D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


mercoledì 10 luglio 2013

Il maresciallo Diana: "Aiutatemi, sto morendo: fate la guerra per salvarmi"


“A I U T A T E M I  s t o  m o r e n d o”,  è il grido d’aiuto  che il suo assistente lancia sulla pagina Facebook  del maresciallo Marco Diana, 44 anni, di Villamassargia ex militare dell’Esercito malato di cancro che attacca il sistema immunitario e linfatico e metastasi nel fegato. Non ce la fa più a scrivere, la congiuntivite lo tormenta ancora, così deve farlo il suo assistente.
Ecco l’ultimo disperato appello: “Proprio oggi ho ricevuto due comunicazioni; una da parte della sanità che mi comunica che mi è stata completamente sospesa dal 30 giugno la somministrazione di tutti i medicinali e gli integratori. In più il Ministero della Difesa che mi vuole nuovamente sottopormi a visita alla Commissione medico legale di Cagliari per accertare nuovamente se io ho ancora il cancro e se dipende dal servizio e se le terapie di cura che sto facendo sono causate dalla malattia contratta per colpa del servizio. Inoltre,  devono accertare se ho necessità di essere assistito 24 ore al giorno”.
L’angelo bianco, così si presenta chi scrive per il Maresciallo Diana e continua: “Chiedo a tutti di iniziare la guerra. Sollevare i toni dell'opinione pubblica al massimo del possibile dell'inimmaginabile a tutti i livelli. Vi imploro con questa supplica perché fra un po’ sarò morto.
Vi rendo noto che queste certificazioni a vita sono state già riconosciute con due sentenze della magistratura. In più sono state riconosciute anche dalla commissione superiore di sanità del ministero della salute( INPS ) e anche dalla stessa commissione medica legale di Cagliari che accertò e dichiarò per iscritto che tutte queste certificazioni mi erano state riconosciute dalla stessa commissione medico legale di Cagliari a vita e senza possibilità di miglioramento ma solo di peggioramento.
Questo lo certificò lo stesso presidente della commissione medico legale di Cagliari, il Tenente colonnello medico Maurizio Mascolo. Questo che vi sto dichiarando come potete capire è una grave forma di inosservanza delle sentenze della magistratura definitive a vita e dei vari verbali delle Commissioni medico legali di stato compresa quella militare a cui mi devo presentare che si sono già espresse a vita e in modo permanente i colpevoli della messa in pratica di tali reati in base alla legge della repubblica italiana sono.
Amici vi chiedo e vi imploro in nome di Cristo nostro Signore e della beata Vergine Immacolata e in nome di tutti i valori che hanno portato i nostri avi a dare la vita per il tricolore a cui noi siamo legati discendere con me uniti in una lotta di diritto e di civiltà per dare un futuro sereno ai nostri figli.
vi imploro di aiutarmi altrimenti tra qualche mese io sarò morto.
Insieme a me morirà questa lotta e la voce che urla nel deserto e che dà fastidio a molti, anzi troppi”.