglie italiane non devono pagare per colpe non loro.

Ecco Cosa Vedo