D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 10 marzo 2014

Metodo Di Bella, ancora tanta disinformazione


Metodo Di Bella, ancora tanta disinformazione
 ''Sole 24 ore disinforma''
«L`animo mi dice che non sono vissuto inutilmente, perché ho fatto del bene ed ho gioito per il bene fatto». Così diceva il prof. Luigi Di Bella. Lo racconta il figlio Adolfo Di Bella nella corposa biografia.  Già perchè la vita del professore scienziato è ancora sotto censura e sotto episodi di "disinformazione"

L'ultimo porta firma prestigiose, desta stupore e potrebbe essere fonte di una nuova battaglia legale, questa volta supportata da dati inconfutabili e oggettivamente verificabili.

Una ferma lettera di protesta è stata infatti inviata in questi giorni al Direttore del Sole 24 ore Napoletano, al prof. Gilberto Corbellini e alla senatrice dott.ssa Elena Cattaneo per l'articolo pubblicato sul numero del Sole 24 ore di domenica 2 marzo 2014 a dal titolo "L'inganno di stamina".

"L'articolo è fonte di ingiuria e di diffamazione a mezzo stampa della persona del prof. Luigi Di Bella per dichiarazioni false, e offensive della reputazione nel punto in cui si dice che il professore era solo fisiologo e non aveva competenze oncologiche ed esperienze cliniche" scrive la lettera che specifica le tre lauree (e le conseguenti competenze mediche) in  Medicina (1936), Farmacia (1938), Chimica (1938) nonchè le sue docenze universitarie, i premi, i riconoscimenti, gli studi.

In pratica l'articolo dichiara che il prof. Luigi Di Bella non avrebbe dato la descrizione completa delle procedure utilizzate per la preparazione dei trattamenti e degli effetti degli stessi se non al momento della sperimentazione. Nelle genericità dell'identikit medico attribuito al professore, adombra di fatto che non ne fosse persino all'altezza (!).

< nella foto a lato il figlio Adolfo Di Bella (foto: C.Perer)


E' notorio - e lo spiega anche la biografia scritta dal figlio in occasione dei 100 anni dalla nascita - che i protocolli all'epoca vennero alterati ai danni del metodo e del professore. La lettera di protesta specifica che "...il prof. Di Bella il 31/1/98 firmò una dettagliata descrizione delle procedure di preparazione dei galenici; quindi rilasciò dettagliata descrizione autografa e firmata dello schema di otto farmaci ricorrenti della sua prassi prescrittiva (contro i 4 impiegati nella sperimentazione), completata da osservazioni e specifiche applicative".

Abbiamo sentito nel merito il figlio del professore, Adolfo di Bella, il quale ribadisce che si tratta di dichiarazioni false e offensive della reputazione nel punto in cui dice che sul Metodo Di Bella non c'è letteratura scientifica.

"Esiste amplissima letteratura scientifica sul metodo e sui farmaci e rinvio alle pubblicazioni presenti sulla banca dati mondiale Pub Med, che costituisce la banca dati ufficiale dove sono indicate le pubblicazioni di tutti gli studi medici di particolare rilevanza".

In effetti digitando sul motore di ricerca del sito www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed i seguenti termini “somatostatin and cancer”, “melatonin and cancer” ecc., appare un elenco di migliaia di pubblicazioni sull’efficacia antitumorale di ogni componente del Metodo Di Bella. In Facebook vi sono inoltre testimonianze su testimonianze di malati. L'ultima è del 5 marzo 2014. Scrive Fredy Cursano: "... dopo circa 2 anni che mia madre e in cura con il M.D.B per un carcinoma alla mammella anche se la mammella è stata asportata con metastasi ai polmoni possiamo dire che oggi sono sparite le metastasi piu' grosse...".

 http://www.giornalesentire.it/