D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


lunedì 1 luglio 2013

Prostituirsi per sopravvivere nell’inferno della Grecia: la sconvolgente inchiesta del NYT


La disoccupazione abbassa l’età delle prostitute e i prezzi: nella disastrata Grecia giovanissime donne sono costrette a scendere sul marciapiede per pochi euro


La crisi economica in Grecia ha avuto effetti su tutte le attività, anche su quelle non regolamentate: negli ultimi mesi sulle strade aumenta il numero delle prostitute (anche molto giovani) che, vista la concorrenza e la situazione economica del Paese, abbassano i prezzi.

Prostitute giovani ed economiche: pochi euro per mangiare o drogarsi

Ad accendere i riflettori su questo oscuro risvolto della crisi economica è il New York Times. I numeri parlano da soli: negli ultimi due anni la prostituzione in Grecia è aumentata del 150%. Per molte donne offrire prestazioni sessuali a pagamento è un disperato modo per guadagnare sfruttando l’unica cosa rimasta, il proprio corpo. Le altre, quelle che già da prima della crisi occupavano i marciapiedi, si adattanoabbassando i prezzi: del resto in tempi di crisi anche questo può diventare un “lusso” da tagliare dai conti a fine mese. E così si arriva a prostituirsi per pochi euro, alimentando un business illegale e pericoloso (per l’incolumità di queste ragazze e per la salute dei clienti).
Una giovane prostituta locale ha raccontato al blog Lens del famoso quotidiano statunitense la sua drammatica storia: disoccupata da tempo è arrivata ad offrire prestazioni sessuali anche per 5 euro, la cifra necessaria per mangiare un panino o per comprare la Shisha (droga, nello specifico metanfetamina,  che prende il nome dalla pipa ad acqua turca), ribattezzata la “cocaina dei poveri”. Storie di degrado che purtroppo non si riferiscono a casi isolati.

I numeri della disoccupazione in Grecia

Questa è la disperata alternativa di giovani donne disoccupate. In Grecia la disoccupazione ha raggiunto il 50%, con picchi del 75% in alcune aree (ad esempio nella Macedonia occidentale). Ma quando la fase peggiore della recessione gradualmente passerà, come saranno recuperate queste giovani che si sono vendute e umiliate per pochi euro? Chi restituirà a Paesi come la Grecia e l’Italia il livello di cultura che per secoli hanno ospitato come culle della civiltà antica? (Grecia travolta dalla disoccupazione, senza lavoro il 56% dei giovani).